venerdì 31 agosto 2012

Giornata uggiosa, I love you

Oggi è l'ultimo giorno di Agosto eppure mi sembra un po' già autunno, che è la mia stagione preferita.
In realtà non posso dire di non amare l'estate perchè comunque è la stagione in cui sono più libera, in genere non ho particolari scadenze, anzi (fino all'estate scorsa) avevo 3 mesi quasi liberi, se non per qualche compito e qualche libro da leggere. Poi mi piace il mare, ma non mi piace il caldo.
L'inverno e l'autunno, invece, mi danno un calore diverso. Quel calore che senti quando sei a casa con la pioggia che picchietta sui vetri, sei con la famiglia o gli amici su un divano a guardare un film o tutti insieme al tavolo a giocare a un gioco di società. Quando eravamo più piccoli mi ricordo le domeniche pomeriggio che passavamo a giocare a Monopoli o a Risiko io e Davide con mamma e papà. Il Natale più bello in assoluto che abbiamo passato è stato quando eravamo tutti qui a festeggiare: la mia famiglia, i miei zii e le mie cugine, la nonna Lina, lo zio, e la nonna Augusta. Sentivo proprio l'unione che c'era tra noi e la magia del Natale, che se ne stava andando da quando avevo scoperto che Babbo Natale non esisteva. Verso sera i nonni erano andati a casa e la mia famiglia e quella delle mie cugine ci eravamo messi a giocare a Indomimando. E' un gioco stupido: devi mimare la parola che trovi su una carta (a tempo) e i tuoi compagni di squadra devo indovinarla. Le squadre erano "gioventù bruciata", ovvero io Davide Serena e Chiara, e "geriatria" (ahahahah), composta da tutti i nostri genitori. E' stato molto divertente! Eravamo tutti insieme e ci volevamo (vogliamo tuttora) bene davvero.
Tra 10 anni penso che vorrei qualche bimbo intorno a me in una giornata così, magari anche con la pelle di un colore diverso dal mio e magari che mi dica "mamma, giochiamo a Monopoli?" o "mamma, guardiamo un film?", proprio come facevo io quando ero piccola.

lunedì 27 agosto 2012

Diverse abitudini.

Proprio vero che ogni persona ha le proprie abitudini.
Mi ricordo che quando andavo da una mia amica qualche anno fa, capitava che dicesse a sua mamma "mamma, è finita l'acqua naturale" e sua mamma andasse a comprare l'acqua dopo pochi minuti, non prima di essersi assicurata del fatto che ci fosse ben altre 3 bottiglie di acqua frizzante.
In casa mia non è mai capitato che restassimo senza acqua o senza latte o senza pasta, per esempio.
Non critico l'uno o l'altro metodo, sto solo dicendo che è strano quanto essere vissuti in una determinata famiglia ti forgi poi per il futuro e condizioni le tue abitudini.
Probabilmente così come io mi stupisco nel vedere ciò, loro si stupirebbero del fatto che stamattina io sono andata da Acqua e Sapone e ho fatto la scorta di deodoranti, assorbenti, spazzolini e dentifrici perchè erano in offerta. Il mio discorso è: né più né meno li devo comprare quando mi servono, a 'sto punto li compro ora che sono in offerta (tanto non vanno a male e non li butto) e ora che mi son già fatta la strada (con quello che costa poi la benzina di questi tempi...).
Altra cosa sarebbe se comprassi troppe cose da mangiare che vanno a male in poco tempo (formaggio, affettati, frutta, verdura, ecc...), allora, sì, veramente lì sarebbe uno spreco. I miei nonni di Napoli hanno un po' questa abitudine e anche la nonna Lina del Nord ha sempre il frigo piuttosto pieno, probabilmente come conseguenza del fatto che una volta il frigorifero manco l'avevano e loro sì che hanno veramente patito la fame nei primi anni della loro vita (son tutti del '38 o del '39); ora, forse, vedere il frigorifero pieno li rassicura, anche se magari dopo qualche giorno avranno qualcosa da buttare perchè non riescono a gestire tutta la roba che hanno comprato. Ed è un vero peccato, io proprio odio buttare le cose da mangiare. Come quando a Rodi vedevo la gente che al buffet si riempiva il piatto e poi lasciava tre quarti delle cose! Che odio, piuttosto non prenderti tutta quella robe e ti alzi più volte se ne vuoi altro!
Come avrete capito, però, sono per il risparmio, w le offerte. Mi piace fare affari, sempre. Che sia al supermercato o in un negozio d'abbigliamento o in ferramenta o in una agenzia viaggi. Mi procura soddisfazione. Se si ha la possibilità sempre meglio spendere meno, a parità di qualità.

Dopo queste brevi riflessioni lancio uno slogan:
Specare nulla, ma risparmiare sempre! :)

martedì 21 agosto 2012

Come sono ora e come vorrei essere.

E' brutto guardare avanti e non vedersi un futuro. Ho sempre detto ai miei amici e ai miei familiari di questa cosa. Proprio non mi immagino "grande", magari sposata, con dei figli, con un lavoro. Addirittura qualche anno fa non mi immaginavo neanche maggiorenne, patentata e maturata. Invece a questi tre traguardi ci sono arrivata, quindi spero che questi brutti pensieri siano solo frutto del mio pessimismo. Eppure è per questo che dicevo a Cristina tempo fa "voglio avere un figlio molto giovane, entro i 25 anni", poi scherzando le dico sempre "poi quando muoio (perchè ti ricordo che io morirò giovane) lo tieni tu!".
Forse non immagino il futuro perchè è troppo bello godersi l'attimo. Penso a quei periodi di piena felicità, quando quello che vuoi non è altro che continuare a vivere alla giornata per goderti tutto fino in fondo, senza pensare a cosa farai tra un'ora, domani, tra un mese o figuriamoci tra qualche anno.
Ora, se fossi felice, mi immaginerei tra le braccia di un ragazzo bello e che mi ama alla follia, su una spiaggia molto lontano da qui, e io a mia volta follemente innamorata e in forma smagliante.
Invece ora sono a casa, al caldo ma senza il mare, senza un ragazzo al mio fianco e la mia unica consolazione è, ogni tanto, qualche peccato di gola.
Mmmmh, Sharon, muovi il culo!

sabato 18 agosto 2012

La mia pigrizia.

Penso di aver già detto in qualche altro post di essere pigra.
Stamattina mi sono svegliata quasi alle 10, e soltanto perchè mia mamma mi ha buttata giù dal letto perchè altrimenti sarei stata a dormire fino all'ora di pranzo, quando dei profumini invitanti avrebbero sedotto la mia pigrizia per far sì che il mio amore per il cibo prevalesse.
Mi sono fatta la colazione. Non è vero, non "mi sono fatta la colazione" in realtà, ho solo aperto un vasetto di yogurt e ci ho messo dei biscotti ai cereali perchè, appunto perchè troppo faticoso, non avevo voglia di scaldarmi il latte. Dopo di che mia mamma mi ha chiesto di andare a prendere il pane e mi sono preventivamente informata se la macchina fosse già stata portata fuori oppure se fosse ancora in garage. Pigra perchè non avevo voglia di portar su la macchina e nello stesso tempo pigra perchè per fare 300 metri (giuro, non sono di più) avrei preso la macchina piuttosto che andarci in bici o a piedi.
Mia mamma mmi dice sempre: ma dove sono i giovani di una volta?!
Oggi però il mio buonsenso ha avuto la meglio e alla fine ho preso la bici e mi sono recata al supermercato qui vicino. Il pane che vendono lì non mi piace, ma, appunto, era il più vicino!
Aaaaah, beata pigrizia!

lunedì 13 agosto 2012

Latino americano e Latini

La settimana scorsa ho proposto di andare a rinfrescare il nostro latino di sabato sera. No, non si tratta della lingua morta e sepolta e che in questo periodo non mi sognerei neanche di andare a ripescare, ma del ballo latino americano.
In Italia viene parecchio snobbata. E non se lo merita. Ok, io forse sono un po' di parte, ma è una danza sensuale, passionale e soprattutto divertente. Inoltre aiuta a fare movimento, a tonificare i muscoli delle gambe senza neanche che te ne accorgi (mi sto sentendo una rubrica di salute con queste parole). Sto ancora risentendo di dolori nella parte alta dei glutei e sono già passati due giorni!
La maggior parte dei miei amici, tuttavia, lo ritiene un passatempo da vecchi, noioso e fine a se stesso. Alessandro l'ha addirittura definito triste.
Quest'estate sono stata a Rodi e la cosa buffa è che in Italia ti guardano male se balli latino americano o se anche solo osi dire che ti piace, a Rodi non sei nessuno se non sai ballare latino e la maggior parte dei locali propone musica di quel tipo. Al ritmo di bachata, salsa, merengue e reggaeton abbiamo passato molto del nostro tempo, divertendoci molto.

Certo, a volte ti possono capitare partner non particolarmente piacevoli. Come quella volta al Bijou quando mi ha invitato a ballare un ragazzo sulla trentina che, oltre a non essere particolarmente piacevole alle vista, era anche incapace nel ballare e allora mi chiedo: ma perchè devi fare figuracce in un locale di latino quando puoi farle anche in un locale con musica commerciale? O come sabato sera, quando mi ha fatto ballare una salsa Mr Bean. Ve lo assicuro, era identico e ballando non potevo trattenermi dal ridere. O come quell'altro ragazzo che mi ha fatto conoscere la Samu che diceva in continuazione che era una bella serata e che la musica gli piaceva. Ho capito che ti piace, ma non devi per forza continuare a ripetermelo!
E allora direte: perchè balli latino allora?
Ci sono vari motivi, in realtà. Quest'anno continuerò a ballarlo perchè mi diverto e cerco di smaltire qualche caloria che prudentemente assimilo prima del corso ingozzandomi di Nutella. Un altro motivo è che voglio un sacco di bene ai miei maestri, sono stupendi, così come ai miei compagni di corso (un posticino speciale nel mio cuore occupato da mia cugina Serena, che mi trascinò alla lezione prova e la ringrazio!). Sto diventando troppo sdolcinata, quindi passiamo ai motivi più pratici. Ci sono dei cubani e dei brasiliani che ballano che sono la fine del mondo. Con quel movimento sinuoso del bacino, con quell'ondulamento delle braccia che è sempre perfettamente coordinato ai passi, e quelle spalle, oh quelle spalle, pronte a farti volteggiare con una leggerezza tale che ogni volta ti stupisce.
Tra l'altro sono parecchi anche i ragazzi "terroni" che sanno ballare latino e, chi mi conosce, sa che ho una particolare predilezione per loro

Ma mi piace più il latino americano o "i latini"?

sabato 4 agosto 2012

Chatroulette

Qualche sera fa ero annoiata e non sapevo cosa fare.
Mi viene in mente che tempo fa Alessandro, Claudio e Mirko si divertivano a prendere in giro la gente su chatroulette. Allora ho pensato di provare anche io.
Digiti chatroulette.com
Non c'è bisogno di registrazione, il che per me è già un punto in positivo perchè odio dovermi registrare, ricordarmi username e password e soprattutto entrare in msn per confermare la registrazione perchè il più delle volte mi si impalla il computer.
Ti chiedono se consenti l'utilizzo di webcam e microfono. Beh, tu devi consentire, altrimenti non ha senso usare chatroulette e soprattutto credo che nessuno voglia chattare senza vedere la persona con cui chatta ma essendo visto da altri. Una volta, quindi, che hai accettato, automaticamente ti mettono loro in contatto con degli utenti online (che sono veramente tantissimi! ieri più di 36mila, per esempio). Se l'utente con cui ti hanno messo in contatto non ti piace puoi cliccare su "next" e te lo cambiano, viceversa se tu non piaci a lui, lui può fare la stessa cosa. E in ogni caso in qualsiasi momento della conversazione uno dei due può interromperla.
Nel mentre cambi vedi gente di tutti i generi, ma proprio scene raccapriccianti a volte.
Innanzi tutto distinguiamo tra gente nuda e gente vestita.
La gente nuda chiaramente è online per cercare del sesso virtuale (?! il senso poi... boh). Inutile sottolineare che la maggior parte di questa gente nuda è di sesso maschile e ha membri maschili di tutti i tipi: alcuni flosci, altri duri, alcuni vecchi, altri giovani, alcuni pelosi, altri pelati, ecc...
Altrimenti, appunto, trovi gente vestita, che - pensi - avrà le tue stesse intenzioni, cioè far passare del tempo chiacchierando amenamente in inglese con gente che viene da tutte le parti del mondo. Ed è qui che ti sbagli! Non è detto! La gente vestita non è comunque detto che sia raccomandabile.
Quindi qui nuovamente si aprono due vie: ci sono quelli vestiti solo perchè chiedono a te di spogliarti, oppure (finalmente) trovi il genere di persone che stavi cercando.
Ma non è finita. Di qui si apre un'altra biforcazione: ci sono quelli che vogliono chiacchierare belli e ci sono quelli che vogliono chiacchierare brutti. A quel punto, seppur con rammarico e certe volte con una certa pena (non "pene") per alcuni ragazzi un po' sfigatini, bypassi anche quelli brutti e arrivi a quelli carini e con un inglese decente, disposti ad ammazzare il tempo con te e come te convinti di poter migliorare il loro inglese con una chat :)

giovedì 2 agosto 2012

Gli italiani son brillanti

Sono piuttosto pigra e lenta in tutto, cosa che mi rimproverano tutti, familiari e amici.
Per questo quando vado al supermercato, per evitare che si facciano code chilometriche dietro di me, alla cassiera pago sempre con le banconote e non cerco quasi mai nel portafoglio delle monetine che la possano agevolare nel darmi il resto. Inutile dire che ciò comporta che io mi ritrovi un portafoglio del peso di due kg, non perchè sia ricca, ahimè, ma perchè è pieno di monete.
Qualche giorno fa sono andata alla Mediaworld perchè a mia mamma servivano i sacchetti per l'aspirapolvere e la cassiera, dopo che io le avevo dato i 20 euro a fronte di una spesa di 10,07 euro, in una maniera veramente cortese, mi ha quasi supplicato di cercare se avessi i 7 centesimi. Mi dispiaceva non darglieli, allora ho cercato nel portafoglio e ho trovato una monetina da 5 centesimi. Il 2 non l'ho trovato e me ne sono dispiaciuta, ma la cassiera mi ha detto che non era un problema e mi ha dato il resto di 10 euro, tutta contenta.
Non sapevo che le cassiere avessero la possibilità di fare lo sconto di 2 centesimi al cliente. Chi pagherà a fine giornata quell'ammanco?
In realtà la domanda è oziosa, 2 centesimi di euro sono pochissimi, ma se questo capitasse con tutti i clienti della giornata per un anno intero e su tutti i negozi dislocati lungo lo Stivale allora sì che la cifra diventerebbe significativa.
Beh, comunque ringrazio la signora per la gentilezza, per avermi liberato di un 5 centesimi, anzichè rifilarmi un altro mezzo kg di monete.

A questo proposito vorrei poi sottolineare che quando sono stata ad Amsterdam ho scoperto che là non utilizzano le monete da 1 e 2 centesimi, ma arrotondano tutto per eccesso ai 5 centesimi! E questo non accade solo nei negozietti che non hanno da darti il resto (e cosa carina comunque sarebbe arrontondare per difetto), ma accade anche nei supermercati.

Noi italiani siamo più brillanti...