domenica 8 dicembre 2013

Strisce pedonali.

Se c'è una cosa che quando sono in auto mi dà i nervi sono le persone che non ringraziano. 
Ti faccio passare nonostante la precedenza sia mia? Abbi l'educazione di ringraziare almeno! 
Così come le persone che fai passare sulle strisce pedonali: ok che loro hanno la precedenza, ma ciò non toglie che se io sono in macchina e non freno mentre loro passano li stiro!

Mi fanno ridere poi quelli che, con il culo stretto e facendo finta di non guardare se arrivi qualcuno, attraversano a piedi (sulle strisce o meno), o quelli che aspettano che li lasci passare e quando lo fai ti guardano con aria di sufficienza come a dire "hey bello, è il minimo per un figo come me" e camminano lentamente con una andatura alla modellodidolceegabbana. 
Carine sono le signore impellicciate, che con un misto tra aria di sufficienza, un'eleganza che poche hanno e un "mi hai fatto passare perché sono figa" attraversano alzando elegantemente la mano sinistra dalle unghie perfettamente dipinte di rosso.
Le più incoscienti rimangono sempre le mamme con bambino nel passeggino, che non guardano a destra, non guardano a sinistra, attraversano sfidando qualsiasi criterio di responsabilità, probabilmente pensando "tanto prima di beccare me becchi il pupo", perché sì, è lui che per primo le auto vedono sbucare in strada e quindi inchiodano per non stirarlo come un panno appena lavato. Però, se fosse possibile evitare il passeggino e centrare la madre, beh, qualcuna se lo meriterebbe.
I più simpatici sono i vecchietti che, invece, spesso ringraziano con un sorriso a 120 denti che ora non hanno più e, anzi, cercano i farti perdere il meno tempo possibile, anche rischiando di compromettersi il femore per attraversare la strada velocemente. 
Io, invece, mi inserisco in quella categoria di persone che, normalmente aspetta che qualcuno in auto gentilmente si fermi per lasciarmi attraversare - pur essendo sulle strisce - oppure aspetto che non arrivi nessuno né a destra né a sinistra. Mi è capitato, però, di essere in una sottocategoria di queste persone, che potremmo definire "svampiti cronici", ovvero quelle persone che, prese dai pensieri sul come organizzare la mattina o come fare tutto ed essere in una certa ora in un determinato posto, attraversano la strada soprappensiero e per poco non vengono investite. A ciò si allegano insulti inimmaginabili dai poveri automobilisti, che, per evitarli, hanno demolito i freni, hanno rischiato l'infarto e probabilmente per l'inchiodata hanno anche subito un colpo di frusta. Beh, volevo ringraziare queste persone per avermi risparmiato la vita anche se mai saranno tra i venticinque lettori del mio blog e volevo dir loro grazie per avermi dato una precedenza che, in quel frangente, non mi meritavo. Di contro, prometto che tutte le volte che quando sono in auto mi capiterà di incontrare uno svampito cronico non lo investirò e non lo maledirò tirando di mezzo tutti i Santi.

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