Ieri ho guardato un film appunto dal titolo La notte del giudizio. E' ambientato in America nel 2022.
La sostanza del film è che un giorno all'anno non esistono leggi e in quel giorno ogni cittadino può prendersi la libertà di sfogare i propri istinti (anche omicidi!).
Non vi svelo il finale del film perché mi sembrerebbe stupido, anche se mi piacerebbe discuterne perché non l'ho capito fino in fondo e non mi è piaciuto molto.
In ogni caso io, che sono una da commedia romantica americana, non posso, di domenica sera, guardare questo tipo di film, perché vado a dormire ancora con l'ansia in corpo e con miei personalissimi film mentali.
Così, rielaborando questo film, stanotte ho sognato che anche in Italia vigeva questa legge, ma che la libertà di vivere senza leggi non era limitata a un giorno all'anno, ma ad un giorno a settimana. Nel film, nel momento in cui iniziava la vita fuorilegge, suonava una sirena. E così io, nel mio sogno di stanotte, ero andata beatamente a fare una corsetta (già qui avrei dovuto capirlo che non poteva che essere un sogno soltanto, dato che probabilmente non corro dagli anni '90), quando sento suonare quella sirena e mi ritrovo in mezzo a gente che si uccide a mani nude, o con armi bianche o da fuoco. Per difendermi, io stessa ho dovuto utilizzare una pistola trovata chissà dove, e devo dire che non ero niente male, anzi sembravo una seria! Il problema era che, a differenza del film, tutte le persone che venivano uccise diventavano degli zombie!!! Quindi dopo 20-30 secondi, li vedevi rialzarsi e cercare il tuo sangue. Bene, dopo ardui scontri corpo a corpo (tra i quali ho combattuto pure con dei personaggi del Signore degli Anelli, Dio solo sa perché), sento finalmente di nuovo le sirene, riassaporando il piacere della vita. Ma era ancora troppo presto: gli zombie manco sanno che parte sono girati (altro che badare al suono della sirena) e continuano a volermi uccidere, mi rincorrono, e capisco all'improvviso che tutti siamo destinati a diventare zombie perché per quanto tu li possa uccidere dopo pochi secondi si rialzano.
Ad un certo punto mi ritrovo a combattere contro sei di questi personaggi con dei ferri da stiro, mi giro e vedo Fabry che mi guarda poco distante, compiaciuto per quanto fossi coraggiosa e forte, al che gli dico "svegliati e dammi una mano, ti pregoooooo"!
Stremati, non sapendo più che cosa fare, decido di andare con lui in chiesa, era l'unica nostra speranza di poter ancora sopravvivere, solo grazie ad un intervento divino.
Sento "sharoooon, sharooooon, sharoooooooooooooon".
Mia mamma che mi sveglia alle 7.00 a.m.. Uffa, avrei voluto sapere come sarebbe andato a finire il mio (è proprio il caso di dirlo) "film mentale" notturno. Freud ci avrebbe potuto scrivere un libro.
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