venerdì 21 giugno 2013

gente problematica sul treno

Stamattina sul treno ho incontrato gente a dir poco problematica. La tizia che avevo seduta alla mia sinistra puzzava come non so che cosa. E, fortunata come sono, non era neanche la prima volta che la incontravo. Alla destra, uno sui diciotto, ascoltava musica da discoteca proprio tunz tunz talmente a palla che, nonostante gli auricolari, tutto il vagone poteva fruire del servizio erogato dal suo ipod. Danti a me sulla sinistra e davanti a me sulla destra stavano due tizi sulla trentina (anche di più) con i rasta che arrivavano fino al sedere, alcuni capelli bianchi che spuntavano e ricadevano sulla fronte, sembrava si fossero appena fatti una canna e indossavano magliette imbarazzanti del tipo "anche se verrai assolto, per loro sarai sempre colpevole". Finalmente arriviamo al ragazzo seduto esattamente di fronte a me. Bellissimo, nulla da dire. Alto, moro, con lo sguardo intelligente, aveva in mano una busta trasparente con dei documenti. Ad un certo punto per caso alzo lo sguardo (siccome ero molto interessata alla gente del mio vagone avevo intrapreso un livello importante in Candy Crush) e lo vedo che guarda il soffitto con aria assorta e muoveva le labbra, quindi o pregava o parlava da solo.
Non è che prima di salire sul treno si era fatto pure lui una cannetta con i tizi con i rasta?

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