giovedì 31 gennaio 2013

Genitore famoso

Do l'esame di elementi di architettura mercoledì. Fondamentalmente si tratta di storia dell'architettura contemporanea e mi piace. Uno degli architetti che abbiamo studiato e' Andrea Branzi, la cui figlia ho scoperto essere Pina di Radio deejay. Che storia. Sarebbe bello avere un genitore artista o famoso per qualcosa. Che so, avere come padre De Sica, che mi fa morire dalle risate quando fa la parte del figone. O Woody Allen, che ti fa recitare in un film come Midnight in Paris o che ti vede come la sua fonte di ispirazione, la sua Musa migliore. O mi piacerebbe essere la figlia di uno stilista, l'importante e' che poi non si scopra essere gay). O D'Annunzio, che gli apri la porta di camera e lo trovi che si incula le galline (ebbene si', un rumor lo vede in questa situazione).

lunedì 28 gennaio 2013

Ciuffo fuxia e gelato.

Una signora sui 55 si accinge a salire sul mio stesso treno. Ci sono -2 gradi, ma lei coraggiosa sta mangiando un gelato e sfoggia un ciuffo fuxia sul resto della chioma argentata.

Tedeschi in biblioteca

Due tedeschi entrano in biblioteca. Solo chi ha la policard può entrare in biblioteca. Marito e moglie che avranno più di ottant'anni non vedo come possano avere la policard. Inoltre Siccome non c'erano due posti liberi vicini hanno fatto sedere accanto a me un ragazzo per fare spazio a loro. Non che la cosa mi dispiaccia considerato che è anche molto carino e mi ha chiesto il righello. Però se volete il posto vicini e rompete il cazzo per averlo, se state per uccidere il mio iPhone che era attaccato alla presa, se nell'unico posto silenzioso rimasto al mondo cominciare a parlare ad alta voce (per di più nella vostra lingua, il che mi irrita ancora di più perché odio il tedesco), allora meritate qualche calcio in culo. Si' si'.

sabato 26 gennaio 2013

Ho la sfiga addosso.

Vado a chiedere l'armadietto a scuola, mi danno un numero di armadietto, il 48 mi pare. Arrivo al piano quarto, 45, 47, 47... Il 48 non esiste, o meglio, non ha l'anta.
Tutte le volte arrivo in metro e me la vedo che mi parte davanti agli occhi.
Il treno se vado in coda va troppo avanti lui è devo rincorrerlo, se vado nella parte davanti devo tornare indietro perché si ferma prima del solito.
La mia compagna di gruppo del laboratorio e' sparita e aveva i modellini che avevamo fatto insieme. Avevo messo in conto di rifarli tutti finché non è arrivata una nuova compagna di gruppo che mi ha detto che lei li aveva tutti, invece oggi a due giorni prima del l'esame se ne viene fuori dicendomi che uno non ce l'ha. Ma chi me l'ha fatto fare di fare un lavoro di gruppo?!
Porto a far scannerizzare le cose, arrivo a casa e la metà non si leggono.
Ho perso l'ombrello e ho usato la cartelle tra per coprirmi la testa.
Con me ci provano solo ragazzi fidanzati nell'ultimo periodo. Il che mi da' enormemente fastidio. Piuttosto non provateci, grazie.
Stavo facendo un modellino e mi si è' incastrato il polistirolo nella macchina per tagliarlo.

Sono sfigata, non c'è soluzione. E GIURO un sacco di altre cose non le ho scritte.

Non ho mai tempo per fare quello che voglio

Corriamo di qua e di la' e non ci godiamo un cazzo. Avrei bisogno di una giornata tutta per me. Di andare a fare un massaggio, un po' di shopping, di bere un the con le amiche e di farci una chiacchierata e di passare un'intera serata con tutti i miei amici. Poi di andare insieme in discoteca. Invece se oggi o domani muoio non farò niente di tutto questo. Ah, Giulia (abbiamo l'armadietto a scuola in comune perché quello che mi hanno assegnato non esiste), se muoio le chiavi dell'armadietto sono nel portafoglio di Burberry.

venerdì 25 gennaio 2013

Prurito intimo della signora del treno.

Oggi sono stata in università tutto il giorno perché dovevo finire delle cose per l'esame di rappresentazione, così ho preso il treno delle 19 e tutt'ora sono in viaggio. Ho incontrato una signora di Piacenza, bionda, con i capelli un po' scompigliati e secchi, con gli occhiali, i denti un po' storti e la erre moscia, molto gentile e cordiale. Un po' pesantina diciamo: abbiamo cominciato parlando dei treni e dei ritardi ed è andata avanti mezz'ora. Ora sta per scendere a Romano, ma si è alzata due fermate prima perché mi ha detto di essere terrorizzata di non rendersi conto che è la sua fermata. Mi ha detto che andava a Romano dal suo compagno e che ha un figlio che vorrebbe fare il grafico. Mi ha raccontato di una volta che è andata a fare una visita all'ospedale di Treviglio da una ginecologa che conosceva benissimo il paese in cui questa signora abita nonostante si trovi in Emilia e che non ha aspettato molto per fare la visita, pur essendo codice verde perché si trattava di un forte prurito intimo. Ok questo dettaglio se lo poteva risparmiare.

Speciale

Ci sono persone che si credono speciali. Altre, silenziosamente, lo sono.
Samuel Lion

giovedì 24 gennaio 2013

Basta crederci.

La non sottile differenza tra 'basta crederci' nel senso che è sufficiente crederci e 'basta crederci' nel senso 'smettila di crederci'.

martedì 22 gennaio 2013

Modellismo

Mio papà ieri mi ha chiesto quanto mi siano serviti questi mesi di lezione per migliorarmi nel disegno e nel modellismo. In realtà non così tanto, semplicemente non mi ero mai cimentata in certe cose e non avrei mai pensato che sarei stata in grado di realizzarle. Poi quanto ti vedi davanti il pantheon sezionato fatto da me e due miei amici (nessuno di noi è particolarmente esperto in materia) senza l'aiuto di nessun altro, solo con un po' di praticità e fantasia, ti senti realizzato.

lunedì 21 gennaio 2013

L'ovvio

Alcune cose non dovrebbe esserci bisogno per forza di specificarle, dovrebbero essere comprese senza che qualcuno debba chiedere e senza che qualcun altro debba rispondere.
"Dai cazzo, arrivaci"! Cit.

domenica 20 gennaio 2013

Nonni stranieri.

Quando ero piccola facevo di quei pensieri che quando mi vengono in mente ora scoppio a ridere. Ho deciso che quando mi vengono in mente di qui in avanti li scriverò sul blog.
Mio papà e' originario di Napoli. Quando andavamo a trovare i nonni paterni io vedevo che tra loro parlavano una lingua, mentre con me si sforzavano di parlare la "mia" lingua!! Ed erano capaci... Che bravi, loro riuscivano a parlare la mia lingua, mentre io a mala pena capivo la loro.

Non hai mai visto mia nonna.

Premessa: quando io e mio fratello eravamo piu' piccoli passavamo un sacco di tempo a casa di mia nonna, che si adattava a giocare a tutto pur di stare con noi (monopoli, giochi di carte, calcio etc.).
Qualche anno fa siamo andati in vacanza a San Benedetto del Tronto. Credo che tipo io avessi 9 anni e mio fratello 5. Un giorno ci siamo messi a giocare con un bambino che aveva circa l'età di mio fratello e che credeva di essere il più forte calciatore del mondo. Allora mio fratello con aria di sfida l'ha guardato e gli ha detto: bene, tu tirerai forte, ma non hai mai visto quanto tira forte mia nonna!

venerdì 18 gennaio 2013

Profumo di ricordi.

L'anno scorso all'ultimo dell'anno una mia amica nonché compagna di classe mi disse che a lei ogni profumo faceva tornare in mente moltissimi ricordi molto più di quanto non facessero delle foto. Francamente non condividevo la cosa, a me non era mai capitato. Poi oggi ho aperto il mio astuccio ed è uscito un profumo... E in un millesimo di secondo mi sono venute un mente tante di quelle cose che non riuscirò a scrivere tutte. Il mio astuccio profuma perché usavo tenere un campioncino di profumo che ogni tanto spruzzavo sul banco. Un giorno durante una verifica mi è scivolato e il campioncino si è rotto. Io mi son messa a ridere con una faccia colpevole e pure la prof se n'è accorta e mi disse che ero una combinaguai e mi disse che era pure un profumo terribile, troppo dolce per i suoi gusti. Io l'amavo. Un po' per pulire il banco e un po' per salvare il profumo ho preso un fazzoletto con cui ho pulito il banco. Poil'ho messo nell'astuccio, mentre un altro pezzo l'ho messo nel diario. Così ogni volta che aprivo uno dei due si sprigionava quel profumo. Oggi mi son venute in mente tanti fatti della quinta liceo... Incredibile, ve lo assicuro.

mercoledì 16 gennaio 2013

Controllo in metro.

Da ottobre devo prendere la metro due volte al giorno se voglio evitare di farmi un chilometro e mezzo a piedi. Con la carta io viaggio posso viaggiare con tutti i mezzi pubblici della Lombardia, quindi anche con la metro. E all'inizio ogni volta che entravo in metro tiravo fuori la tessera, che puntualmente mostravo a qualcuno che neanche alzava la testa per verificare che io potessi passare. Allora dopo un po' mi sono rotta e ho cominciato ad evitare ogni volta di prendere l'abbonamento. Oggi ero carica con un bue, con computer, due cellulari e relativi caricatori, portafoglio, quaderno ad anelli e tre quaderni normali, astuccio, fazzoletti e altro. Il tizio all'ingresso della metro mi ferma 'signora, il biglietto?'. Lo guardo con odio e gli dico gentilmente 'avevo evitato di tirarlo fuori dato che ho tremila cose in borsa'. Da notare che il portafoglio con l'abbonamento ovviamente si trovava nel fondo della borsa ricoperto da tutto il resto!!! Dopo che avevo tirato fuori tutto il contenuto della borsa ed ero arrivata il portafoglio mi dice 'può andare'. No, ora me lo dici? Col cazzo!!! Adesso aspetti che io tiri fuori l'abbonamento e me lo controlli scrupolosamente, stronzo.

lunedì 14 gennaio 2013

Ragazzo della musica rock.

Sul treno ho di fronte un ragazzo molto carino. Ascolta un tipo di musica che non mi piace però (e' talmente alta che riesco a sentirla pure io). Dev'essere tipo musica rock con un sacco di batteria, la sento chiaramente. Di solito guarda fuori dal finestrino, a volte incrociamo lo sguardo. Somiglia tantissimo a un deejay che conosco e che peraltro ho sognato stanotte.

La vita e' un brivido che vola via...

Eppure basta un attimo. Ora io sto scrivendo, sto ascoltando la musica, mi posso muovere e posso parlare e tra qualche minuto chissà. Non posso saperlo... Chi l'avrebbe mai detto che anche lui se ne sarebbe andato così improvvisamente? Non te l'aspetti perché non lo sai. Chissà come reagiremmo se sapessimo il giorno della nostra fine. Se anche ne avessimo la possibilità io non lo vorrei sapere. Eppure continuo a rimandare un sacco di cose. Si parla di priorità. Odio tutto ciò che mi preclude di fare ciò che voglio nel momento in cui voglio perché potrei non avere il tempo per realizzare i miei sogni e le mie aspirazioni. Forse dovrei solo svegliarmi e darmi una mossa. Spero che anche quando non ci sarò qualcuno legga il blog, una delle poche cose che lasciò per sempre a chi rimane...

domenica 13 gennaio 2013

Un anno di patente.

È passato un anno da quando ho fatto la patente quindi ora teoricamente posso anche guidare una Ferrari. Ok non ho una Ferrari però è carino almeno pensare che ora posso guidarla e una settimana fa no.
Giusto per fare un breve bilancio di questo primo anno: non ho ucciso nessuno, non ho investito nessuno (anche se ci sono andata vicino quando facevo le guide perché un signora senza avvertirmi ha attraversato la strada sulle strisce pedonali! Almeno avvertire per educazione insomma Ahahah e mi sono così sorbita i porconi dall'assistente di guida), ho fatto un incidente ma non era colpa mia (una cretina non mi ha dato la precedenza in rotonda e vedendomi piccola e indifesa - ahahah - pensava anche di intortarmi dicendomi di avere ragione!!!), non ho ammaccato la macchina. Brava Sharon, continua così.

venerdì 11 gennaio 2013

La mia terza malattia.

Tempo fa vi avevo parlato di alcune mie 'malattie' che però temo che non esistano. Una era la malattia degli oggetti con la confezione, l'altra era l'ansia ingiustificata che mi prende quando cammino sul ciglio della strada e passa un mezzo di trasporto un po' più alto di una macchina; addirittura mi manca il respiro! Oggi invece mi parlo di un'altra mia malattia che non esiste. Tutti i giorni mi sveglio e ci sono due possibilità: o ho in testa una canzone, magari che anche non ascolto da tempo, e che mi rimane in testa tutto il giorno, oppure mi svegliò con un testa una parola, solitamente in una lingua straniera.. Inglese, francese, spagnolo o addirittura portoghese. Credo che mi rimangano in testa dopo aver ascoltato delle canzoni negli ultimi due casi; per il Francese non riesco a giustificarlo perché sono anni che non vengo a contatto con quella lingua, l'avevo studiata solo alle scuole medie. Con l'inglese ho a che fare tutti i giorni ma in ogni caso non riesco a spiegarmi la ragione x cui io ogni giorno mi debba svegliare con una parola che mi ronza in testa. Psicologi venite a me!

martedì 8 gennaio 2013

Buongiorno stronzo.

Stamattina salgo sul treno. Pieno ovviamente. Vedo un posto libero: occupato. Vedo un posto libero: c'è la borsa di una ragazza che dorme (fingerà?). Vedo un posto libero: "scusa e' libero?". Scocciato sposta lo zaino e io gentilmente gli chiedo se vuole che io lo appoggi sopra. Seccato, mi dispoNde di no. Scusa eh fratello, stai sciallo!

Riconoscibile, ovunque e su chiunque.

Lo sento. Non è fortissimo, ma è palesemente riconoscibile, non potrei confonderlo con nessun altro. È Lui, il migliore, l'unico e inimitabile. Ma possibile che proprio il mio vicino di treno sui 55 anni usi il profumo di Abercrombie?!?!?!

Università - matrimonio

Pensi mai a quando verrà forse il giorno in cui ti sposerai? Boh, io proprio non me lo immagino. Ho letto su Cosmopolitan che i ragazzi che vanno all'università non pensano assolutamente al matrimonio almeno fino ai 26, chiaramente per la mancanza di una stabilità economica. Triste però dovere essere così vincolati...

Jogging in Centrale.

Sicuramente ci sono tantissimi modi per tenersi in forma. Tra i tanti modi c'è anche l'andare a correre. C'è stato un periodo che andavo a correre spesso con mio papà. E ci sono molti luoghi in cui puoi correre, però quando poco fa in stazione centrale a Milano ho visto un ragazzo con una tutina attillata e scarpe da ginnastica serie che con un iPod nelle orecchie correva tutto concentrato mi sono chiesta se si trovasse nel luogo giusto....

lunedì 7 gennaio 2013

Orgoglio e tempismo

A tutti piacere fare gli stonzi, farsi desiderare, essere quelli orgogliosi della coppia, ma arriva un momento in cui trovi la persona con cui non ti interessa se ti fai sentire prima tu, che chiami per il gusto di sentirlo e senza farti troppi problemi. Il punto e' che dovrebbe essere in quel momento che anche l'altro nella coppia la pensi allo stesso modo e provi per te le stesse cose che tu provi per lui. Ma non sempre c'è questo tempismo. E così tante coppie scoppiano per questo: uno dei due non si sente capito e si sente quello che sta con uno stronzo.

domenica 6 gennaio 2013

iPhone.

Vi sto scrivendo direttamente dal mio nuovo iPhone 5. Volevo sottolineare alcune cose. Tanto per cominciare so bene quanto costa è non c'è bisogno che tutti quelli che me lo vedono tra le mani sottolineano che sia così caro. Secondo, so quanto costa anche perché tutti quei soldi me li sono guadagnati, parte anche con l'impegno a scuola (qualche giorno fa ho preso una borsa di studio per i risultati conseguiti alla maturità). Terzo, e' uno sfizio che mi sono voluta togliere, un regalo che mi sono regalata da sola. E se ho preso questo anziché x esempio una borsa formata o in paio di scarpe costose ho avuto i miei buoni motivi e ho fatto le mie valutazioni: credo sia molto più utile un telefono di questo tipo che un paio di scarpe in più. Dunque, se ancora c'è qualcuno che ha voglia di criticare... Va beh lo faccia pure che non mi interessa, sarò pronta a rispondere a tutte le vostre perplessità :)

venerdì 4 gennaio 2013

Buon anno :)

No, non mi sono dimenticata di avere un blog. Semplicemente non avevo niente di interessante da scrivere. L'avevo detto io che la vita a casa era molto monotona e che preferivo andare all'università ahahahah
Buon anno bella gente!!!