lunedì 29 ottobre 2012

Panta rei - il mutamento

Ieri sera un'amica mi ha scritto che avrebbe rivoluto indietro il ragazzo (che le piaceva/piace) di qualche tempo fa. La capisco, perchè anche io lo trovo cambiato, figuriamoci a maggior ragione quanto è cambiato nei suoi confronti ora che si vedono pochissimo. Ma in quel momento mi è venuto in  un esempio che ci ha fatto la mia prof di filosofia un paio d'anni fa. 

Un fiume quando scorre in un determinato punto A ha certe caratteristiche che lo rendono unico. Dopo qualche secondo starà scorrendo in un altro punto, mettiamo il punto B. E' ancora lo stesso fiume? Sì, come possiamo negarlo? E' ancora lo stesso fiume, ma è cambiato, non possiamo più riconoscerlo come lo stesso identico fiume che scorreva nel punto A perchè ha cambiato la sua forma, magari la sua velocità, il modo di attorcigliarsi su se stesso.
Ecco, accade un po' così anche alle persone, siamo uguali per tutta la vita, ma in ogni attimo siamo diversi da quello passato. E purtroppo dobbiamo accettarlo.

sabato 27 ottobre 2012

Amazing Amazon

I nostri docenti universitari ci hanno consigliato dei libri da comprare, anche se non sono obbligatori. Ma io credo un supporto scritto mi sia molto utile. Nello stesso tempo non volevo spendere troppo, però, allora ho pensato di chiedere in copisteria se li avessero da fotocopiarmi (atto, tra l'altro, non particolarmente legale), ma li avevano solo nella versione italiana, mentre a me servono in inglese, considerato che ho lezioni ed esami in inglese. 

Allora ho cercato su Amazon due di questi libri, pur essendo un po' scettica.
Un libro di Architectural Representation Sudio l'ho fatto arrivare dall'America, il costo in sé del libro era di circa 2$ solo che le spese di spedizione mi son costate circa 18$, quindi ho pagato in tutto circa 16€. Tempo di consegna: 2 settimane.
Il libro di History of Architecture invece l'ho fatto arrivare dalla Gran Bretagna e tra spese di spedizione e libro ho pagato sui 30€. Tempo di consegna: 1 settimana.
In poche parole anche considerando le spese di spedizione (non trascurabili) ho pagato circa la metà questi due libri, che mi sono arrivati in poco tempo e in ottime condizioni. Il primo secondo me non è mai stato aperto, non ha una piega né una sottolineatura. Il secondo è assolutamente nuovo.
Piccola considerazione: mi sono fidata a comprare su Amazon solo da venditori con migliaia di feedback positivi per essere (quasi) sicura di non buttare i soldi nella spazzatura.

Quindi, se vi servono dei libri universitari, raccomando vivamente di cercarli su Amazon, perché se siete fortunati come me risparmiate sul serio e li ricevete come nuovi!

mercoledì 24 ottobre 2012

Le cose che più mi dànno fastidio dei ragazzi.

Ci sono alcune cose dei ragazzi che mi dànno veramente fastidio.
- In assoluto ciò che mi dà più fastidio è quando un ragazzo è innamorato di se stesso. Sono d'accordo sul fatto che l'aspetto sia importante, ma se il ragazzo impiega più tempo di te nel prepararsi c'è qualcosa che non va.
- Altra cosa strettamente connessa al fatto di essere innamorato di se stesso è fare una domanda e non ascoltarne la risposta. In pratica vuol dire che non gliene frega niente di te.
- Poi non mi piacciono i ragazzi che aspettano che sia tu a fare la prima mossa. Se aspetti me, poi, puoi anche andare a morire. Non sono il tipo di ragazza che si fa avanti, o almeno finora non mi è davvero mai capitato.
- Ci sono anche i ragazzi che fanno la prima mossa per sentirsi più maschi, ma poi fanno i preziosi, non ti chiamano, quando li chiami sono impegnati o quando vuoi vederli hanno altro da fare.
- Mi dà fastidio poi quando non sanno cosa fare della loro vita e non ti dicono cosa vogliono che tu sia per loro, se vogliono costruire qualcosa con te oppure no. Sarà che io non sono molto per le mezze misure: o mi interessi o non mi interessi. O voglio costruire qualcosa con te oppure no. E odio dover far dipendere la mia risposta da quella di altri, dal comportamento che quel qualcuno assume nei miei confronti.
- Mi dà fastidio se è geloso e mi fa per esempio notare che gli dà fastidio se io ballo con un ragazzo a latino americano, cercando di frenarmi in qualche modo in quello che mi piace. Di contro mi fa strano se un ragazzo non è geloso di me neanche un pochino: proprio non gliene frega?

Sarò un po' troppo all'antica, ma sono per il ragazzo che prende l'iniziativa, per quello che è presente nei momenti felici e in quelli meno felici, sono per le relazioni piene di litigate perchè è solo litigando che ti conosci meglio con la persona del sesso opposto, mi piace il ragazzo che si interessa di quello che faccio, che mi chieda mille cose. Ah, e che ascolti anche le risposte, magari.

lunedì 22 ottobre 2012

Operazione modellino.

Per Architectural Representation Studio dovevamo lavorare a coppie e realizzare un modellino (per domani). Allora io e Magda, la mia partner polacca, eravamo d'accordo che ci saremmo viste alle 9.15 stamattina dato che non avevamo lezione la mattina. Io sono arrivata al luogo prestabilito con 5 minuti di anticipo e per farlo mi sono alzata alle 7, ho preso il treno delle 8 a Rovato e la metro alle 9 da Lambrate. Bene, appena sono arrivata lei mi ha mandato un messaggio con scritto che si scusava ma che sarebbe arrivata 5-10 minuti in ritardo. Da notare, tra parentesi, che lei abita a 3 minuti a piedi dall'università!

Già lì mi sono girate le palle perchè io che vengo da Brescia con le menate dei mezzi di trasporto che spesso sono in ritardo e casini vari (tipo metro stracolma) sono arrivata perfettamente in orario e lei che è lì a uno sputo mi fa aspettare?!
Mi sono girate ancora di più quando i minuti da 5 sono diventati 15, poi 25, poi QUARANTACINQUE. Sì, è arrivata alle 10. Bella correttezza!

Comunque, com'è che si dice? Tutto è bene quel che finisce bene. Una volta che Madga è arrivata ci siamo impegnate, taglierino alla mano (oltre al polistirolo mi sono tagliata anche un dito) e l'abbiamo infine scartavetrato per bene. Il modellino ci è uscito (speriamo sia giusto). Il primo modellino della mia carriera, wow! :-)

domenica 21 ottobre 2012

Balbuziente?


- Come si chiama?
- Giogiogiogiorgio
- Ah, balbuziente?
- No, balbuziente era mio padre e bastardo quello dell'anagrafe.

Ahahahahahahahahahahah

Home - Music.

Domenica scorsa è stato il compleanno di mio papà. I suoi amici gli hanno regalato uno stereo e l'abbiamo messo in sala. 

E' diventata una droga, appena mi alzo lo accendo. Quando faccio i compiti lo accendo. Quando mangiamo lo accendo. Quando deve arrivare qualcuno lo accendo. In pratica è acceso tutto il giorno! E' bellissimo avere un sottofondo musicale che ti accompagna durante la giornata a casa. Poi alterniamo musica di Chopin a musica jazz, fino ad arrivare a musiche latino americane o di Lady Gaga. :-)

A casa nostra la varietà non è mai mancata.

sabato 20 ottobre 2012

Io dormo, e tu?

Quando ero piccola non mangiavo mai e dormivo sempre (tipo 20 ore al giorno).
Ora continuo a dormire molto volentieri (infatti le 7 ore a notte che sto dormendo non mi bastano per alzarmi riposata, ne avrei bisogno di 9 per esserlo davvero, infatti dal sonno mi è venuto il mal di testa e giovedì durante una lezione di Urban Planning mi si chiudevano letteralmente gli occhi nonostante la lezione mi interessasse e nonostante il prof trentatreenne fosse particolarmente gradevole alla vista) e ora però mangio anche, altrettanto volentieri!

Le posizioni di quando dormo variano parecchio in base ai periodi. In questo periodo sto dormendo a pancia sotto, con una mano sotto il cuscino e con una gamba mezza alzata tipo a triangolo con il piede appoggiato sull'altra. Ci sono altri periodi, invece, in cui mi fa male la schiena allora dormo a pancia in su per tenere la schiena diritta, ma ci metto di solito dai 3 ai 7 giorni per abituarmi a questa diversa posizione perchè non è la mia posizione.

Poi spengo sempre il cellulare per non essere disturbata nel mio sonno, tranne un giorno all'anno, cioè il giorno del mio compleanno perchè i miei amici spesso mi mandano gli auguri di notte ed è una cosa che mi emoziona. Anche se è bruttissimo quando mi sveglio, mi rendo conto di essere sveglia, ma è una fatica già solo aprire gli occhi, ed è un fatica ancora ulteriore leggere i messaggi perchè la luce del cellulare sembra così accecante, quando invece la sera prima per cercare le chiavi in borsa non ti era servita a niente e il metodo del svuota-borsa era stato ancora il migliore!

E, infine, odio se qualcuno mi sveglia per il niente. Grrrrrr. Una volta mio fratello si doveva svegliare prima di me, si è messo a parlare ad alta voce con mia mamma, mi ha svegliato, e io sapete che ho fatto?  Il giorno dopo per ripicca l'ho svegliato presto io! Cattiva? No, la prossima volta impara.

Ora ciao, questo post mi ha ricordato quanto è bello dormire, non ci pensavo da due ore, quindi vado a unirmi in amore con il mio dolce lettuccio.

venerdì 19 ottobre 2012

Le cose da fare prima di morire.

In questo post sono una copiona, lo dico subito: una mia amica blogger ha steso la lista di cose da fare prima di morire e, siccome io ce l'ho, ma non l'avevo ancora condivisa con voi, miei numerosi e affezionati lettori (ahahah, siete ancor meno dei "venticinque lettori" di Manzoni temo), ho pensato di rendervi partecipe anche di queste mie volontà.

- andare a New York, in Australia, Mykonos, Las Vegas, Barcellona, Mosca, nella Valle dei Re e tornare a Londra e a Parigi
- imparare lo spagnolo
- dimagrire (ce la farò mai?)
- partecipare a una sfilata di moda (come spettatrice, intendo)
- avere un figlio naturale e adottarne almeno uno (l'ideale sarebbe avere 3 figli in totale entro i miei 30 anni)
- leccarmi il gomito
- tagliarmi i capelli corti
- prendermi una macchina mia
- andare a vivere con le mie amiche e avere un appartamento tuuuuuuuutto colorato e pieno di cuscini supermorbidosi
- fare un corso di make up
- fare un corso di bartending
- fare un corso di formazione zumba
- andare in palestra o in piscina per almeno un mese di fila due volte a settimana (impresa ardua, considerata la mia costanza nell'attività fisica)
- laurearmi e trovare un lavoro
- alzarmi durante una lezione in università e urlare "non me ne frega un cazzo!", poi predere e uscire
- fare la maratona di New York
- andare a fare un Interrail in giro per l'Europa un po' allo sbando
- fare un musical (dato che amo cantare, recitare e ballare)
- far cambiare orientamento sessuale a un gay con i miei poteri seduttivi
- baciare qualcuno con il piercing alla lingua
- toccare delle tette rifatte (sono gommose?)
- trovare l'anima gemella (se mai esiste) e sposarlo a Las Vegas o su una spiaggia, solo io e lui
- fare il famoso tatuaggio sul piede (la frase "you are not alone" dalla canzone di Michael Jackson), mio desiderio da tempo
- fare il piercing alla lingua anche se il 99% della gente che conosco non vuole che io lo faccia
- correre nuda per strada con la lingua e il piercing di fuori (oltre che le tette e il culo e.. il resto) mostrando quanto sia bello il mio piercing e quanto sia carino il mio tatuaggio, fregandomene dell'opinione di tutti :)

Sono un sacco di cose, e ce ne sarebbero molte altre, ma per far tutto mi occorrerebbero cinque vite, non una sola!

Un "lavoretto" alternativo.

Penso che un post su questo mio "lavoretto" sia doveroso.

Da più di un mese sono diventata presentatrice Avon. Per ora non posso che parlarne in maniera positiva. Non prevede nessun investimento economico, non hai nessun obbligo di presentare un ordine superiore a un tot per ogni campagna e guadagni qualcosa (che poi puntualmente "investi" nelle spese per te ahahah). Inoltre per noi presentatrici ci sono alcune offerte speciali e possiamo ordinare dei prodotti in anteprima per provarli noi stesse e per farli provare alle amiche.

Io che lo faccio a tempo perso non posso pretendere di guadagnare chissà che cosa, ma - considerato che amo il make up e mi tengo parecchio informata sull'argomento, grazie a internet e a vari settimanali - lo faccio con piacere e non mi pesa affatto. 
Certo è che non chiedo a chiunque di comprare (per esempio non sono arrivata il primo giorno di università a distribuire in giro cataloghi, cosa che invece probabilmente la mia "boss" dell'Avon avrebbe fatto). Non sono sfacciata, ma - senza impegno - se delle amiche vogliono dare un'occhiata al catalogo mi fa piacere. Se comprano qualcosa, ovvio, mi fa ancora più piacere. Poi è capitato che lo guardassero e non comprassero nulla, cosa che è successa anche a me prima che diventassi presentatrice. Ma mica mi offendo!

Poi c'è da sottolineare che non sono diventata presentatrice senza conoscere il prodotto che avrei proposto. Sono stata acquirente e, dopo aver constatato che i prezzi sono bassi soprattutto in relazione alla qualità decisamente buona, ho deciso di cominciare io stessa a promuovere questi prodotti. Io che ho sempre avuto problemi di lacrimazione agli occhi e la pelle molto delicata prendevo tutti i prodotti in farmacia (spendendo non poco), mentre con l'Avon non solo risparmio molto, ma non ho più avuto di quei problemi. 
Ah, aggiungiamo che tutti i prodotti sono testati in laboratorio e non sono testati sugli animali, il che non guasta mai.

Infine, sto organizzando ogni tanto degli incontri per l'ora del thè e faccio provare alle amiche mie e di mia mamma molti prodotti Avon che ho comprato. Un buon metodo alternativo anche per stare in compagnia e fare qualcosa che mi piace.

Enjoy Avon!

giovedì 18 ottobre 2012

Sosia di Johnny Depp.

Ok, puoi essere un bel ragazzo. Ok, puoi avere i lineamenti che ricordano (vagamente) quelli di Johnny Depp.
Ma se cominci a tenerti a capelli come Johnny Depp, gli occhiali alla Johnny Depp e la barbettina alla Johnny Depp lo fai apposta.

Sarà che a me Johnny Depp piace un sacco. Può anche darsi che, appunto, la somiglianza con Depp non sia così casuale, però sei fico, caro mio compagno di corso.

P.S. se ho capito bene si chiama Max. E' qui a Milano in Erasmus per sei mesi, viene dalla Svezia, ha 25 anni e studia Archeologia nel suo paese. Mi manca solo di avere il suo numero di telefono ahahahah

mercoledì 17 ottobre 2012

Problemi di un nonnino alla guida.

Oggi sono andata a pranzo in un chioschetto con dei miei compagni di corso. Poi siamo andati a fare un giro nei paraggi e abbiamo visto che un uomo sulla settantina cercava (in retromarcia) di portar su la macchina da uno di quei parcheggi sotterranei cui si accede con una stradina abbastanza stretta e soprattutto curvosa. Era parecchio in difficoltà e la macchina pure: faceva un rumore, poveretta! Poi abbiamo sentito un odore terribile e si è alzata una nuvola di fumo. Abbiamo pensato che avesse fuso il motore. Era appiccicato con la macchina al muro sulla destra e infatti ha rigato l'angolo destro della macchina e lo specchietto, come ho potuto constatare successivamente. 

Ad un certo punto si è arreso, è sceso dalla macchina parecchio irritato e cercava qualcuno che gli desse una mano. Mi è dispiaciuto, cavolo, se fossi stata un po' più sicura delle mie qualità al volante l'avrei aiutato, mi ha fatto un po' pena. Pensavo che anche io tra una cinquantina d'anni potrei trovarmi nella stessa situazione. Anche lui però bella testina ad andarsi ad impegolare in una manovra così!

Sta di fatto che tutto è bene quel che finisce bene: un ragazzo l'ha aiutato e il vecchietto se n'è andato lasciando una scia di odore terribile!

martedì 16 ottobre 2012

Relazione complicata coi treni

Ieri arrivo in stazione letteralmente a CORSE per non perdere il treno, arrivo al binario giusto, metto il piede sull'ultimo gradino e vedo le porte che si chiudono e il treno partire. GOSH

Oggi arrivo sempre a corse ovviamente per prendere il treno e il treno è in ritardo di 10 minuti.

Ma allora lo fai apposta?

domenica 14 ottobre 2012

L'artista a cena.

Ieri sera è stato a cena a casa mia un pittore molto famoso, probabilmente più all'estero che in Italia. Sono rimasta piacevolmente colpita dal fatto che una persona così famosa, che gira il mondo come io giro per casa mia, che conosce un sacco di gente famosa (tanto per citarvi un nome Marchionne, ma anche un sacco di attori, cantanti, gente dello spettacolo, consoli, politici, ect), sia alla mano, sia rimasto affabile e non si formalizzi con nessuno. Poi si prende confidenza subito, non so se sia perchè sia entrato sin da subito in simpatia con noi o se sia proprio così di carattere, ma è una bellissima persona!

Raccontava che qualche tempo fa ad una mostra aveva conosciuto il conte di Polignac, splendida persona, molto intelligente, e quando dopo qualche minuto che parlavano erano diventati un po' più intimi, lui gli ha detto che proprio il parrucchino del conte non si poteva vedere ahahahah che faccia tosta. Però mi piacciono le persone così, dirette, alla mano e... artisti.

E comunque altro che dire che "l'artista è distratto", l'artista è il TOP!

Ex poco originali.

Secondo voi quante canzoni esistono? Credo un numero che tende a infinito. E con tutte le canzoni che esistono il mio ex doveva dedicare alla sua nuova ragazza la stessa canzone che tempo fa dedicò a me? Gnaro, hai proprio poca fantasia, eh! La prossima volta applicati di più o lo dico alla tua nuova tipa.

P.S. penso sia naturale che ancora ora quando sento quella canzone mi venga in mente Lui. Perchè a lui non succede lo stesso?!

sabato 13 ottobre 2012

C'è un paio di scarpette rosse.

E' la mia poesia preferita, anche se è triste. Buona lettura.


C'E' UN PAIO DI SCARPETTE ROSSE

C'è un paio di scarpette rosse

numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
"Schulze Monaco"
c'è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buchenwald
più in là c'è un mucchio di riccioli biondi
di ciocche nere e castane
a Buchenwald

servivano a far coperte per soldati
non si sprecava nulla
e i bimbi li spogliavano e li radevano
prima di spingerli nelle camere a gas
c'è un paio di scarpette rosse per la domenica
a Buchenwald

erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini
li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l'eternità
perchè i piedini dei bambini morti non crescono

c'è un paio di scarpette rosse
a Buchenwald
quasi nuove
perchè i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

Joyce Lussu

venerdì 12 ottobre 2012

Frase da un Bacio Perugina.

Ho appena aperto (e gustato... slurrrrp) un Bacio Perugina e ci ho trovato questa frase:

"I like not only to be loved, but to be told that I am loved"
"Amo non solo essere amato, ma anche sentirmelo dire"

G.Elliot

In parte la condivido perchè è un'emozione sentirsi dire che si è amati, ma, dall'altra parte, credo sia più importante che l'altra persona lo dimostri con i fatti che con le parole. 

Costo troppo.

In questo periodo (anno) sto veramente capendo quanto peso sulla mia famiglia:
- 842,20 euro di tassa d'iscrizione al Politecnico
- 99 euro al mese di abbonamento per tutti i trasporti pubblici della Lombardia: 990 euro all'anno considerando che non lo farò a agosto e settembre
- materiale scolastico e libri scolastici: in un giorno ho speso più di 30 euro per le cose che mi servivano in un pomeriggio e ho una luuunga lista della spesa. Ogni modellino che faremo ci costerà, eccome! Poi consideriamo che ogni libro costa tanto, ma che spero di comprarli tutti usati per risparmiare. Metti 1000 euro in un anno ad essere ottimisti
- seconda tassa dell'università, che dovrebbe ammontare a 419 euro
- pranzi fuori casa e tutto quello che compro fuori casa (tipo snack o bottiglietta d'acqua ecc...): una media di 4 euro al giorno per tre giorni a settimana (almeno), quindi per 12 giorni al mese = 48 euro al mese, cioè circa 450 euro in un anno. Diciamo che quest'ultima parte la eviterò, portandomi tutto da casa.

Per un totale di oltre 3700 euro. Forse è il caso che mi trovi un lavoretto oltre ai piccoli guadagni come PR e come presentatrice Avon.

giovedì 11 ottobre 2012

Fissare la gente

A volte ci facciamo riguardo a chiedere di uscire a qualcuno che conosciamo perchè, almeno a me, "non sembra mai il caso". Invece ci sono momenti in cui proprio mi è capitato di fregarmene e di fissare in maniera forse fin troppo spavalda ragazzi che non avrei rivisto mai più. Come mi è successo a volte sul treno o sulla metro oppure incrociando ragazzi per strada. E se ci penso è assurdo! Mi faccio problemi a chiedere qualcosa a chi conosco e fisso gente con cui non ho mai avuto a che fare? Certo che la nostra mente è proprio strana.

Eeeeh, l'effetto degli innamoramenti lampo e destinati a restare platonici...

mercoledì 10 ottobre 2012

Avventure sul treno.

Il primo giorno di università all'andata ho condiviso il viaggio in treno con Erika e Andrea, mentre per la sera io finivo alle 17.15, ma ho deciso di aspettare Serena alle 18.15 per farci compagnia a vicenda al ritorno. Tra l'altro, quel giorno la prof di History of Architecture ha deciso di lasciarci libero un'ora e mezzo prima, quindi ho dovuto inventarmi qualcosa da fare in quelle due ore e mezza di cazzeggio: prima ho fatto un giro panoramico intorno agli edifici del complesso dove avevo assistito alla lezione, ma rendendomi conto che ero sul punto di perdermi ho optato per tornare dov'ero, poi ho visto la biblioteca, allora ho pensato di entrarci per... dormire, con la testa appoggiata sul banco. Non ci sono riuscita, ma son dettagli.

Comunque il punto non era questo. Anche mia cugina alla fine ha finito prima lezione, quindi ci siamo incontrate per prendere il treno delle 18.00 assieme. Eravamo sul binario giusto ed erano le 17.53 quando abbiamo visto arrivare un treno. Serena mi ha comunicato (da vera esperta dei trasporti, dato che ha già fatto un anno di università) che quel treno spesso arriva prima, io mi sono fidata da lei e siamo salite su questo treno. Non c'eran gli schermi accesi vicino al binario per poter controllare che treno fosse, ma d'altra parte a QUELL'ORA e su QUEL BINARIO non poteva che essere quello giusto. Dopo 10 minuti mi chiama Gabriele "Sharon dove sei che sta arrivando il treno?!" "No, l'hai perso, siamo riuscite a prenderlo a pelo noi, perchè quel treno spesso arriva in anticipo", gli ho risposto io, ormai diventata a mia volta esperta dei trasporti milanesi. Lui: "no, lo sto prendendo io adesso". Poi arriva l'illuminazione fatale. Al ragazzo di fronte a me "scusa, ma questo treno dove è diretto?" "Piacenza". OOOOOOOOOOOOOOOUUUUUUUUUAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHH!!!! Serenaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa AHAHAHAHAHHAHAHAHHAHAHAAHAHHAHAAHAHAHH

Così alla prima fermata siamo scese, abbiamo preso a corse un treno che tornasse a Milano Lambrate e abbiamo preso il treno delle 18.33, che era comunque il treno che avevamo messo in conto di prendere secondo gli orari delle lezioni, ma potevamo risparmiare mezz'ora abbondante e non l'abbiamo fatto. Perchè entrambe, da grandi esperte dei trasporti milanesi, volevamo farci un giro panoramico della zona, tanto con la tessera Io viaggio possiamo viaggiare in tutta la Lombardia!

P.S. Grazie a Dio non abbiamo preso il treno per Piacenza senza fermate, che pure verso quell'ora fermava a Lambrate. Sarà per la prossima, dai!

My life these days

I like my life of this week, but I must admit that it's quite frenetic because I am always late to take the subway or the train so I am always running in Milan. My teacher of physical education at high school would be proud of me.
Every single lesson is taught in English, so after 8 hours of lectures yesterday I went home and when my mother asked me something I told her in English "Why?", and the same had happened at the station when I had to ask a piece of information!
However I like the fact that there are lots of people coming from all around the world (from four continents actually), from China, Japan, Greece, Poland, Israel, Cuba, etc. Of course, it's easier for me to introduce myself to Italian guys but I'm trying with a little effort to know also the international students, in fact for the laboratory of architectural representation studio we have to work in pairs and I'll work with Madga, a Polish girl who is very nice.

Sorry for not having published anything else these days but I really haven't got the material time to do it. I'll be back soon (also with more funny posts, I promise it) xoxo

domenica 7 ottobre 2012

my opinion about love

The right moment to close a relationship is when meeting your beloved is not a pleasure any more. When you start feeling sad and depressed, when you don't feel like doing anything, not even going out with your best friends. 

LOVE exists to make the people HAPPIER. If it doesn't it isn't love.

sabato 6 ottobre 2012

50s party.

Stasera vado ad una festa anni '50.
Pensavo di frugare nell'armadio di mia mamma per cercare di trovare qualcosa di anche vagamente vintage, poi mi son ricordata che forse gli anni d'oro di mia mamma non sono stati gli anni '50, ma gli anni '80. E mi sono resa conto della mia grande confusione in testa sullo stile di quegli anni. A parte lo stile degli anni '20 che so riconoscere (perchè mi piace il Charleston; cfr http://theblondmind.blogspot.it/2012/09/charleston.html), per il resto è vintage per me tutto quello che è riconducibile a un pantalone a vita alta, a una maglietta sopra l'ombelico e ai capelli cotonati. Per me questo è anni '50, anni '60, anni '70, anni '80, anni '90... E' preoccupante.
Comunque sia, ho chiesto lo stesso a mia mamma se avesse qualcosa nell'armadio che avrei potuto riciclare per questa festa anni '50. Lei mi ha detto che aveva comprato un vestitino bellissimo, a pois, bianco e nero, veramente delizioso. Mi si sono illuminati gli occhi, era veramente perfetto, era quello che cercavo! *.* Finchè non mi ha detto di averlo buttato un paio d'anni fa.
Grazie mamma.

venerdì 5 ottobre 2012

Yogurteria.

Oggi sono andata alla Freccia Rossa (un centro commerciale della zona) a fare shopping con mia cugina (ho preso una maglietta rossa con le maniche a pipistrello da Stradivarius), mentre mia zia era in città a fare una visita. Poi ci ha raggiunte anche lei e ci ha chiesto se avessimo già fatto merenda. Siccome non l'avevamo fatta (e da povere cucciole di vent'anni ne avevamo bisogno) abbiamo voluto recuperare. E mia zia con noi.

Ci siamo concesse in Yogurteria un peccato di gola coi fiocchi. Ci hanno ricoperto le pareti del bicchiere di Nutella, l'ha poi riempito di gelato allo yogurt (favoloso) e sopra ci si potevano mettere biscottini (quelli che ho scelto io) di vari tipi, scaglie di cioccolato, granella di nocciole, amarene, marmellata di fragole (che dall'aspetto avevo scambiato per salsa di pomodoro e l'ho anche detto ad alta voce, quindi la tizia si è messa a ridere e mi fa "no. è marmellata alle fragole" ahahahahah).

Mmmmmmh, me lo sono proprio gustata questa merendina! :-)

giovedì 4 ottobre 2012

Oggi spacco la faccia a qualcuno.

Oggi se non avete voglia di leggere uno sfogo, non leggetemi perché non posso fare altro che scrivere quello che ho appena saputo e sono NERA.

Come forse già sapete sono iscritta a Architectural Sciences al Politecnico di Milano (corso di Architettura totalmente erogato in lingua inglese) e devo presentare delle certificazioni che attestino la mia conoscenza della lingua inglese o (fino a un'ora fa pensavo ci fosse anche questa cazzo di opzione) sostenere il TENG, che è un test d'inglese che tutti gli studenti del Politecnico devono superare entro il primo anno con la votazione uguale o maggiore di 24 su 30.
Bene. Questa seconda possibilità non c'è. Ma (che illusa) pensavo: nessun problema, tanto io ho il First Certificate of English! Mi sono impegnata tanto per superarlo in quarta superiore quando in realtà si consiglia di farlo in quinta. Ma volevo evitare di avere ulteriori preoccupazioni oltre agli esami di Stato, in quinta. Allora mi sono portata avanti, mi sono fatta il mazzo. A ciò aggiungiamoci pure che ho speso 144 euro. L'ho superato con una votazione che non è proprio da buttare considerato l'esame che è e il fatto che ero in quarta: 74 o 75 su 100, ora non ricordo esattamente. Ecco, mi era solo dispiaciuto che perché se avessi preso un punto in più avrei ottenuto la votazione B anzichè la C. Ma... dettagli, pensavo.

Pensavo male cazzo! Per la facoltà a cui mi sono iscritta serve una certificazione di inglese. Tra le tante che riconoscono c'è il First. Già. Ma richiedono almeno la votazione B. E per un fottuto punto io ho avuto C. Così devo rifare questo esame. 

VAFFANCULO.
Denaro, tempo, impegno buttati nel cesso.

mercoledì 3 ottobre 2012

Gente che passa e che va.

Una cosa che amo è sedermi in un posto dove passa un sacco di gente e ammirare.

Ammirare ogni diversità, ogni particolarità di ognuno. 
E' uno spazio che prendo per me, anche se sono con gli amici, anche se sono con la famiglia, anche se vado di fretta e non ho tempo. L'ho fatto a Roma, a Milano, a Napoli, a Amsterdam, a Parigi, a Londra, a Rodi... E ogni volta imparo qualcosa.

Mi piace divertirmi immaginandomi le vite della gente che mi sfiora per un millesimo di secondo e poi se ne va e non mi vedrà mai più. Mi piace fantasticare sul motivo per cui un uomo è al telefono, sul perchè è una donna vada così di fretta, sulla canzone che un poco più che ventenne stia ascoltando con il suo i-pod.

Ci sono momenti in cui non mi soffermo solo sul pantalone troppo stretto in stile "senonrespirogiurochestonella42" di quella ragazza, sulle maniche della giacca troppo corte di quell'uomo d'affari, sui capelli alla "sonouscitadicasasenzaguardarmiallospecchio" di quella signora. A volte comincio a guardare le rughe d'espressione per capire il passato di quella persona. 

Chissà se mai qualcuno ha provato a farlo con me e chissà che ne ha colto...

martedì 2 ottobre 2012

Ricordi nel cassetto.

Chi mi legge con una certa frequenza sa già che mi piace riordinare gli armadi. Ecco, aggiungo che mi piace riordinare pure i cassetti. Oggi mi sono messa a sistemare la credenza che abbiamo in sala e ho tirato fuori tutto quello che i suoi cassetti contenevano.

Tra le carte delle varie assicurazioni di casa, auto di papà, auto di mamma, della vita, di 'sto cazzo, ho trovato anche alcune cose interessanti.
Tanto per cominciare ci sono dei biglietti di auguri di compleanno, o per le nostre Cresime e Comunioni. Ho trovato persino un biglietto con una foto delle mie cugine e la didascalia che diceva "Serena annuncia con gioia la nascita della sorellina Chiara 06.09.1996". Ho trovato un telegramma scritto da mio papà a mia mamma e inviato il 15.09.1990 (quindi pochissimi giorni dopo che si erano conosciuti: per quanto ne so io, si sono conosciuti appunto nel Settembre 1990 e sposati esattamente 2 anni dopo) in cui trovo scritto:

"[...] i fiori non si mandano solo alle amanti stop quando si hanno delle mogli così... stop
grazie a te ho capito una cosa stupenda!". Tenero *.*

Ho trovato un portafoto con la foto di George Clooney dentro, che mia mamma per un certo periodo esponeva orgogliosa in cucina (giuro).

Poi ho scoperto di avere ancora tutti i miei cellulari vecchi, anche se non funzionanti. Dapprima ho pensato che sarebbe stata buona cosa liberarmene, ma poi mi è venuta un'idea geniale: potrei tenerli, tramandarli di generazione in generazione e farli diventare reperti archeologici. Forse alcuni di essi già possono essere considerati tali, tra l'altro. Però è meglio tacere che due di essi sono finiti annegati, uno a bagno con i pantaloni e uno (ebbene sì) nel water...

Mi sono capitate in mano anche tante foto. Alcune erano di uno dei pochi Natali in cui i nonni di Napoli sono venuti qui per passarlo con noi. Guardando una delle foto mi sono messa a ridere perchè rappresentava proprio una foto tipo: mio fratello e mio nonno che giocano a carte, entrambi molto concentrati. Sempre stati entrambi amanti delle carte. In una foto c'eravamo io, Davide e io nonni; io indossavo un collo di pelliccia della nonna, mi ricordo che mi piaceva una sacco e mi divertivo a metterlo (qualche lacrimuccia è scesa...). Altre foto erano di noi famiglia al mare. Infine sono arrivate le mie foto di quando andavo alle elementari, le foto delle feste a scuola, le foto della giornata della memoria, le foto dei compleanni, con tutte le amiche di allora. Ho avuto la nostalgia di alcuni di quei momenti e soprattutto di alcune di quelle amicizie. 
Proprio ieri notte ho sognato la mia ex amica D, con cui ho passato davvero bellissimi momenti, di cui mi fidavo tanto, ma la cui amicizia è andata pian piano svanendo nel tempo. Dicevo, ho sognato che andavo a farle le mie congratulazioni per il buon risultato conseguito. In cosa non me lo ricordo. Ma ricordo che lei era stupita che mi fossi fatta viva, anche dopo che lei mi aveva cancellato da Facebook, e ne era felice. Ne ero contenta anche io, perchè il nostro rapporto mi manca. Il fatto di cancellarmi da Facebook poi mi è dispiaciuto particolarmente, è stato un gesto stupido in sé, ma per me ha voluto dire che in qualche modo voleva cancellarmi dalla sua vita. E nonostante tutte le discussioni del mondo (che nel nostro caso eran veramente per motivi stupidi) io dopo qualche tempo avrei ripreso a parlarle. Oggi mi è balenato in testa di mandarle un sms. E non è ancora detto che non lo farò. Anche se forse farei solo la parte dell'illusa.

So che bisogna vivere il presente e costruirsi il futuro attimo per attimo, ma ogni tanto - l'avrete già capito - mi piace fare un tuffo nel passato, forse per ricordarmi da dove vengo e cosa mi ha portato ad essere la ragazza che sono ora.

Smile, it's free! - Sorridi che è gratis!

Stamattina sono andata in biglietteria in stazione per fare la tessera Ioviaggio per viaggiare in tutta la Lombardia con i mezzi pubblici (risparmiando non poco) e c'era una ragazza carina, sorridente, simpatica. Mi ha fatto piacere vedere di prima mattina una persona disponibile e anche io amo essere così (anche se alle 8 di mattina mi risulta leggermente più difficile).
Essere gentili con le persone non costa niente e rallegra le giornate sia esserlo sia stare a contatto con gente che lo è :-)
Sorridi che è gratis, sorridi che ti passa!

This morning I went to the ticket office at the station to have the "Ioviaggio" card to travel all around Lombardia with the public transport (spearing so much) and there was a nice, smiling girl. It was a pleasure to meet a helpful person early in the morning and I love to behave in that way, too (even if at 8 a.m. it's a bit more difficult for me).
To be kind with people is free and both being kind and spending time with kind people make your days more joyful :-)
Smile, it's free!

lunedì 1 ottobre 2012

Circolino Piero

Per la gioia di tutti, oggi sono quasi completamente afona. La mia voce forse ha risentito (oltre che dei 10 giorni di raffreddore, tosse e mal di gola) del fatto che ieri siamo andate a cantare al Circolino Piero per festeggiare i 19 anni di Stefania. Ci siamo divertite, il posto è carino. L'età è molto varia. 

E' un bar dove fanno karaoke, ma tra le 23.30 e le 24.30 circa hanno organizzato una tombola. C'era in palio un viaggio a Madrid e mi mancava un numero solo per vincere, acciderbolina, ma niente da fare. Però ho fatto tombolino (?... mi sembra si chiami così ma non ne sono sicura, sarebbe il secondo che fa tombola) e ho vinto una bottiglia di vino. Beviamoci su! Peccato non a Madrid.