A volte penso che non avrei voluto rendere pubblico che sono io che scrivo questo blog. Comunque ci sto scrivendo quello che voglio, ma forse non proprio in toto. Un buon 20% devo censurarlo. Ho pure dei post pronti da settimane per essere pubblicati, ma che invece tengo per me.
Si tratta della paura di essere giudicati. E' una paura che nasce sin da bambini, da quando cominci all'asilo e a casa ad essere giudicato per il tuo comportamento nei confronti di persone e cose, per i tuoi primi disegni. Poi vai a scuola e non solo ti giudicano a parole, ti giudicano pure con un voto scritto sul registro, che rimarrà per sempre lì impresso! E studiare vuol dire apprendere nozioni al fine di ottenere un voto alto, non vuol dire studiare perchè mi piace e perchè voglio acculturarmi, conoscere il più possibile. E' così triste.
Vai all'università e, sì, hai una certa libertà i più perchè quantomeno sei tu a decidere quando sostenere un esame. Ma ancora vieni giudicato. Ma, in fondo, quanto conterà il voto che avremo scritto sulla carta? Io mi sono sempre impegnata per avere voti alti per far contenta me stessa e non solo (e continuerò a farlo), ma ciò che veramente conta è ciò che sappiamo e ciò che sappiamo mettere in pratica!
Non ti curar di loro qualcuno diceva.
RispondiEliminaLa mia filosofia di vita è sempre stata quella di non dar peso alle parole ed ai giudizi delle persone. Anche perché non fai altro che avvelenarti e dare soddisfazione a chi ti giudica.
Per quanto riguarda i voti e la scuola ricorda, non è un pezzo di carta che dimostra l' intelligenza, altrimenti saremmo in un mondo di geni...
Già, hai perfettamente ragione! Io cerco di non fregarmene più di tanto, ma non riesco comunque (fosse anche solo nei confronti di me stessa) a far finta che il giudizio non mi importi. Imparerò :)
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