martedì 3 novembre 2015

CD d'amore

Mia mamma in auto non ascolta CD, lei ama ascoltare la radio, anche in casa. Io dipende, ma in auto ho un unico CD. Me lo regalò ormai tantissimo tempo fa (5 anni fa! Oddio, come sono vecchia!) il mio primo ragazzo. Non so perché io mi ostini a tenere quel CD. E non so neanche perché muovo sulla funzione CD solo quando torno a casa la sera tardi da sola! Mi piace! E mi fa ricordare il momento in cui me lo regalò lui! 
Primo: nessuno mi aveva mai regalato un CD e, se non erro, da lì nessuno più me ne avrebbe regalato uno; secondo - e più importante -: quel CD mi ricorda il momento in cui non ero ancora stata ferita dall'amore. Perché alla fine il primo amore rimane quello più bello perché è il più spensierato, non ti preoccupi del "come sarà poi" o del "continuerà?!" o "mi posso fidare davvero". Il primo amore è quello che "ama solo me, Oddio! Sono la più speciale che esista!". È il più "infantile" forse, ma è già da lì che capisci che sei fottuta per il resto della tua vita.

martedì 8 settembre 2015

Baci baci da una donna felice

"Avrà visto che sto bene, che sono felice, che un ragazzo mi dava un bacio sulla guancia in una foto e tutto questo non poteva sopportarlo. Come se cancellando le foto con una persona dal proprio profilo tu possa cancellarla dal tuo cuore o dalla tua mente. Come a nascondere che un giorno insieme siamo stati innamorati e felici, perché io lo ero veramente, ma lui più di me. No, io non penso che cancellando le nostre foto lui risolva o qualcosa o possa sentirsi meno in colpa. L'avrei capito sicuramente se fosse stato lui la parte "lesa": povero, guarda le foto e ogni volta gli viene in mente di noi e ci sta male. Ma così no, non ci sto. Cancellale, vergognati di come ti sei comportato perché la sera quando chiudi Facebook e quando spegni il telefono sei tu e la tua coscienza sporca con cui devi fare i conti".

Baci baci, da una donna finalmente felice

mercoledì 8 luglio 2015

mancanze

Ci son quei giorni in cui ti alzi e, boh, ti manca da morire.
E non c'è niente che tu possa fare.

giovedì 2 luglio 2015

Lost

Io quest'amore pensavo di averlo trovato veramente. Bastava uno sguardo perché lui mi capisse. Se c'era qualcosa che non andava non serviva dirglielo. Parlavamo tantissimo, ci stimavamo molto, amavamo condividere tutto, i nostri hobby, il nostro lavoro, le nostre passioni. Cercavamo sempre entrambi di renderci tranquilli e felici, e ci riuscivamo. Era la mia sicurezza. Avevamo dei sogni e pensavamo che di lì a poco si sarebbero veramente concretizzati. Credevamo in noi, giorno per giorno. I suoi occhi sorridevano quando lui sorrideva, è una cosa che ho trovato in pochissime persone fino ad ora, e non è semplice ritrovare tutto questo.

martedì 10 marzo 2015

Sotto Facebook

La mia riflessione di oggi riguarda quanto cazzo siamo sottoni! A Facebook stiamo sotto di brutto. E l'esempio è che se io su Facebook mi chiamo Sharon Nicole Piccolo, nonostante io mi sia sempre SEMPRE presentata come Sharon, ci sono delle persone a cui involontariamente viene da chiamarmi Nicole. E lo fanno, e io li correggo, e lo rifanno perché nella loro testa mi associano anche al nome Nicole, perché siamo bombardati da quello che leggiamo su Facebook. E questa penso sia solo una stupidaggine, rispetto a quello che ci fa la pubblicità. È allucinante quanto il nostro cervello riesca a percepire anche quando noi non lo vogliamo e anche se noi non ce ne rendiamo neanche conto.

lunedì 9 marzo 2015

Eat pray love

That has been such an inspiring movie for me. It perfectly embodies some periods of my life when I felt lost. I didn't have the possibility to go and travel where I wanted. But there were remedies that made me feel alive.

I particularly love the part of the movie when the protagonist, Elisabeth, is in Italy. Some scenes are stunning. And I'd like to briefly make a reflection on the importance of "eat" in the title of the movie.
The essence of this part of the movie is more or less similar to some images I will keep in my mind for the rest of my life: people eating and chatting together.

Eating is not just the act of eating itself, it's socializing, having the opportunity of staying together, they are the moments when you build the best memories with your family. You enjoy your meal; it's not just a matter of food, but food can get people gather. I love that. Let's just figure out how our Christmas would be without a very big table and some tasty food. It's not Christmas. It's not family. And Christmas and family wouldn't be such amazing presents, such sweet gifts.

mercoledì 4 marzo 2015

Pianta di palloncini

Non riesco a pensare a cose specifiche in questo istante, ma mi riaffiorano alla mente stralci di felicità della mia infanzia.
Ti vedevo arrivare con i biglietti delle giostre, quei rettangoli di plastica colorati, oh, che soddisfazione! Quanto mi piacevano!
Mi portavi ogni mattina a raccogliere gli alberi dalla pianta di palloncini, penso sia uno dei ricordi più belli della mia infanzia. Ma non sai che dispiacere mi hai recato quando mi hai detto che ce li mettevi tu ogni mattina, in fondo ero ancora piccola e avrei voluto crederci ancora per un po'. Però in quel momento mi sono sentita grande, mi sono sentita una di voi quando portavamo Davide a raccoglierli.
Ricordo quando un giorno mi hai portato con te in paese e non capivo perché quando parlavi con me parlavi nella mia lingua e quando parlavi con gli altri invece parlavi una lingua diversa, però ricordo che apprezzavo che vi sforzavate per parlare con me. Poi sono cresciuta e neanche c'è più stato bisogno che mi traduceste!
Mi sembra ora di sentire ancora la tua voce che dice "Ritucciaaaaa", la mattina, quando io ancora stavo dormendo, e la nonna correva e ti sistemava i capelli come dicevi tu, con pettine e lacca, quella con la scatola oro. E allora mi alzavo e sentivo in bagno il tuo profumo ovunque.
Mi piace pensare che da domani mattina, allora, la nonna possa di nuovo sistemarti perfettamente i tuoi bellissimi capelli argentati.

venerdì 23 gennaio 2015

Flash back

Post scritto il 12 dicembre.

Ci sono dei momenti che ho proprio bisogno di prendere per me. A volte, per quanto io sia socievole e ami stare in compagnia, ho bisogno di camminare da sola, di pensare da sola, di emozionarmi da sola. Tutti gli anni in questo periodo da quando ho iniziato l’università mi prendo un paio di ore e vado in Duomo, a Milano, e cammino, sto in mezzo alla gente, alle luci, alle musiche di Natale. E’ meraviglioso. E ogni volta mi commuovo e ringrazio non so chi per quello che sono, per quello che ho e per le persone che ho al mio fianco. La mia vita mi sembra scorrere in maniera talmente frenetica che non ho neanche il tempo per pensare, o - addirittura - per viverla, a volte. Oggi camminavo, Piazza Duomo illuminata, di quelle luci che rendono ogni angolo più bello, ho sentito per davvero il profumo del Natale, ho incrociato tanti sorrisi, e sono partite delle musiche da un palazzo, ogni musicista stava appostato ad una finestra, tutti sullo stesso piano. Non so, sembrava di essere in una di quelle pubblicità natalizie, che so, della Bauli. Sono attimi. Bisogna solo coglierli.