lunedì 20 gennaio 2014

La notte del giudizio.

Ieri ho guardato un film appunto dal titolo La notte del giudizio. E' ambientato in America nel 2022.
La sostanza del film è che un giorno all'anno non esistono leggi e in quel giorno ogni cittadino può prendersi la libertà di sfogare i propri istinti (anche omicidi!).
Non vi svelo il finale del film perché mi sembrerebbe stupido, anche se mi piacerebbe discuterne perché non l'ho capito fino in fondo e non mi è piaciuto molto.

In ogni caso io, che sono una da commedia romantica americana, non posso, di domenica sera, guardare questo tipo di film, perché vado a dormire ancora con l'ansia in corpo e con miei personalissimi film mentali.
Così, rielaborando questo film, stanotte ho sognato che anche in Italia vigeva questa legge, ma che la libertà di vivere senza leggi non era limitata a un giorno all'anno, ma ad un giorno a settimana. Nel film, nel momento in cui iniziava la vita fuorilegge, suonava una sirena. E così io, nel mio sogno di stanotte, ero andata beatamente a fare una corsetta (già qui avrei dovuto capirlo che non poteva che essere un sogno soltanto, dato che probabilmente non corro dagli anni '90), quando sento suonare quella sirena e mi ritrovo in mezzo a gente che si uccide a mani nude, o con armi bianche o da fuoco. Per difendermi, io stessa ho dovuto utilizzare una pistola trovata chissà dove, e devo dire che non ero niente male, anzi sembravo una seria! Il problema era che, a differenza del film, tutte le persone che venivano uccise diventavano degli zombie!!! Quindi dopo 20-30 secondi, li vedevi rialzarsi e cercare il tuo sangue. Bene, dopo ardui scontri corpo a corpo (tra i quali ho combattuto pure con dei personaggi del Signore degli Anelli, Dio solo sa perché), sento finalmente di nuovo le sirene, riassaporando il piacere della vita. Ma era ancora troppo presto: gli zombie manco sanno che parte sono girati (altro che badare al suono della sirena) e continuano a volermi uccidere, mi rincorrono, e capisco all'improvviso che tutti siamo destinati a diventare zombie perché per quanto tu li possa uccidere dopo pochi secondi si rialzano.
Ad un certo punto mi ritrovo a combattere contro sei di questi personaggi con dei ferri da stiro, mi giro e vedo Fabry che mi guarda poco distante, compiaciuto per quanto fossi coraggiosa e forte, al che gli dico "svegliati e dammi una mano, ti pregoooooo"!
Stremati, non sapendo più che cosa fare, decido di andare con lui in chiesa, era l'unica nostra speranza di poter ancora sopravvivere, solo grazie ad un intervento divino.
Sento "sharoooon, sharooooon, sharoooooooooooooon".

Mia mamma che mi sveglia alle 7.00 a.m.. Uffa, avrei voluto sapere come sarebbe andato a finire il mio (è proprio il caso di dirlo) "film mentale" notturno. Freud ci avrebbe potuto scrivere un libro.

lunedì 13 gennaio 2014

Ricicle: it's chic.

Chi l'ha detto che utilizzare materiali "di scarto" sia poco chic? Io ho trovato nel web tantissimi spunti per arredare casa in maniera (anche se non sempre) economica, e tuttavia non meno elegante/originale di arredamenti "classici".

Who said that using "rubbish" materials is not chic? I found on the internet so many hints to furnish houses in a way that (sometimes) is cheap, but not less elegant/original than "classical" furniture.

Here are some examples


















sabato 11 gennaio 2014

Be responsible.

http://www.italnews.info/2014/01/07/la-campagna-shock-della-nuova-zelanda-sulla-sicurezza-stradale/

I decided to share with you friends this article. I know it's in Italian and I apologize of that if you can't understand, but the entire video inside the link is the original one, in English.
Driving a car is a responsibility and people who are not responsible of their lives and especially of the other people's lives should not drive.

In this video the two drivers who are about to have a car accident have the possibility to talk. Both of them are not good drivers: one of them was driving too fast and the other one didn't stop where he should have had to. But no reasons can let them do that. The reasons are no sense.

The only reason why you should drive responsibly is LIFE.

P.S. i'm so sensible about this topic because I experienced it. I was responsible, but the person who caused me to have a car accident wasn't.

martedì 7 gennaio 2014

Manca qualcuno.

Sono stata via qualche giorno, eravamo tre coppie. L'ultimo giorno ho provato ripetutamente la sensazione che mancasse qualcuno. Tutto d'un tratto mi capitava di pensare "dai aspettiamo che arrivi anche l'altro", poi mi guardavo intorno, eravamo tutti e sei, eppure mancava qualcuno. Si prova una sensazione di vuoto, incomprensibile, che ancora non mi sono riuscita a spiegare. 
Ho provato a cercare su internet cosa significhi questo o da cosa derivi, ma non ho trovato nulla.

domenica 5 gennaio 2014

Perché gli interni.

Come chi mi legge con una certa frequenza saprà, studio Architettura. Però, più precisamente, volevo dire che io amo, sì, l'architettura, ma soprattutto l'architettura di interni.
Spesso c'è chi mi chiede il perché: in fondo un edificio è tale se preso dal suo esterno, la sua identità è contenuta principalmente nella sua forma e nel suo aspetto esteriore.

Ma io non la penso così. Un edificio va vissuto, sia che esso sia un luogo di culto, un edificio pubblico, un hotel, una abitazione, etc. Gli edifici vengono costruiti a misura d'uomo perché è l'uomo che deve fruirne, goderne, saperne ogni singola parte e viverlo.
Posso passare di fianco a una chiesa e non fermarmi per entrarvi. Beh, di quella chiesa non penso che mi rimarrà molto. Solo se entro, percorro una sua navata, mi guardo intorno, magari mi siedo e rifletto, allora sì che potrò conoscere quel posto e potrò capire il perché delle scelte che quell'architetto ha operato durante la progettazione.
L'architettura non è un'arte a tre dimensioni, ma a quattro a mio parere: le tre dimensioni del volume, sì, più quella del tempo, quel tempo che ti permette di conoscere quel volume.
E' per questo che tendo sempre a curare di più l'architettura interna e, di conseguenza, il design degli interni con giochi di luci, pareti, porte scorrevoli o meno, e l'arredamento. E' questo quello che vorrei fare per tutta la vita.

sabato 4 gennaio 2014

Smeg is swag.

Sono follemente innamorata dei frigoriferi Smeg.
Sono molto particolari, in stile anni '60, quindi a molti potrebbero non piacere. Eppure io li trovo divini. Hanno quel qualcosa che rende una cucina diversa. E aggiungono quel tocco di personalità a un ambiente anonimo.
L'unico problema, come sempre, è il prezzo. I mini-figo costano 700 euro, e poi si va a salire fino anche ai 1500 euro.

Allego alcune idee di cucine con frigoriferi Smeg che mi sono particolarmente piaciute.