Oggi ennesima giornata assurda dall'inizio di questo anno accademico.
Esco di casa un'ora prima di prendere il treno perchè mio papà doveva essere in ufficio alle 8, mentre il mio treno era a un quarto alle 9. Considerate le temperature siberiane, mi rifugio nel suo ufficio prima di andare a prendere il treno e mi metto a pulire il (lurido) computer di mio fratello. Salgo sul treno. Carrozza completamente gelida perchè non andava il riscaldamento. I sedili eran di pelle. Appena appoggio le mie dolci chiappette sul sedile scatto in piedi e urlo "ma mi si gela il sedere!" facendo una figura di merda memorabile con gli spettatori. Scendo a Lambrate e Giorgio, uno dei miei compagni di viaggio, propone di andare a bere qualcosa di caldo, considerato che eravamo tutti congelati. Prendo un caffè. Quando è stato il momento di pagare mi rendo conto che nella mia borsa non c'è il portafogli. Mi son sentita mancare. Il dubbio era: l'ho lasciato a casa o l'ho perso sul treno o me l'hanno rubato (avevo dentro, oltre che dei soldi, tipo tutta la mia vita! carta d'identità, patente, Policard, tutto!)?!?! Chiamo immediatamente mia mamma. Dopo una decina di minuti mi rassicura dicendomi che l'avevo lasciato sul tavolo. Il problema era che non avevo con me neanche un centesimo e neanche l'abbonamento per tornare a casa in treno. Va beh, ho pensato, troverò una soluzione durante la giornata.
Arrivo in università. Non dovevo andare a lezione, ma in biblioteca a studiare. Quando arrivo di fronte alla biblioteca mi rendo conto che senza Policard non posso entrare. Allora gentilmente ho spiegato la situazione alla ragazza all'ingresso, dicendole che le avrei dato codice persona, matricola e password per dimostrare che ero una studentessa del Politecnico, è ovvio che quelli non potevo inventarmeli! Mi ha negato l'ingresso. Troia! Mi veniva da scoppiarle a piangere in faccia. Giulia nel frattempo mi aveva scritto che Marco mi stava raggiungendo. Le ho risposto "non mi fanno entrare senza Policard, ciao vado a suicidarmi". Alla fin delle finite son riuscita ad entrare. Ma non vi dico con quale losco metodo.
Unica consolazione, dopo aver elemosinato 40 cent, ho selezionato alle macchinette un pacchetto di croccantelle e me ne sono scesi due. Anche una cazzata così sembra una botta di culo dopo le precedenti sfighe. Della serie che tutto è relativo!
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