Non sono una che ama molto parlare di religione, probabilmente perché a 20 anni ancora non ho le idee chiare. Vorrei potere credete davvero, ma a volte mi sembra di credere "per finta".
Poi io crederei anche al mistero della fede, a Gesù Cristo morto e risorto eccetera, ma una cosa che non riesco ad accettare è la presenza intermedia di sacerdoti e compagnia bella. Se voglio parlare, io parlo con Dio, se vuole perdonarmi per le brutte cose che faccio, è Dio che mi perdona, non il sacerdote.
E non ammetto tutta la ricchezza della Chiesa, che è proprio una cosa che mi da' molto fastidio e che disprezzo: per credere non c'è bisogno di essere ricchi e per questo non lo dovrebbe essere neanche la Chiesa con la c maiuscola, ovvero la chiesa come istituzione. Eppure ora come nel Medioevo (perché, signori cari, non è cambiato assolutamente niente) per espiare le proprie colpe e i propri peccati bisogna pagare. Eh, si'! Cosa sono sennò le messe che vengono fatte celebrare per i morti? È la stessa cosa che avere un calmiere con i prezzi come accadevano tanti secoli fa per redimersi.
Io credo, si', io "credo di credere", ma a modo mio. E quel che sarà, sarà. Se devo andare all'inferno spero almeno di essere in buona compagnia.
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