sabato 30 marzo 2013

Vomitavo.

Stasera non so perché ma abbiamo cominciato a parlare di vomito. Quando ero piccola vomitato tutti i giorni perché non volevo andare all'asilo. Ahahahaha e ancora mi ricordo!
Un'altra volta ero andata a catechismo e poi al compleanno di mia cugina Serena. Forse avevo preso un po' di freddo. Sta di fatto che ho vomitato sei volte in mezz'ora, mi uscivano pure dal naso gli spaghetti che avevo mangiato a pranzo.

Ahahahahhahahaah dopo queste, mi ritiro e buon week end!

mercoledì 27 marzo 2013

Casi umani.

A volte mi chiedo perché i caso umani li debba beccare tutti io.
Ieri mattina in metro c'era una tizia sulla sessantina con un cappotto lungo fino alle caviglie (perché si, anche le caviglie potrebbero avere freddo) color arancione flash. Un evidenziatore ambulante in pratica.
Di sera, sempre in metro arriva una tizia con un mantello nero lungo fino ai piedi. Direttamente da Hogwarts.
Stamattina sul treno, un tizio ben stravaccato, con le scarpe tolte e con i piedi sul sedile di fronte. Vuoi un caffè?

Mah.

Ps: allego foto, molto sfuocate perché non volevo farmi notare.



sabato 23 marzo 2013

Openday - un anno dopo

Ripenso ad un anno fa quando all'Openday del Polimi c'ero io piena di speranze ed aspettative, con la paura di fare una scelta sbagliata e la paura di non superare il test, ma con la speranza di trovare la mia strada.
Per ora non posso che essere felice di quello che sto vivendo e di come sono ad un anno di distanza.

mercoledì 20 marzo 2013

L'urlatore al lab modelli.

Ieri ero al Poli e sono andata nel cosiddetto Laboratorio Modelli perché con due compagni di gruppo dovevo fare il modellino di una casa al mare progettata da Chipperfield. Entro e sento urlare un uomo dal fondo del laboratorio. In silenzio e con la massima discrezione raggiungo il mio tavolo e appoggio le mie cose. Siccome sono curiosa il mio sguardo involontariamente e' caduto su quel signore e sul povero cristiano che veniva maltrattato dall'uomo per non avere realizzato una presentazione, se ho ben capito.
Al che, il pazzo urlante mi guarda e mi urla "non ti preoccupare, stiamo facendo un corso di recitazione espressiva!".

Al laboratorio modelli? Are you fucking kidding me?!?!
Gente strana al Polimi.

martedì 19 marzo 2013

Scelte, vie.

Quando ti trovi davanti un problema, a una scelta, puoi decidere se intraprendere la via più facile o la più emozionante.

sabato 16 marzo 2013

Trust

Ogni tanto penso che si possa credere nell'amour. Non tanto. Facciamo solo ogni.

Pronuncia del mio nome e cognome.

Mi chiamo Sharon Piccolo. Sono italiana.

Nel corso degli anni mi è capitato di sentire diverse volte il mio nome storpiato. Tanto per incominciare alcune persone (soprattutto del sud) pronunciano il mio nome con l'accento sulla "o". È terribile. Orrendo. L'assistente di elementi si scuso' come me di questa cosa adducendo come ragione il fatto che in quel periodo stava studiando Ariel Sharon. Probabilmente si era reso conto che ogni volta che lo pronunciava così (e così convinto) metà classe cominciava a ridere.
Poi c'è chi lo pronuncia alla americana e chi all'italiana, ma quello non mi reca un gran fastidio. Siccome siamo Italia, la maggior parte delle persone mi chiamano sharon con la a, ma Tala, una mia compagna di corso, per esempio, pronuncia il mio nome in una maniera magnifica con la "a" che sta a metà tra la "a" e la "e".

Tuttavia, appunto perché vivo in Italia, non mi era mai e dico MAI capitato di sentire il mio cognome storpiato o di incontrare qualcuno titubante sulla pronuncia. Mai prima di giovedì. Signori e signore si, giovedì una prof italiana mi ha chiesto se il mio cognome si pronuncia "Piccolo" o "Piccolò". Non è difficile, basta leggere, dai che ce la puoi fare.

lunedì 11 marzo 2013

Voglio un trattore.

Quando ero piccola, tipo credo che avessi circa 4 anni, i miei genitori mi hanno portato in un negozio di giocattoli dove avrebbero voluto regalarmi una macchinina elettrica, una piccola moto elettrica o qualcosa del genere, per giocarci a casa di mia nonna.
Tuttavia, quando ci siamo recati al negozio, io non fui attratta dalle macchine della Barbie o dal triciclo elettrico di Sailor Moon, ma da un trattore a pedali. Si', proprio un trattore. Nonostante i miei insistessero per farmi comprare qualcosa di più femminile non c'è stato verso di farmi cambiare idea, mi sono impuntata e il trattore e' diventato mio. È stato uno dei giochi che ho più utilizzato nella mia infanzia!
Che problemi avevo già a 4 anni?!

giovedì 7 marzo 2013

Porta aperta e gente che canta

Quando sono in stazione spesso se il treno non è ancora arrivato vado nella sala d'aspetto, che così prendo meno freddo. Tutte le volte che qualcuno esce deve lasciare aperta la porta. Ma PERCHÉ?!?!
Salgo sul treno stamattina e mi ritrovo uno che canta "I will always love you", ma talmente è stonato che è riuscito a rovinare una delle mie canzoni preferite.
La bella notizia di oggi, però, e' che dopo 9 mesi senza matematica, oggi torna nella mia vita! E staremo insieme 6 ore tutti i venerdì.
Buona giornata! E tantissimi auguri donne!

mercoledì 6 marzo 2013

Deja-vu

Mi capita sempre che, quando conosco delle persone con cui poi legherò molto, ho come la sensazione di averle già viste.
Non so se chiamarlo deja-vu, sesto senso, o cos'altro, ma è una sensazione veramente strana... In quel momento io non posso sapere che con loro costruirò un rapporto, eppure me lo sento!

Malata.

Da venerdì ho la febbre. Oggi sono stata a casa dall'università perché il mercoledì non abbiamo lezione.
Quando ero piccola, se non stavo bene e dovevo stare a casa da scuola era una noia mortale! Quando avevo quasi nove anni mi era venuto un focolaio al polmone (termine che mi faceva immaginare il mio polmone in fiamme), ebbi la febbre alta per molti giorni (pure il giorno della mia prima comunione). Stetti a casa da scuola per più di tre settimane. Non sapevo più cosa inventarmi per far passare il tempo. Studiavo il paesaggio fuori dalla finestra che dal chiarore della mattina cambiava progressivamente i suoi colori durante la giornata fino ad arrivare al nero della sera illuminato soltanto dalla luce della luna e da qualche lampione. Sapevo a memoria le decorazioni delle tende della stanza in cui stavo sdraiata tutto il giorno sul divano.
Un po' guardavo la televisione, un po' venivano mia nonna o mia mamma a farmi compagnia, e quello poi fu il periodo in cui mi appassionai alla manicure; cominciai a curare le mie unghie in una maniera ossessiva, Cambiavo colore di smalto quasi tutti i giorni solo per occupare il mio tempo.

A distanza di undici anni, invece, oggi ho l'iPhone e già solo con quello non puoi annoiarti: stamattina sono stata su Facebook, instagram, Twitter a farmi i cavoli della gente, ho controllato le mie mail (sia quella di hotmail sia quella del Polimi), ho ascoltato un po' di musica, ho cantato, poi quando mi sono messa sul divano ho cercato un programma interessante su Sky e non puoi non trovarlo perché ce ne sono a migliaia! Ora dopo aver scritto sul blog, credo che cercherò un film carino da vedere, che sia su Sky o in streaming (ecco per esempio fino a un paio d'anni fa non sapevo neanche cosa fossero e che esistessero i film in streaming).

martedì 5 marzo 2013

Cicatrici d'amore.

Dopo un sacco di anni sto rivedendo il film Scusa ma ti chiamo amore.

"Chiunque abbia amato porta una cicatrice"... - De Musset

Solo che a volte se ne dimentica.

sabato 2 marzo 2013

Old Fashion before the exam

Mercoledì - si appena prima di un esame - sono stata a Milano e sono andata a ballare con Gianfranco, Giulia, Laura e Roberta all'Old Fashion. Era una serata dedicata agli studenti dell'Erasmus. Quindi in teoria noi non c'entravamo niente.
Per entrare gli uomini dovevano essere accompagnati da almeno una ragazza. Noi ne avevamo uno accompagnato da quattro addirittura, allora 3 Poliboys (uno particolarmente Figo) si sono aggregati a noi.
La musica era un po' truzza a volte, ma bella, non potevi non ballare. La pista pienissima, mentre un'altra area scarsamente popolata. Questo non me lo sono spiegata fino in fondo! Riuscivi benissimo a ballare (e con un po' più di spazio vitale) nella zona più vuota, e potevi evitare di rimanere incinta considerato in pista quando dovevi stare appiccicato a chiunque.
In ogni caso approvato! Ci tornerò sicuramente.

Sessione esami conclusa - Il sorriso del prof

Dopo un Febbraio alquanto discutibile, e' iniziato Marzo.
Febbraio e' stato impegnativo, l'ho iniziato in bellezza con l'incidente, e tra le visite dagli specialisti e gli appuntamenti con il fisioterapista, ho dovuto preparare 3 esami (uno l'avevo dato a Gennaio in un preappello). Sono felice di come siano andati. E mi chiedevo se ora che non avrò più rapporti insegnante-studente con il trentatreenne professore di Urban Planning posso chiedergli di uscire. Ha un bellissimo sorriso, quell'aria da professionista, da ragazzo intelligente e serio. Tra l'altro, probabilmente qualcuno recentemente gli ha detto di cominciare a comprare maglioni della sua taglia dato che quelli che portava sempre prima gli stavano troppo larghi, mentre ora si veste anche benino. Comunque grazie, perché mi faceva schifo la sua materia, ma almeno il suo sorriso la rendeva meno pesante da seguire.