mercoledì 31 dicembre 2014

Resoconto dei propositi per il 2014

Ebbene sì, un altro anno se ne va e siamo qui a tirare le somme.
Io come ogni anno vado a ripescare i propositi e a vedere quali sono riuscita a mantenere e quali no.
Ecco il post dei propositi: http://theblondmind.blogspot.it/2013/12/propositi-per-il-2014.html

- I 3 kg non li ho persi, però forse ne ho perso uno; so che non avrò mai quel vestito che mia mamma mi ha promesso se arrivo a quel caspita di peso deciso da lei!
- per un certo periodo mi sono sfondata di sushi, ora la media è una volta al mese circa
- mi sono abituata parecchio ai cibi piccanti! Ma poi è arrivata la gastrite.... quindi devo evitarli a malincuore...
- ho comprato la cover per il computer
- ho viaggiato, sì, eccome, quest'anno... ed è stato meraviglioso: Firenze, Zurigo, Croazia, Roma, Napoli, Venezia, Copenaghen, Andalucìa. Quindi, sì, sono stata finalmente in Spagna e mi è piaciuta da impazzire, già ci vorrei tornare.
- delle cose da fare prima di morire potrei dire che quando ero in Spagna ho "provato" a imparare lo spagnolo. Il risultato è stato non poco esilarante e vi spiego anche il motivo. Quando imparo qualche parola straniera ho bisogno di ripeterla diverse volte ad alta voce. Quindi quando dovevo dire qualsiasi cosa, anche solo "Hola", iniziavo a ripetere - assieme a "hola" - tutta la pappardella di cose che avevo imparato, il che sta a significare.... i vari saluti, i numeri fino a 15, muchas gracias e "estoy embaracada" e "estoy burracha" (sono incinta e sono ubriaca), che non so neppure se si scrivono così. Immaginatevi quindi la faccia dei poveri ristoratori o cassieri con cui avevo a che fare...
- spesso mi sono alzata felice, spesso purtroppo no.
- ancora sono succube di trenord

Buon anno amici, sappiate amare.

lunedì 24 novembre 2014

Dolcezza

Sono andata in Andalucìa una settimana ed ho conosciuto un ragazzo che mi ha detto che ogni tanto, così a caso, fa complimenti alle ragazze "perché vedo che poi vi si migliora la giornata, e a me non costa nulla".
Just to say.

Fa niente se poi - quando il giorno dopo ero giù di morale e lui mi fa "ti sta bene quella collana" - gli ho risposto "tanto lo so che è uno di quei complimenti per tirarmi su il morale". Penso che comunque sia un gesto molto dolce fare un complimento alle amiche, senza doppi fini, solo per farle sorridere.

Complicate?!

E poi dite che noi donne siamo complicate.
Se non ci cercate ce la prendiamo,
se vi avevamo chiesto di andare in un posto e voi ci andate con qualcun altro ce la prendiamo,
se ci fate ingelosire ce la prendiamo,
se non mantenete le promesse ce la prendiamo,
se non ci fate un complimento ce la prendiamo,
se ci raccontate palle ce la prendiamo...
Io credo che tutte le persone di questo mondo siano d'accordo sul fatto che ce la possiamo prendere per queste cose, non che ci voglia un gran genio, e lo capite anche voi, suvvia, la scusa che siamo complicate e non ci capite non regge. Tutte le persone normali si comportano così, noi donne non siamo complicate, io non sono complicata, siamo un libro aperto, anche quando non avete voglia di leggerci.

lunedì 27 ottobre 2014

Occhi che ridono.

Di una persona cosa guardi?
Di una persona io guardo gli occhi e il sorriso. Ma non è che guardo prima l'uno e poi l'altro, non do la precedenza a uno dei due. 
Guardo come gli occhi seguono l'espressione che si crea quando una persona sorride. Ed è bellissimo vedere come Lui sorride con gli occhi, involontariamente, anche se vorrebbe solo farlo con la bocca, amo quando il suo viso cambia espressione per merito mio, quando un'espressione seria si trasforma in gioia, in un sorriso che viene dalla bocca, dagli occhi, dal cuore.

lunedì 13 ottobre 2014

Fuori dal mondo.

Ormai da un mese, non sono dotata di smartphone. Il che un paio di anni fa non sarebbe sembrato strano a nessuno. Invece oggi la cosa mi ha fatto riflettere moltissimo. Non avendo uno smartphone, non ho più Facebook sempre a disposizione, non ho più Instagram, con cui condividere foto con il mondo, non posso più scattare foto di discreta qualità, ma soprattutto non ho più Whatsapp. L'applicazione che pensavo non essere assolutamente così indispensabile, si è rivelata quella che più delle altre mi ha lasciato fuori dal mondo. La gente nell'ottobre del 2014 se non hai Whasapp non ti scrive un SMS, non ti chiama, semplicemente si accontenta di non sentirti, anche se prima usavate sentirvi tutti i giorni.

Personalmente pensavo che avrei sofferto di più il distacco dall'amato I-Phone - non ci siamo divisi perchè non lo volessi più, ma perchè si trova in riparazione - invece non mi mancano i social network, mi manca di più l'impossibilità di fare una foto decente quando ne ho voglia, quando vedo uno scorcio che mi piace, e mi manca cazzeggiare sul treno su Facebook o su Whatsapp, soprattutto su Whatsapp, grazie al quale è immediato condividere con gli amici una foto, un pensiero, qualsiasi cosa, anche nei gruppi, che odi per le mille notifiche che potresti trovare se per due ore non guardi il telefono, ma che ami per la semplicità di comunicazione.

Ora no, guardo il telefono dopo 7 ore e lo schermo è ancora lì pulito pulito, senza che nessuno mi abbia scritto alcunché. Eppure ci sto bene, vorrei solo aver più tempo per fare qualche chiamata in più alle persone a cui tengo, null'altro. Il mondo senza smartphone allora davvero non faceva così schifo?

martedì 9 settembre 2014

Donne in rinascita

Penso che non ci sia nulla di più bello e incredibile di una donna in rinascita. Perché noi donne siamo così. Ogni volta abbiamo bisogno di rimetterci in discussione e poi di rimetterci in gioco, diciamo che l'amore fa schifo, che non vogliamo più averne a che fare, ma poi ingenuamente ci ricaschiamo. E torna ad essere tutto meraviglioso, perché l'amore - non ce ne sono di palle - fa stare bene, bene da impazzire. Poi allora si guarda al passato; no, non sto dicendo che impariamo qualcosa, perché siamo sempre noi, pur cambiate, pur ferite, ma almeno guardando al passato possiamo vedere quante volte già ci siamo rialzate e possiamo immaginare quante volte ancora lo faremo, sempre più forti, magari con una cicatrice in più.

venerdì 8 agosto 2014

Usa e getta.

Giovedì sera sono uscita a Milano. Yuri aveva portato una di quelle macchinine fotografiche usa e getta, di quelle che una decina di anni fa andavano di brutto. Rassicuravano le mamme, che puntualmente non si fidavano di noi piccoletti in gita con una macchina fotografica a rullino. Mi ricordo che quando ero piccola non perdevo occasione - mentre mia mamma era al telefono - di prenderla dal cassetto della credenza per scattare qualche foto.
E' stato bello rivivere qualche scatto come succedeva nel passato. Quando le foto non le facevi a caso perché una volta scattate non le potevi cancellare, quando le foto non potevi vederle subito, ma aspettavi con ansia il momento in cui passavi dal fotografo che le aveva sviluppate, quando non era un continuo "fammi vedere perché se sono uscito male rifacciamo". Era più un "scatta, chissenefrega, voglio che questo momento rimanga per sempre".

giovedì 7 agosto 2014

Anticipo

Amo le persone che arrivano in anticipo agli appuntamenti. È un po' come dire "scusami, ma non ce l'ho fatta: è che non vedevo l'ora di vederti, è che scoppio di gioia all'idea di poterti vedere e volevo che fosse il prima possibile".

domenica 1 giugno 2014

Come rendere più allegri più di un milione di ascoltatori in radio.

Questa è una storia realmente accaduta, abbiamo un programma simile anche in italia.

Sul programma mattutino della WBAM FM di Chicago, il DJ gestisce un gioco a premi molto apprezzato dagli ascoltatori. Il gioco si chiama “Mate Match”. Il gioco funziona nel modo seguente: il DJ chiama una persona a caso in ufficio e gli domanda se è sposato o se ha una relazione consolidata. Se la persona risponde “SI’”, allora lui o lei devono rispondere a tre domande, normalmente molto personali e intime. L’intervistato a questo punto deve rivelare il nome del partner e il numero di telefono per verificare che le risposte date alle domande coincidano, solo in tal caso la coppia si assicura la vincita del premio.

Una mattina Chicago ha avuto la mattina più divertente della sua storia.

Ecco la battitura della trasmissione tradotta:

DJ: “Hey! Sono Edgar della WBAM. Hai mai sentito parlare di “Mate-Match’?”
Contestant: (ridendo) “Si lo conosco.”
DJ: “Perfetto! Allora sai che ti stiamo per regalare un viaggio a Orlando in Florida se vinci.
Come ti chiami? Solo il nome di battesimo per favore.”
Contestant: “Jim.”
DJ: “Jim, sei sposato o cosa?”
Jim: “Si.”
DJ: “Si? Che significa Si, sei sposato o che altro?”
Jim: “Si, sono sposato.”
DJ: “Grazie. Adesso qual è il nome di tua moglie. Solo il nome di battesimo per favore.”
Jim: “Sara.”
DJ: “Jim, rispondimi, Sara è al lavoro adesso?”
Jim: “…lei mi ucciderà per questo.”
DJ: “Ripeto la domanda : “Sara è al lavoro adesso?”
Jim: (ridendo) “Si, è al lavoro adesso.”
DJ: “Okay, prima domanda per te Jim – Quando è stata l’ultima volta che avete fatto sesso?”
Jim: “…lei mi ucciderà per questo.”
DJ: “Resta con me Jim! Rispondi alla domanda”
Jim: “Verso le 8 di questa mattina.”
DJ: “Sei un mandrillo, Jim.”
Jim: (ridendo lusingato) “Beh, insomma…”
DJ: “Seconda domanda. Devi essere sincero : quanto è durato?”
Jim: “Circa 10 minuti.”
DJ: “Caspita! Ma allora vuoi davvero vincere il viaggio! Nessuno avrebbe mai detto così poco se non ci fosse un viaggio in premio.”
Jim: “Si, quel viaggio sarebbe sicuramente piacevole.”
DJ: “Bene adesso l’ultima domanda: Dove avete fatto sesso questa mattina tra le 8 e le 8.10?”
Jim: (ridendo in modo compiaciuto) “Noi, ummm, io, ovvero…
“DJ: “Questo lascia intravedere qualcosa di buono, Jim. Dove è successo?”
Jim: “Niente di speciale, ma sua madre è venuta a trovarci per due settimane… ”
DJ: “Uh huh…”
Jim: “…e mia suocera stava facendo la doccia questa mattina…”
DJ: “Vai avanti Jim.”
Jim: “Sul tavolo della cucina.
“DJ: “Non un gran che. Questo è molto più avventuroso e eccitante delle ultime 100 volte che io ho fatto sesso. Okay gente, adesso mettiamo la telefonata di Jim in attesa, mi faccio dare il numero di lavoro di sua moglie e la chiamiamo. Voi ascoltatevi qualche annuncio pubblicitario”
(seguono 3 minuti di annunci pubblicitari)
DJ: “Okay gente, adesso chiamiamo Sara, che ne dite?”
(si sente comporre il numero….. squilla il telefono….)
Voce al telefono “Buongiorno, qui è la Quinkos”
DJ: “Buongiorno, potrebbe passarmi Sara per cortesia?”
Voce al telefono: “Sono io.”
DJ: “Sara, io sono Edgar di WBAM. Siamo in diretta sul mio programma radio in questo momento e abbiamo fatto una chiacchierata con Jim nelle ultime due ore.”
Sara: (ridendo) “Un paio di ore?”
DJ: “Be’ per un po’. Adesso lui è in linea con noi. Jim sa che non sbaglierai nemmeno una risposta, altrimenti perderete il viaggio premio. Quindi … conosci le regole di ‘Mate match?”
Sara: “No.”
DJ: “Bene!”
Jim: (ride) “Sara…”
Sara: (ridendo) “Jim, che cavolo di scherzo mi stai combinando?”
Jim: (ridendo) “Devi solo rispondere alle domande con sincerità amore, d’accordo? Devi essere completamente sincera.”
DJ: “Si, questo à il requisito essenziale. Adesso ti faro 3 domande, Sara. Se le tue risposte corrisponderanno a quelle date da Jim, allora avrete vinto e partirete per un meraviglioso viaggio a Orlando, in Florida, per 5 giorni a nostre spese: Disney World, Sea World, biglietti per il tutte le attrazioni.
“DJ: “Bene, iniziamo: Quando è stata l’ultima volta che avete fatto sesso, Sara?”
Sara: “Oh mio Dio, Jim….uh, questa mattina prima che Jim andasse in ufficio.”
DJ: “A che ora esattamente?”
Sara: “Verso le 8 di questa mattina.”
DJ: “Molto bene. Seconda domanda: Quanto è durato?”
Sara: “12, 15 minuti forse.
“DJ: “Hmmmm. Questa risposta è abbastanza vicina. Sono sicuro che Sara sta proteggendo la mascolinità del suo uomo. Adesso è rimasta l’ultima domanda, Sara. Sei ad una domanda dal vincere il viaggio e partire con Jim per la Florida. Sei pronta?”
Sara: (ridendo) “Si…”
DJ: “Ultima domanda per vincere il viaggio premio: Dove lo avete fatto?”
Sara: “OH MIO DIO JIM!! Non hai risposto anche a questo, vero?”
Jim: “Non aver paura amore, rispondi ed è finita.”
DJ: “Di cosa ti preoccupi adesso Sara? Rispondi alla mia ultima domanda”
Sara: “Bene, è che mia madre è venuta a passare qualche settimana da noi e…”
DJ: “Vi ha visto?”
Sara: “JIM?!”
Jim: “No, no io non…”
DJ: “Tranquillizzati Sara. Volevo solo vedere che reazione avevi. Allora la tua risposta?
Sara: “Ohhhh signore … Non ci posso credere che lo hai detto!”
Jim: “Forza tesoro, è per un viaggio gratis in Florida.”
DJ: “Avanti Sara. Non abbiamo tutto il giorno! Dove lo avete fatto?”
Sara: (una breve pausa, un lieve sospiro) “Nel culo.”

(lunga pausa di silenzio radio)

DJ: “Ritorneremo fra pochi istanti dopo aver ascoltato i nostri sponsor.”

La coppia non è andata in Florida ma ha reso allegri più di un milione ascoltatori.

mercoledì 23 aprile 2014

Why English?

Very ofter there are people wondering why I decided to attend a course in Architecture completely in English, thinking that I am crazy.
The first reason is that I thought that Architecture was not the best field where i would have found a job easily after University. So I decided to distinguish myself having a further skill with respect to the other Italian architects, that was the one of learning English well.
The second one was because I wanted to improve my English. Actually it was not that bad, but the problem was that if you remain in your own country and you speak in English with people of your own nationality you'll never learn English properly. The reason is that they have your same accent and they probably could do your same mistakes. Then, the other problem is that if you can understand an Italian speaking English it doesn't mean that you will understand a Turkish speaking English or a Spanish speaking English or a mother tongue speaking English. You will have to train and get use to understand them and their pronunciation.
Probably I still do many mistakes while writing or speaking but if you don't try you'll never know and you'll never learn.

After one year and a half I can say that I am very proud of myself for having improved my English and for having had the courage of choosing this faculty in this language. And i am proud of myself because I was a bit racist - without knowing people of other nationalities or with different habits - two years ago. Now I am not any more. We guys have fun in the same way, we love the same food and we like the same stupid things.

Un mondo dentro noi.

Di mattina ho sonno, come penso tutti. Non mi metto mai mai mai a studiare sul treno, oggi però decido che c'è sempre una prima volta e allora tiro fuori i miei appunti e comincio a leggerli... Finché arriva un uomo sui 60, arriva sorridendo (simpatico, penso, poi non so perché ma le persone sopra i 50 mi ispirano sempre una certa fiducia), si siede di fronte a me, comincia a cantare nostalgia nostalgia canaglia, neanche ad alta voce (e penso di nuovo... ahah simpatico). Continuo a leggere i miei appunti, che improvvisamente stavano già diventando meno interessanti, perché io in cuor mio lo so che attiro solo casi umani, infatti il mio amico non mi delude. Parla da solo, a bassa voce, proprio fa dei discorsi, un po' guarda fuori dal finestrino, un po' davanti a lui, si guarda intorno, e mentre parla gesticola, sorride, ride, si stupisce, si imbarazza. C'è un mondo dentro ogni persona...
(No, alla fine continuo a non studiare.)

venerdì 14 febbraio 2014

The wolf of wall street.

Ho letto tanti stati su Facebook che decantavano questo "capolavoro" di Scorsese.
Allora, parliamoci chiaro, io l'ho guardato più per curiosità che per altro, ma a me tutto pare tranne che un capolavoro. Grandi attori, non lo metto in dubbio, Di Caprio mi piace moltissimo. Però è facile fare incassi con un film su sesso, belle donne, soldi, lusso, droga portati all'esagerazione.
L'ho trovato davvero un film fin troppo spinto, e addirittura di cattivo gusto in certi momenti. Poi... che due palle! Tre ore - ripeto, tre ore - con questo "lupo" che si destreggia tra sesso, soldi e droga. Ma almeno fatelo durare la metà del tempo come tutti i film. Mi dispiace, ma non l'approvo.

giovedì 13 febbraio 2014

simpatia in treno

Mi ricordo un viaggio in treno di poco più di un anno fa.
Piangevo perché avevo appena appreso una notizia molto triste per la mia famiglia. Singhiozzavo senza preoccuparmi minimamente delle persone che avevo vicino. E sapete quando si dice che la gente non si preoccupa degli altri? Che siamo in una società in cui ognuno si fa i cazzi propri? Non è assolutamente vero, le persone vorrebbero darti conforto, magari un abbraccio, chissà, ma forse solo per timidezza non chiedono nulla: abbiamo paura di essere invadenti o di disturbare. Eppure sentivo che provavano simpatia per me (nel senso greco di soffrire per me, non era pena, era qualcosa in più!).
Ed è così piacevole quando ti siedi vicino a una persona che ti saluta che a un tuo starnuto di augura "salute!" o che quando te ne vai ti dice buona giornata. Noto, però, che sono sempre persone di mezz'età; mai trovato un ventenne con il sorriso sul viso o con il buongiorno appena apre bocca.

mercoledì 12 febbraio 2014

Architecture in my everyday life

I'm so sorry because I didn't post anything in the last few weeks. The reason was that I used to work day and night for a project.

What I realized in this period is that, unlike I used to do last year, now I watch everything with "architectural eyes". I don't know if it is completely good, but almost everything reminds me of my future job, I continuously make comparisons and I am so proud of my critical ideas.
Last year I didn't use to do that and after I had my lesson at university I simply used to go back home and do other things which were not linked to architecture and I simply do not care about it, even if - of course - I loved what I study.
This year turns out to be a revolution for me, Architecture has become part of my everyday life, and I so proud of it, I am so proud of my project and of my job. Architecture, for me, is firstly a passion. 
If a sit in a bar, before deciding what I would like to drink, I notice the light, the furniture, the colors, if the bathroom follows all the rules for ventilation and for the minimum space which is required (also for disable people), the staircase, the materials, etc. I don't do it because I want but because I changed my way of seeing things and people around me. 

I don't want to be too boring, but... Start studying architecture only if you are VERY VERY VERY convinced. Otherwise you will not be able to cope in difficult and stressing situations.

lunedì 20 gennaio 2014

La notte del giudizio.

Ieri ho guardato un film appunto dal titolo La notte del giudizio. E' ambientato in America nel 2022.
La sostanza del film è che un giorno all'anno non esistono leggi e in quel giorno ogni cittadino può prendersi la libertà di sfogare i propri istinti (anche omicidi!).
Non vi svelo il finale del film perché mi sembrerebbe stupido, anche se mi piacerebbe discuterne perché non l'ho capito fino in fondo e non mi è piaciuto molto.

In ogni caso io, che sono una da commedia romantica americana, non posso, di domenica sera, guardare questo tipo di film, perché vado a dormire ancora con l'ansia in corpo e con miei personalissimi film mentali.
Così, rielaborando questo film, stanotte ho sognato che anche in Italia vigeva questa legge, ma che la libertà di vivere senza leggi non era limitata a un giorno all'anno, ma ad un giorno a settimana. Nel film, nel momento in cui iniziava la vita fuorilegge, suonava una sirena. E così io, nel mio sogno di stanotte, ero andata beatamente a fare una corsetta (già qui avrei dovuto capirlo che non poteva che essere un sogno soltanto, dato che probabilmente non corro dagli anni '90), quando sento suonare quella sirena e mi ritrovo in mezzo a gente che si uccide a mani nude, o con armi bianche o da fuoco. Per difendermi, io stessa ho dovuto utilizzare una pistola trovata chissà dove, e devo dire che non ero niente male, anzi sembravo una seria! Il problema era che, a differenza del film, tutte le persone che venivano uccise diventavano degli zombie!!! Quindi dopo 20-30 secondi, li vedevi rialzarsi e cercare il tuo sangue. Bene, dopo ardui scontri corpo a corpo (tra i quali ho combattuto pure con dei personaggi del Signore degli Anelli, Dio solo sa perché), sento finalmente di nuovo le sirene, riassaporando il piacere della vita. Ma era ancora troppo presto: gli zombie manco sanno che parte sono girati (altro che badare al suono della sirena) e continuano a volermi uccidere, mi rincorrono, e capisco all'improvviso che tutti siamo destinati a diventare zombie perché per quanto tu li possa uccidere dopo pochi secondi si rialzano.
Ad un certo punto mi ritrovo a combattere contro sei di questi personaggi con dei ferri da stiro, mi giro e vedo Fabry che mi guarda poco distante, compiaciuto per quanto fossi coraggiosa e forte, al che gli dico "svegliati e dammi una mano, ti pregoooooo"!
Stremati, non sapendo più che cosa fare, decido di andare con lui in chiesa, era l'unica nostra speranza di poter ancora sopravvivere, solo grazie ad un intervento divino.
Sento "sharoooon, sharooooon, sharoooooooooooooon".

Mia mamma che mi sveglia alle 7.00 a.m.. Uffa, avrei voluto sapere come sarebbe andato a finire il mio (è proprio il caso di dirlo) "film mentale" notturno. Freud ci avrebbe potuto scrivere un libro.

lunedì 13 gennaio 2014

Ricicle: it's chic.

Chi l'ha detto che utilizzare materiali "di scarto" sia poco chic? Io ho trovato nel web tantissimi spunti per arredare casa in maniera (anche se non sempre) economica, e tuttavia non meno elegante/originale di arredamenti "classici".

Who said that using "rubbish" materials is not chic? I found on the internet so many hints to furnish houses in a way that (sometimes) is cheap, but not less elegant/original than "classical" furniture.

Here are some examples


















sabato 11 gennaio 2014

Be responsible.

http://www.italnews.info/2014/01/07/la-campagna-shock-della-nuova-zelanda-sulla-sicurezza-stradale/

I decided to share with you friends this article. I know it's in Italian and I apologize of that if you can't understand, but the entire video inside the link is the original one, in English.
Driving a car is a responsibility and people who are not responsible of their lives and especially of the other people's lives should not drive.

In this video the two drivers who are about to have a car accident have the possibility to talk. Both of them are not good drivers: one of them was driving too fast and the other one didn't stop where he should have had to. But no reasons can let them do that. The reasons are no sense.

The only reason why you should drive responsibly is LIFE.

P.S. i'm so sensible about this topic because I experienced it. I was responsible, but the person who caused me to have a car accident wasn't.

martedì 7 gennaio 2014

Manca qualcuno.

Sono stata via qualche giorno, eravamo tre coppie. L'ultimo giorno ho provato ripetutamente la sensazione che mancasse qualcuno. Tutto d'un tratto mi capitava di pensare "dai aspettiamo che arrivi anche l'altro", poi mi guardavo intorno, eravamo tutti e sei, eppure mancava qualcuno. Si prova una sensazione di vuoto, incomprensibile, che ancora non mi sono riuscita a spiegare. 
Ho provato a cercare su internet cosa significhi questo o da cosa derivi, ma non ho trovato nulla.

domenica 5 gennaio 2014

Perché gli interni.

Come chi mi legge con una certa frequenza saprà, studio Architettura. Però, più precisamente, volevo dire che io amo, sì, l'architettura, ma soprattutto l'architettura di interni.
Spesso c'è chi mi chiede il perché: in fondo un edificio è tale se preso dal suo esterno, la sua identità è contenuta principalmente nella sua forma e nel suo aspetto esteriore.

Ma io non la penso così. Un edificio va vissuto, sia che esso sia un luogo di culto, un edificio pubblico, un hotel, una abitazione, etc. Gli edifici vengono costruiti a misura d'uomo perché è l'uomo che deve fruirne, goderne, saperne ogni singola parte e viverlo.
Posso passare di fianco a una chiesa e non fermarmi per entrarvi. Beh, di quella chiesa non penso che mi rimarrà molto. Solo se entro, percorro una sua navata, mi guardo intorno, magari mi siedo e rifletto, allora sì che potrò conoscere quel posto e potrò capire il perché delle scelte che quell'architetto ha operato durante la progettazione.
L'architettura non è un'arte a tre dimensioni, ma a quattro a mio parere: le tre dimensioni del volume, sì, più quella del tempo, quel tempo che ti permette di conoscere quel volume.
E' per questo che tendo sempre a curare di più l'architettura interna e, di conseguenza, il design degli interni con giochi di luci, pareti, porte scorrevoli o meno, e l'arredamento. E' questo quello che vorrei fare per tutta la vita.

sabato 4 gennaio 2014

Smeg is swag.

Sono follemente innamorata dei frigoriferi Smeg.
Sono molto particolari, in stile anni '60, quindi a molti potrebbero non piacere. Eppure io li trovo divini. Hanno quel qualcosa che rende una cucina diversa. E aggiungono quel tocco di personalità a un ambiente anonimo.
L'unico problema, come sempre, è il prezzo. I mini-figo costano 700 euro, e poi si va a salire fino anche ai 1500 euro.

Allego alcune idee di cucine con frigoriferi Smeg che mi sono particolarmente piaciute.