venerdì 30 agosto 2013
Sorriso
La prima cosa che guardo in una persona è il sorriso. Mi piacciono poi, in particolare, le persone che quando sorridono lo fanno anche con gli occhi. Vuol dire che non lo stanno facendo per finta.
Smalto fluo.
Sinceramente in genere non vado mai pazza per le mode del momento. Per esempio, come già sapete se siete miei assidui lettori, odio il verde militare e qualsiasi fantasia che vagamente ricordi quella militare.
Già dall'anno scorso i colori fluo impazzano sul mercato della moda e, stavolta, devo ammettere che la cosa mi interessa di più! Ho preso qualche maglietta e qualche smalto dal colore acceso. Ma il migliore è arrivato da Miami, dove Giulia è andata a trovare suo fratello, pagato 5 dollari, giallo fluo che si illumina solo con le luci che ci sono in discoteca. Il top :)
Già dall'anno scorso i colori fluo impazzano sul mercato della moda e, stavolta, devo ammettere che la cosa mi interessa di più! Ho preso qualche maglietta e qualche smalto dal colore acceso. Ma il migliore è arrivato da Miami, dove Giulia è andata a trovare suo fratello, pagato 5 dollari, giallo fluo che si illumina solo con le luci che ci sono in discoteca. Il top :)
Biennale di Venezia 2013
Mercoledì sono andata alla Biennale di Venezia. C'ero già stata due anni fa e quello che ho potuto notare in generale è che:
- il prezzo giornaliero del biglietto del vaporetto è aumentato da 16 a 18 euro
- il prezzo di ingresso giornaliero alla mostra è aumentato da 12 a 14 euro (per i minori di 26 anni)
- il costo del treno (senza Frecce) è quasi pari al prezzo del vaporetto e dell'ingresso alla biennale messi insieme!
Troppo cara, francamente, è assurdo che io abbia speso più di vaporetto che entrare alla mostra!
Comunque mi è piaciuta un sacco. Penso che chi ci vada debba essere un minimo informato sull'arte moderna, altrimenti non la saprebbe apprezzare come dovrebbe. Poi, per l'estensione, consiglio di fermarsi una notte a Venezia così da avere modo di visitare il primo giorno l'Arsenale e il secondo i Giardini.
E' stata un po' meno "spettacolare" di quella di due anni fa, ma ugualmente interessante. I sensi che vengono interessati durante il percorso non riguardano prettamente la sfera visiva, ma si allargano a quella auditiva, olfattiva e tattile (alcune sale specifiche erano dotate di aria condizionata, dove la temperatura si abbassava improvvisamente di alcuni gradi).
Un consiglio è di ricordarsi di caricare la macchina fotografica la sera prima per non rimanere senza batteria dopo mezz'ora di mostra come ho fatto io (mannaggia a me!).
- il prezzo giornaliero del biglietto del vaporetto è aumentato da 16 a 18 euro
- il prezzo di ingresso giornaliero alla mostra è aumentato da 12 a 14 euro (per i minori di 26 anni)
- il costo del treno (senza Frecce) è quasi pari al prezzo del vaporetto e dell'ingresso alla biennale messi insieme!
Troppo cara, francamente, è assurdo che io abbia speso più di vaporetto che entrare alla mostra!
Comunque mi è piaciuta un sacco. Penso che chi ci vada debba essere un minimo informato sull'arte moderna, altrimenti non la saprebbe apprezzare come dovrebbe. Poi, per l'estensione, consiglio di fermarsi una notte a Venezia così da avere modo di visitare il primo giorno l'Arsenale e il secondo i Giardini.
E' stata un po' meno "spettacolare" di quella di due anni fa, ma ugualmente interessante. I sensi che vengono interessati durante il percorso non riguardano prettamente la sfera visiva, ma si allargano a quella auditiva, olfattiva e tattile (alcune sale specifiche erano dotate di aria condizionata, dove la temperatura si abbassava improvvisamente di alcuni gradi).
Un consiglio è di ricordarsi di caricare la macchina fotografica la sera prima per non rimanere senza batteria dopo mezz'ora di mostra come ho fatto io (mannaggia a me!).
martedì 27 agosto 2013
Steve Aoki al Cocoricò.
A Riccione ci sono andata con la mia amica Giulia, conosciuta grazie all'università. Venerdì sera siamo andate al Cocoricò a vedere (beh, soprattutto a sentire, dato che non è un gran bel vedere quel capellone dagli occhi a mandorla...) Steve Aoki. Considerato che è un artista di fama mondiale non abbiamo speso molto (prevendite acquistate su internet a 26 euro) e tuttavia lo spettacolo è stato eccezionale. C'erano più di ottomila persone! Tamarrissimo, ma in fatto di musica io sono tamarra quasi quanto Giulia.
Entrambe abbiamo constatato con piacere che la gente era lì per la MUSICA, non era lì per abbordare ragazze, come invece spesso accade nelle discoteche per noi. La condivisione di una passione comune è quello che legava tutte le persone che erano lì, almeno questo ho avvertito io. E il livello non si è abbassato neanche quando a suonare non era più Steve Aoki. La gente non se ne è andata, anzi stava ancora con le mani al cielo a saltare. Tanto di cappello.
lunedì 26 agosto 2013
Odio Chiara Ferragni
Ora ne devo parlare. Allora, Chiara Ferragni non la posso vedere. Per chi non la conoscesse, è una fashion blogger italiana con migliaia e migliaia di followers in tutto il mondo, con una voce stridula e antipatica. Il motivo per cui non la posso vedere è che, tra una pausa e l'altra di studio durante l'anno, salgo su Facebook e Twitter e mi ritrovo i post di lei infighettata e firmata da capo a piedi (per di più non mi piace il suo stile) che se ne sta in giro per il mondo. Non riesco neanche a ricordare il perchè qualche mese fa decisi di seguirla sui social network! Quindi da oggi defollowata da entrambi.
Ah, e ti sta bene che non hai passato quell'esame a luglio, non so dove tu avresti potuto trovare il tempo per studiare.
Back to Riccione.
Mi scuso per aver lasciato da parte il blog per così tanto tempo, non l'avevo mai fatto da quando l'ho aperto, ma forse avevo bisogno di condividere il mio tempo solo con me stessa e non ero pronta a farlo con qualcun altro.
Però torno con tante novità. Una di queste è che sono stata qualche giorno a Riccione. Erano due anni che non ci tornavo e... è stato molto triste vedere come alcune cose in due anni possano cambiare: il bar con il barista carino è diventato una parafarmacia! Ristoranti e bar che chiudono e che aprono, negozi che diventano altro, hotel che vengono ristrutturati, i mitici fotografi di Riccione che si sono ridotti drasticamente (solo due in due km, anzichè uno ogni 100 metri!!!). Cambiano tante cose, ma posso andare in posti stupendi in giro per il mondo e restare comunque dell'opinione che quando vado a Riccione sto BENE perchè mi sento come a CASA.
domenica 11 agosto 2013
Stelle cadenti.
Stare tutta la sera ad aspettare di vedere una stella cadente è come aspettare che arrivi un giorno spettacolare della tua vita senza fare nulla perché ciò accada.
Mi dispiace, ma anche quest'anno non ho guardato il cielo aspettando di vedere una stella cadente.
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