lunedì 24 giugno 2013

Il "dopo" la maturità.


Mi viene in mente una mattina di poco più di un anno fa. Prima che cominciassimo gli esami di maturità. Eravamo a scuola per far vedere le tesine ai proff. E ad un certo punto ci siamo guardate in faccia io, Cristina, Stella e Nadia; abbiamo capito che niente sarebbe più stato lo stesso. Mai più ci saremmo trovate per nove mesi di fila gomito a gomito. Io sono scoppiata a piangere, perché volevo che semplicemente nulla cambiasse! Stavo bene com'ero!
La realtà è che, sì, le cose cambiano, ma non è detto in peggio.
Non è vero che dopo la maturità finisce tutto e che è una liberazione. E' un tuffo nel vuoto e a volte è molto più doloroso di quanto si possa pensare. Ma è un nuovo inizio, una nuova possibilità che la vita ci offre, bisogna solo saperla sfruttare bene.

Io mi ritrovo, dopo un anno, un po' più saggia, con qualche esame di architettura in tasca, con gli stessi amici di sempre, anzi con qualcuno in più!

venerdì 21 giugno 2013

gente problematica sul treno

Stamattina sul treno ho incontrato gente a dir poco problematica. La tizia che avevo seduta alla mia sinistra puzzava come non so che cosa. E, fortunata come sono, non era neanche la prima volta che la incontravo. Alla destra, uno sui diciotto, ascoltava musica da discoteca proprio tunz tunz talmente a palla che, nonostante gli auricolari, tutto il vagone poteva fruire del servizio erogato dal suo ipod. Danti a me sulla sinistra e davanti a me sulla destra stavano due tizi sulla trentina (anche di più) con i rasta che arrivavano fino al sedere, alcuni capelli bianchi che spuntavano e ricadevano sulla fronte, sembrava si fossero appena fatti una canna e indossavano magliette imbarazzanti del tipo "anche se verrai assolto, per loro sarai sempre colpevole". Finalmente arriviamo al ragazzo seduto esattamente di fronte a me. Bellissimo, nulla da dire. Alto, moro, con lo sguardo intelligente, aveva in mano una busta trasparente con dei documenti. Ad un certo punto per caso alzo lo sguardo (siccome ero molto interessata alla gente del mio vagone avevo intrapreso un livello importante in Candy Crush) e lo vedo che guarda il soffitto con aria assorta e muoveva le labbra, quindi o pregava o parlava da solo.
Non è che prima di salire sul treno si era fatto pure lui una cannetta con i tizi con i rasta?

martedì 18 giugno 2013

MATURITÀ- consigli prima prova

Io ci sono passata un anno fa, quindi sono sufficientemente vicino a voi, vi capisco e ci comprendo perché e' passato poco tempo. Non vi darò risposte a nulla purtroppo, ma qualche consiglio ce l'ho.

Per la prima prova scegliete l'analisi del testo se siete veramente sicuri di conoscere a sufficienza lo scrittore in questione. Se dovete buttar lì cose a caso oppure inventare evitate.
Se, però, non riuscite tanto a girare attorno a un discorso generico che potrebbe essere oggetto delle altre tracce, spero per voi che vi siate studiati la storia della letteratura, che vi può aiutare perché gli argomenti non ce li dovete inventare, se avete studiato: già ci sono.
Per quanto riguarda la scelta tra articolo e giornale e saggio breve io consiglio l'articolo di giornale a chi ha una certa innata ironia nello scrivere, non è un semplice temino da scuola, dovete fingere per davvero di stendere un'articolo di giornale. È, si, più informale, ma deve essere garantita una vena spumeggiante nel vostro articolo. Optate per il saggio breve se avete una certa tenuta nella scrittura, il saggio breve è molto formale.
Per la scelta delle tracce la prima cose è non avventurarsi in un tragitto di cui non si ha padronanza. Se parla di calcio e voi non ne sapete nulla, non avrete argomentazioni da portare avanti! E, altra cosa importante, ricordatevi di non cadere nei luoghi comuni, dei detti popolari, nel banale. L'anno scorso c'era un tema sulla crisi: facile dire "non c'è lavoro, si studia per il niente, non ci sono soldi".
Ricordatevi sempre che dovete presentare una tesi all'inizio del tema, che dovrà sempre essere sostenuta! Quella sarà la vostra linea guida. Consiglio: non fatela troppo facilmente criticabile! Per esempio, non mostrate le vostre opinioni politiche, ecc.
Infine, giocatevi bene il finale, deve essere ad effetto.
In bocca al lupo a tutti :)

Ascendente.

Qualche giorno fa, alla tenera età di 20 anni (compiuti ieri, tra l'altro!) ho scoperto qual è' il mio ascendente: Leone.
L'ascendente mi hanno spiegato che rappresenta le tue "potenziali" caratteristiche, ovvero cioè che tu potresti diventare. Beh, ho letto le mie e direi che proprio sono azzeccate: sono una tipa chiassosa e con molta cura del proprio aspetto, rendo a prendere decisioni d'istinto e talvolta affrettate e in quei casi guai a chi pensa di farmi cambiare idea! Grande entusiasmo, molto espansiva e adatta a lavori come attrice o venditore (quanto è vero!!!!). Amante del divertimento e molto generosa, voglio tenere al sicuro le persone che amo.

Per chi mi legge ma non mi conosce di persona: sono esattamente io.
Per chi mi legge e mi conosce: potete confermare!

lunedì 10 giugno 2013

Paura delle commedie romantiche.

I film horror non mi hanno mai spaventato. Ho sempre avuto più paura delle aspettative che sarebbero potute nascere dopo aver visto commedie romantiche.

domenica 9 giugno 2013

Cattiva educazione in auto.

In auto. Lascio passare un tizio a sua volta in auto, nonostante avessi io la precedenza. Lui non ringrazia e il figlio di circa quattro o cinque anni mi guarda e mi fa una linguaccia (per altro seduto sul sedile del passeggero senza cintura né seggiolino).
1. Tale padre tale figlio
2. la prossima volta mi faccio i cazzi miei se questo è il vostro modo di ringraziarmi!
Peace.

giovedì 6 giugno 2013

Istinto di sopravvivenza - puttanieri e donne amanti dei soldi.

Un amico mi ha detto che, secondo uno studio, è naturale (nel senso che segue il nostro istinto di sopravvivenza) il fatto che gli uomini cerchino di avere (anche carnalmente e quindi ipoteticamente di "inseminare") molte donne e che le donne cerchino uomini ricchi e in grado quindi di garantire loro una certa stabilità a livello economico per loro e per i loro figli.
Quindi ora giustifichiamo anche i comportamenti da puttanieri di certi uomini e di sfruttatrici amanti dei soldi (più che degli uomini) delle donne. Questa sarebbe una naturale evoluzione della necessità di riprodursi e di avere un futuro stabile? Ma se il 90% degli uomini scapperebbe nel caso in cui la morosa rimanga incinta! Suvvia...
E comunque è una idea molto triste di vedere le cose.

Canzoni scritte sul water.

Ci sono canzoni che, sì, ti piacciono, ma capisci veramente cosa significano solo in certi momenti. Trovi proprio quella frase che ti rappresenta alla perfezione, allora per quell'ora in cui mantieni quello stato d'animo la scriveresti ovunque: Facebook, Twitter, Google+, la tavoletta del cesso...

mercoledì 5 giugno 2013

Stati su Facebook copiati? Sgamato!

Un paio di giorni fa mi alzo la mattina e, come tutte le mattine, controllo Facebook. Vedo che uno dei miei amici (su Facebook, si intende, non nella realtà) ha pubblicato uno stato che mi sembrava di aver già letto sulla bacheca di un altro ragazzo che ho tra gli amici. E non si trattava di uno stato del tipo citazione di tal dei tali e che quindi non può e non deve essere modificata, ma di una riflessione "personale".
Allora sono andata a controllare sulla bacheca dell'"originale", che, dato da non sottovalutare, è di Novara, quindi il "copione" avrà supposto di non avere nessun amico in comune con lui. Invece sì, quel qualcuno c'era, io nella fattispecie, e per di più (sei ancora più sfigato) quel qualcuno si fa i cavoli della gente su Facebook e (sei ancora ancora più sfigato) ha una buona (ottima) memoria.
Oggi mi sono svegliata: stessa situazione. Ennesimo stato copiato.

Potevo mai lasciare correre e evitare una figuraccia a lui e una soddisfazione a me?
Ho commentato il suo stato di stamane "Firmato D***** S*****?", cioè il nome dell'"originale".
Ahahahahahahahahah
Sapete qual è stata l'unica cosa che ha avuto il coraggio di fare, lo sfigato? Cancellare il commento! Non so, mi aspettavo almeno un "like", o almeno un cancellarmi dagli amici di Facebook :(

martedì 4 giugno 2013

Tennis.

Ieri per la prima volta dopo più di due anni ho ripreso in mano la mia cara e amata racchetta.

Mio fratello a 8 anni decise di provare a giocare a calcio. Andò a qualche allenamento ma non gli piaceva, allora, siccome il circolo di Tennis si trova proprio accanto a dove si allenano i piccoli calciatori, mia mamma è andata a chiedere qualche informazione e così, quasi per caso, sia io che Davide abbiamo iniziato a giocare. Ho giocato a tennis dai 12 ai 15 anno circa e mi piaceva molto, anche perché la nostra allenatrice era molto simpatica e ci insegnava soltanto a gruppi di 4 o 5 ragazzi.

Ieri mentre facevo due tiri mi sono ricordata di un sacco di cose, mi sono venuti in mente alcuni compagni di corso, i suggerimenti che l'istruttrice mi dava sempre del tipo "chiudi il colpo", "fissa bene la pallina", "non giocare a metà campo ma torna sempre in fondo dopo il colpo"... È stato bello, chiederò a mio fratello se verrà a fare due tiri con me.

lunedì 3 giugno 2013

Maltrattamento di animali.

Poniamo che voi vediate un omicidio, o un ragazzo che sta picchiando un altro ragazzo. Cosa fareste? Ve ne stareste per i cavoli vostri per paura delle conseguenze o perché "non sono cavoli vostri" o interverreste, o andreste a denunciare il fatto alla Polizia? Il senso civico ed etico ci direbbe di intervenire, che sia in un modo o nell'altro!
E una persona vale di più di un animale? Chi l'ha detto? Sicuro a me potrebbe fare più male (fisico e non solo) una persona che un animale. Se foste certi che una persona picchia in casa propria il suo cane, non potete starvene con le mani in mano solo perchè "quella è casa sua e allora fa ciò che vuole". Vale la stessa cosa che se lui picchiasse sua figlia! "Beh, è a casa sua allora può picchiare la figlia se gli va!": no, questo non lo direste perchè "è diverso, è una situazione diversa". No!!! Non cambia un cazzo. E' casa sua, ma nel momento in cui fa del male a qualcun altro infrange la legge. Va denunciato e sbattuto in galera se fa male alla figlia, alla moglie, a un passante, così come se maltratta gli animali.

Il maltrattamento degli animali è punibile con il carcere, da 3 a 18 mesi, e con una multa da 5.000 a 30.000 euro.
http://img.poliziadistato.it/docs/189_04.pdf

domenica 2 giugno 2013

Cinema e teatro: finzione e vita.

La vita è reale? Probabilmente lo è solo quando nessuno ci dice cosa fare.
Il teatro è finzione. C'è un copione, viene recitato "in diretta" davanti agli spettatori.
Il cinema è finzione della finzione. Non solo non è reale ciò che noi stiamo osservando quando guardiamo un film al cinema in quanto risponde al volere del regista, ma é pure ulteriore finzione perché non viene recitato nel momento un cui noi l'osserviamo. Quella scena potrà essere rifatta all'infinito finché non viene eseguita come dice il regista. Tutto è ancora più sotto controllo e sotto una ulteriore finzione rispetto a quanto succede nel teatro. L'improvvisazione nel cinema non è contemplata, e se anche dovesse manifestarsi può o meno essere inserita nel film a discrezione di chi di dovere.

La vita è improvvisazione, ma se segui il copione che qualcuno ha deciso per te o che tu hai deciso per te stesso diventa finzione. Finzione più del teatro. Finzione più del cinema.