martedì 30 aprile 2013

LEGGE DEL TAGLIONE.

Un uomo spara davanti a Palazzo Chigi e ferisce due carabinieri. L'hanno descritto come un "folle". No! Non è un folle, è un uomo assolutamente capace di intendere e di volere e ha premeditato l'atto. Ho provato a pensare da persona ragionevole, a mettermi nei panni suoi, nei panni dei carabinieri. Ma l'unica soluzione a cui sono arrivata è che io sono per la legge del taglione. Voi mi direte che sono una retrograda, violenta e ignorante, ma io penso seriamente che sia la cosa più giusta e che funzioni come deterrente.
Bene. Poniamo che un uomo venga privato della sua vita per un qualche motivo (che non è mai ragionevole). Se lui è stato privato del suo diritto alla Vita perché dovrebbe continuare a godere di questo diritto colui che l'ha privato di esso? Non se lo merita! Perché lui dovrebbe continuare a vivere e la persona che ha ucciso no?
A maggior ragione in questo caso. Questa grandissima testa di cazzo ha sparato, ha ferito due carabinieri assolutamente innocenti (nel senso... Non è che gli avessero fatto un torto!), uno dei quali probabilmente rimarrà paralizzato. Perché il colpevole dovrebbe continuare a correre felice? No. Non te lo meriti bastardo.
Un uomo violenta una donna? Bene, hai provato piacere quella volta? Non lo proverai mai più. Hai rovinato la vita della ragazza. Io non ti uccido perché tu non hai ucciso la ragazza, ma io giudice decido che ti venga tagliato il tuo organo genitale. Non meriti nè di avere figli nè di continuare a provare piacere con un rapporto sessuale anche se non più forzato.
Ora mi direte: alla violenza rispondi con altra violenza? Beh, semplicemente io la chiamo giustizia in questi casi. La legge del taglione È la giustizia più equa in assoluto perché la pena corrisponde all'offesa.

Al via le critiche, i commenti e tutto quello che volete! Ho voglia di sentire un po' di pareri.

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