martedì 10 marzo 2015
Sotto Facebook
La mia riflessione di oggi riguarda quanto cazzo siamo sottoni! A Facebook stiamo sotto di brutto. E l'esempio è che se io su Facebook mi chiamo Sharon Nicole Piccolo, nonostante io mi sia sempre SEMPRE presentata come Sharon, ci sono delle persone a cui involontariamente viene da chiamarmi Nicole. E lo fanno, e io li correggo, e lo rifanno perché nella loro testa mi associano anche al nome Nicole, perché siamo bombardati da quello che leggiamo su Facebook. E questa penso sia solo una stupidaggine, rispetto a quello che ci fa la pubblicità. È allucinante quanto il nostro cervello riesca a percepire anche quando noi non lo vogliamo e anche se noi non ce ne rendiamo neanche conto.
lunedì 9 marzo 2015
Eat pray love
That has been such an inspiring movie for me. It perfectly embodies some periods of my life when I felt lost. I didn't have the possibility to go and travel where I wanted. But there were remedies that made me feel alive.
I particularly love the part of the movie when the protagonist, Elisabeth, is in Italy. Some scenes are stunning. And I'd like to briefly make a reflection on the importance of "eat" in the title of the movie.
The essence of this part of the movie is more or less similar to some images I will keep in my mind for the rest of my life: people eating and chatting together.
Eating is not just the act of eating itself, it's socializing, having the opportunity of staying together, they are the moments when you build the best memories with your family. You enjoy your meal; it's not just a matter of food, but food can get people gather. I love that. Let's just figure out how our Christmas would be without a very big table and some tasty food. It's not Christmas. It's not family. And Christmas and family wouldn't be such amazing presents, such sweet gifts.
I particularly love the part of the movie when the protagonist, Elisabeth, is in Italy. Some scenes are stunning. And I'd like to briefly make a reflection on the importance of "eat" in the title of the movie.
The essence of this part of the movie is more or less similar to some images I will keep in my mind for the rest of my life: people eating and chatting together.
Eating is not just the act of eating itself, it's socializing, having the opportunity of staying together, they are the moments when you build the best memories with your family. You enjoy your meal; it's not just a matter of food, but food can get people gather. I love that. Let's just figure out how our Christmas would be without a very big table and some tasty food. It's not Christmas. It's not family. And Christmas and family wouldn't be such amazing presents, such sweet gifts.
mercoledì 4 marzo 2015
Pianta di palloncini
Non riesco a pensare a cose specifiche in questo istante, ma mi riaffiorano alla mente stralci di felicità della mia infanzia.
Ti vedevo arrivare con i biglietti delle giostre, quei rettangoli di plastica colorati, oh, che soddisfazione! Quanto mi piacevano!
Mi portavi ogni mattina a raccogliere gli alberi dalla pianta di palloncini, penso sia uno dei ricordi più belli della mia infanzia. Ma non sai che dispiacere mi hai recato quando mi hai detto che ce li mettevi tu ogni mattina, in fondo ero ancora piccola e avrei voluto crederci ancora per un po'. Però in quel momento mi sono sentita grande, mi sono sentita una di voi quando portavamo Davide a raccoglierli.
Ricordo quando un giorno mi hai portato con te in paese e non capivo perché quando parlavi con me parlavi nella mia lingua e quando parlavi con gli altri invece parlavi una lingua diversa, però ricordo che apprezzavo che vi sforzavate per parlare con me. Poi sono cresciuta e neanche c'è più stato bisogno che mi traduceste!
Mi sembra ora di sentire ancora la tua voce che dice "Ritucciaaaaa", la mattina, quando io ancora stavo dormendo, e la nonna correva e ti sistemava i capelli come dicevi tu, con pettine e lacca, quella con la scatola oro. E allora mi alzavo e sentivo in bagno il tuo profumo ovunque.
Mi piace pensare che da domani mattina, allora, la nonna possa di nuovo sistemarti perfettamente i tuoi bellissimi capelli argentati.
Ti vedevo arrivare con i biglietti delle giostre, quei rettangoli di plastica colorati, oh, che soddisfazione! Quanto mi piacevano!
Mi portavi ogni mattina a raccogliere gli alberi dalla pianta di palloncini, penso sia uno dei ricordi più belli della mia infanzia. Ma non sai che dispiacere mi hai recato quando mi hai detto che ce li mettevi tu ogni mattina, in fondo ero ancora piccola e avrei voluto crederci ancora per un po'. Però in quel momento mi sono sentita grande, mi sono sentita una di voi quando portavamo Davide a raccoglierli.
Ricordo quando un giorno mi hai portato con te in paese e non capivo perché quando parlavi con me parlavi nella mia lingua e quando parlavi con gli altri invece parlavi una lingua diversa, però ricordo che apprezzavo che vi sforzavate per parlare con me. Poi sono cresciuta e neanche c'è più stato bisogno che mi traduceste!
Mi sembra ora di sentire ancora la tua voce che dice "Ritucciaaaaa", la mattina, quando io ancora stavo dormendo, e la nonna correva e ti sistemava i capelli come dicevi tu, con pettine e lacca, quella con la scatola oro. E allora mi alzavo e sentivo in bagno il tuo profumo ovunque.
Mi piace pensare che da domani mattina, allora, la nonna possa di nuovo sistemarti perfettamente i tuoi bellissimi capelli argentati.
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