Un uomo spara davanti a Palazzo Chigi e ferisce due carabinieri. L'hanno descritto come un "folle". No! Non è un folle, è un uomo assolutamente capace di intendere e di volere e ha premeditato l'atto. Ho provato a pensare da persona ragionevole, a mettermi nei panni suoi, nei panni dei carabinieri. Ma l'unica soluzione a cui sono arrivata è che io sono per la legge del taglione. Voi mi direte che sono una retrograda, violenta e ignorante, ma io penso seriamente che sia la cosa più giusta e che funzioni come deterrente.
Bene. Poniamo che un uomo venga privato della sua vita per un qualche motivo (che non è mai ragionevole). Se lui è stato privato del suo diritto alla Vita perché dovrebbe continuare a godere di questo diritto colui che l'ha privato di esso? Non se lo merita! Perché lui dovrebbe continuare a vivere e la persona che ha ucciso no?
A maggior ragione in questo caso. Questa grandissima testa di cazzo ha sparato, ha ferito due carabinieri assolutamente innocenti (nel senso... Non è che gli avessero fatto un torto!), uno dei quali probabilmente rimarrà paralizzato. Perché il colpevole dovrebbe continuare a correre felice? No. Non te lo meriti bastardo.
Un uomo violenta una donna? Bene, hai provato piacere quella volta? Non lo proverai mai più. Hai rovinato la vita della ragazza. Io non ti uccido perché tu non hai ucciso la ragazza, ma io giudice decido che ti venga tagliato il tuo organo genitale. Non meriti nè di avere figli nè di continuare a provare piacere con un rapporto sessuale anche se non più forzato.
Ora mi direte: alla violenza rispondi con altra violenza? Beh, semplicemente io la chiamo giustizia in questi casi. La legge del taglione È la giustizia più equa in assoluto perché la pena corrisponde all'offesa.
Al via le critiche, i commenti e tutto quello che volete! Ho voglia di sentire un po' di pareri.
martedì 30 aprile 2013
lunedì 29 aprile 2013
Il vero pranzo cinese.
Venerdì a pranzo sono andata con Marco dal nostro compagno di gruppo di progettazione, un ragazzo cinese che vive con la sua ragazza in un bellissimo e ampio appartamento in zona Bocconi.
Per una volta ho mangiato cinese per davvero. Io mi aspettavo involtini primavera, riso al vapore e spaghetti di soia, invece non ho mangiato nulla di tutto ciò! Al centro della tavola la ragazza, il cui nome italiano è Giulia, ha posto un apparecchio di forma cilindrica collegato alla presa, dentro cui ha messo dell'acqua calda, che è stata portata all'ebollizione. Con l'acqua è stata messa anche della cipolla spezzettata e credo delle spezie o delle erbe, in modo che già l'acqua prendesse un sapore particolare. Ognuno metteva in questo sorta di pentola piena di acqua bollente quello che voleva del cibo che c'era sul tavolo e in poco tempo veniva cotto. Abbiamo mangiato della carne di manzo, il tofu di pesce (che secondo me è buonissimo!), molte verdure, insomma cose anche sane essendo state cotte al vapore e non fritte. Quando erano pronte ognuno toglieva quello che voleva e lo metteva nella proprio ciotolina, dentro cui ci è stata servirà una salsa al sesamo leggermente piccante. Ovviamente per mangiare avevamo le bacchette. Ho fatto una certa fatica, ma mi sembrava irrispettoso usare la forchetta, mi sembrava una mancanza di rispetto nei confronti delle loro tradizioni.
Durante il pranzo abbiamo bevuto del succo d'arancia e dello yogurt liquido (tipo actimel per intenderci). Al termine del pasto invece anziché bere il caffè come facciamo noi italiani abbiamo bevuto il te' cinese, che è più leggero del the inglese, anche perché sta meno tempo in infusione, accompagnato da dei dolcetti.
Poi il nostro amico Sun ci ha suonato (divinamente) delle canzoni al pianoforte, tra cui River Flows, che dev'essere la colonna sonora del penultimo film della saga di Twilight.
Insomma, abbiamo mangiato molto bene, mi è piaciuto tutto, e ci siamo proprio divertiti chiacchierando a metà tra l'inglese e l'italiano. Da rifare!
Per una volta ho mangiato cinese per davvero. Io mi aspettavo involtini primavera, riso al vapore e spaghetti di soia, invece non ho mangiato nulla di tutto ciò! Al centro della tavola la ragazza, il cui nome italiano è Giulia, ha posto un apparecchio di forma cilindrica collegato alla presa, dentro cui ha messo dell'acqua calda, che è stata portata all'ebollizione. Con l'acqua è stata messa anche della cipolla spezzettata e credo delle spezie o delle erbe, in modo che già l'acqua prendesse un sapore particolare. Ognuno metteva in questo sorta di pentola piena di acqua bollente quello che voleva del cibo che c'era sul tavolo e in poco tempo veniva cotto. Abbiamo mangiato della carne di manzo, il tofu di pesce (che secondo me è buonissimo!), molte verdure, insomma cose anche sane essendo state cotte al vapore e non fritte. Quando erano pronte ognuno toglieva quello che voleva e lo metteva nella proprio ciotolina, dentro cui ci è stata servirà una salsa al sesamo leggermente piccante. Ovviamente per mangiare avevamo le bacchette. Ho fatto una certa fatica, ma mi sembrava irrispettoso usare la forchetta, mi sembrava una mancanza di rispetto nei confronti delle loro tradizioni.
Durante il pranzo abbiamo bevuto del succo d'arancia e dello yogurt liquido (tipo actimel per intenderci). Al termine del pasto invece anziché bere il caffè come facciamo noi italiani abbiamo bevuto il te' cinese, che è più leggero del the inglese, anche perché sta meno tempo in infusione, accompagnato da dei dolcetti.
Poi il nostro amico Sun ci ha suonato (divinamente) delle canzoni al pianoforte, tra cui River Flows, che dev'essere la colonna sonora del penultimo film della saga di Twilight.
Insomma, abbiamo mangiato molto bene, mi è piaciuto tutto, e ci siamo proprio divertiti chiacchierando a metà tra l'inglese e l'italiano. Da rifare!
venerdì 26 aprile 2013
Innamorati in Centrale
Sono in Stazione Centrale a Milano aspettando che comunichino il binario del mio treno (ovviamente in ritardo). Vedo due ragazzi, innamorati, circa la mia età o poco più. Piangono, lei gli dice di non fare così, di essere forte e gli asciuga le lacrime. Lui deve partire. Piangono loro, e fanno piangere me che li guardo.
giovedì 25 aprile 2013
Woody Allen.
Non sono assolutamente una esperta di cinema. Ma proprio per niente. I miei film preferiti sono commedie romantiche americane, di quelle che quando finiscono rimani con un bel sorriso stampato in viso per un po'.
Ho visto recentemente due film di Woody Allen (To Rome with love e Midnight in Paris), che, sì, possono essere definite commedie romantiche americane. Durante il film mi piacciono gli attori, mi piace la storia, ma entrambe le volte mi è capitato che, concluso il film, ci rimanessi male. Non so esattamente il motivo, non è che finissero male o come non mi sarei mai aspettata, solo che è come se ogni volta avrei voluto che ci fosse qualcosa diverso, mi hanno lasciato un retrogusto agrodolce. Suppongo che il problema sia io e non Woody Allen.
Ho visto recentemente due film di Woody Allen (To Rome with love e Midnight in Paris), che, sì, possono essere definite commedie romantiche americane. Durante il film mi piacciono gli attori, mi piace la storia, ma entrambe le volte mi è capitato che, concluso il film, ci rimanessi male. Non so esattamente il motivo, non è che finissero male o come non mi sarei mai aspettata, solo che è come se ogni volta avrei voluto che ci fosse qualcosa diverso, mi hanno lasciato un retrogusto agrodolce. Suppongo che il problema sia io e non Woody Allen.
sabato 20 aprile 2013
Saluti, prof!
Vi ricordate del bel prof di cui ho parlato nel post http://theblondmind.blogspot.it/2013/03/sessione-esami-conclusa-il-sorriso-del.html ?
L'altro giorno camminavo per il Campus Leonardo e l'ho incrociato. Per salutarlo mi stavo per schiantare contro il corrimano delle scale per accedere alla biblioteca. Ma ne è valsa la pena!
L'altro giorno camminavo per il Campus Leonardo e l'ho incrociato. Per salutarlo mi stavo per schiantare contro il corrimano delle scale per accedere alla biblioteca. Ma ne è valsa la pena!
mercoledì 17 aprile 2013
Sharon la zozza
Qualche giorno fa, a tecnologia, abbiamo fatto revisione e poi sono stata ad aiutare Giulia a fare dei disegni un paio d'ore nel pomeriggio. Davanti a noi c'erano tre ragazzi, uno dei quali noi conosciamo perché è stato il nostro assistente nel primo semestre e pronunciava sempre il mio nome "sharòn" e veniva puntualmente corretto dalla prof. Era presente al mio esame, dove la prof aveva ribadito per l'ennesima volta come mi chiamavo. Insomma sono abbastanza certa che il mio nome ora se lo ricordi. Insomma, questi tre stavano cazzeggiando su Facebook guardando il profilo di alcune ragazze del Polimi.
Ad un certo punto uno urla "Noooooo, ma questa si chiama Sharoooooonnnnn". Ma sharon è proprio un nome da zozza!
Ero a 30 cm da loro e sono scoppiata a ridere. Dopo un quarto d'ora Giulia (ci eravamo messe d'accordo) esclama "grazie SHARON"! Ad alta voce.
Impagabile la faccia del tipo che aveva detto che Sharon era un nome da zozza.
Ad un certo punto uno urla "Noooooo, ma questa si chiama Sharoooooonnnnn". Ma sharon è proprio un nome da zozza!
Ero a 30 cm da loro e sono scoppiata a ridere. Dopo un quarto d'ora Giulia (ci eravamo messe d'accordo) esclama "grazie SHARON"! Ad alta voce.
Impagabile la faccia del tipo che aveva detto che Sharon era un nome da zozza.
Rasta sul treno.
Ebbene sì. Pure questo è stato un incontro che ho fatto sul treno. Questo ragazzo aveva i capelli lunghissimi, rasta, come si può notare dalla fotografia. Aveva dei borsoni dei colori più improponibili e le unghie tutte smaltate, ogni unghia di un colore diverso. Credo che nella foto si possano intravedere il fuxia e il giallo.
Solo io incontro gente strana insomma. La prossima volta però gli chiedo che smalto ha usato, bello il giallo!
Solo io incontro gente strana insomma. La prossima volta però gli chiedo che smalto ha usato, bello il giallo!
La condanna del cibo
Stavo riflettendo su una cosa. Se fai un disegno, per esempio, lo fai una volta e poi rimane, non lo devi rifare. Se costruisci una casa è li' è basta.
Mangiare, invece.... Non che non mi dispiaccia, ma è una condanna! Non è che dici "mangio oggi così per un po' sono a posto". No! Il giorno dopo già devi mangiare di nuovo e così per sempre per tutta la vita almeno un paio di volte al giorno.
Mangiare, invece.... Non che non mi dispiaccia, ma è una condanna! Non è che dici "mangio oggi così per un po' sono a posto". No! Il giorno dopo già devi mangiare di nuovo e così per sempre per tutta la vita almeno un paio di volte al giorno.
lunedì 15 aprile 2013
I fatti sono meglio delle parole.
Tutti che vogliono distinguere se sono innamorati o meno. Ma cosa me ne frega? È così sottile il confine tra l'esserlo o il non esserlo. Poi dipende dal tuo personale punto di vista, non esistono fattori universalmente riconosciuti come "segnali di innamoramento". Le farfalle nello stomaco? Il fatto di non guardare più gli altri?
Punto uno: quel brontolio alla pancia potrebbe essere il segnale di un cagotto imminente.
Punto due: non è vero che non si guardano più gli altri. Li guardi ma non ti interessano.
Poi a me non interessa dire "ti amo" piuttosto che "ti voglio bene" piuttosto che qualcos'altro. A parole si dicono tante cose! Magari uno pensa di essere innamorato allora lo dice, ma poi non lo dimostra e pensa solo a se stesso. Beh, allora siamo al punto di partenza. Preferisco un ragazzo che non mi dica a parole quanto tenga a me, ma che me lo dimostri ogni giorno.
:) buona settimana
Punto uno: quel brontolio alla pancia potrebbe essere il segnale di un cagotto imminente.
Punto due: non è vero che non si guardano più gli altri. Li guardi ma non ti interessano.
Poi a me non interessa dire "ti amo" piuttosto che "ti voglio bene" piuttosto che qualcos'altro. A parole si dicono tante cose! Magari uno pensa di essere innamorato allora lo dice, ma poi non lo dimostra e pensa solo a se stesso. Beh, allora siamo al punto di partenza. Preferisco un ragazzo che non mi dica a parole quanto tenga a me, ma che me lo dimostri ogni giorno.
:) buona settimana
sabato 13 aprile 2013
500
È circa due mesi che abbiamo la 500 e mi sembra doveroso fare una recensione.
Nel complesso mi piace, anche se ci sono alcuni punti dolenti:
- consuma parecchio
- i posti dietro sono strettissimi, due uomini di media corporatura e media altezza non credo ci starebbero
- per prendere la cintura devi quasi andare nel bagagliaio.
Però il tetto in vetro e' una figata, poi mi diverto a parlarle con i comandi al volante anche se nel 90% dei casi mi dice "comando non disponibile" :(
Nel complesso mi piace, anche se ci sono alcuni punti dolenti:
- consuma parecchio
- i posti dietro sono strettissimi, due uomini di media corporatura e media altezza non credo ci starebbero
- per prendere la cintura devi quasi andare nel bagagliaio.
Però il tetto in vetro e' una figata, poi mi diverto a parlarle con i comandi al volante anche se nel 90% dei casi mi dice "comando non disponibile" :(
martedì 9 aprile 2013
Militare.
Quest'anno va così di moda, eppure a me la fantasia militare fa SCHIFO.
Sabato sono andata mangiare una pizza con Davide e fuori dal locale abbiamo visto una stupendissima X6, il top, bellissima... Ma rovinata dal fatto che era verniciata a fantasia militare. Giuro, mi sarei messa a piangere per quella povera macchina, mi faceva così pena! Entriamo e vediamo il ragazzo alla cassa con una maglietta a fantasia militare. Davide allora gli chiede "ma la macchina qui fuori..." Non fa a tempo a finire la frase che il tizio risponde "sì è mia", con un orgoglio che quasi vomitava tanto era contento che gliel'avessimo chiesto. Io invece avrei sotterrato lui e il suo cattivo gusto!!!
Ma ora la domanda è: per ogni maglietta del suo guardaroba ha un'auto diversa?
Sabato sono andata mangiare una pizza con Davide e fuori dal locale abbiamo visto una stupendissima X6, il top, bellissima... Ma rovinata dal fatto che era verniciata a fantasia militare. Giuro, mi sarei messa a piangere per quella povera macchina, mi faceva così pena! Entriamo e vediamo il ragazzo alla cassa con una maglietta a fantasia militare. Davide allora gli chiede "ma la macchina qui fuori..." Non fa a tempo a finire la frase che il tizio risponde "sì è mia", con un orgoglio che quasi vomitava tanto era contento che gliel'avessimo chiesto. Io invece avrei sotterrato lui e il suo cattivo gusto!!!
Ma ora la domanda è: per ogni maglietta del suo guardaroba ha un'auto diversa?
giovedì 4 aprile 2013
Treni che fanno inversioni a U.
Quando ero piccola mi chiedevo come facessero i treni a fare inversione dopo essere arrivati al capolinea. C'era qualcuno che li sollevava e li girava o come facevano? Aprivano la stazione per permettere loro di girare?
Ahahahahah
Ahahahahah
mercoledì 3 aprile 2013
Guardala negli occhi, guardale il sorriso.
Se sei uomo e vuoi comprendere una donna, piuttosto di fare domande e ascoltare le parole delle risposte, guardala di più negli occhi, guardale il sorriso e impara a leggere attraverso di essi quello che ha dentro di sè.
Memories - guardando le foto vecchie
Ogni tanto quando non ho nulla da fare mi metto a rivedere le foto di tempo fa.
La conclusione e' sempre che ci sono momenti che, nonostante le delusioni che poi sarebbero arrivate da parte di persone con cui ho condiviso quei momenti, vorrei rivivere all'infinito.
La conclusione e' sempre che ci sono momenti che, nonostante le delusioni che poi sarebbero arrivate da parte di persone con cui ho condiviso quei momenti, vorrei rivivere all'infinito.
lunedì 1 aprile 2013
Clima pasquale
L'altro giorno volevo ascoltare qualche canzone mentre mi facevo la doccia. Ho guardato sul cellulare cosa proponeva la mia playlist. Ho constatato che siamo in periodo di feste perché ieri era Pasqua, ma che il clima di feste proprio non si sente! A Natale ci sono le lucine accese ovunque, i christmas carols, a Pasqua nulla di tutto questo, nonostante sia un giorno molto importante per chi crede.
Allora ho messo le canzoni di Natale di Michael Bublè e mi sono messa a cantare quelle :) bisogna pur accontentarsi nella vita.
Allora ho messo le canzoni di Natale di Michael Bublè e mi sono messa a cantare quelle :) bisogna pur accontentarsi nella vita.
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