mercoledì 23 aprile 2014

Un mondo dentro noi.

Di mattina ho sonno, come penso tutti. Non mi metto mai mai mai a studiare sul treno, oggi però decido che c'è sempre una prima volta e allora tiro fuori i miei appunti e comincio a leggerli... Finché arriva un uomo sui 60, arriva sorridendo (simpatico, penso, poi non so perché ma le persone sopra i 50 mi ispirano sempre una certa fiducia), si siede di fronte a me, comincia a cantare nostalgia nostalgia canaglia, neanche ad alta voce (e penso di nuovo... ahah simpatico). Continuo a leggere i miei appunti, che improvvisamente stavano già diventando meno interessanti, perché io in cuor mio lo so che attiro solo casi umani, infatti il mio amico non mi delude. Parla da solo, a bassa voce, proprio fa dei discorsi, un po' guarda fuori dal finestrino, un po' davanti a lui, si guarda intorno, e mentre parla gesticola, sorride, ride, si stupisce, si imbarazza. C'è un mondo dentro ogni persona...
(No, alla fine continuo a non studiare.)

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