mercoledì 3 ottobre 2012

Gente che passa e che va.

Una cosa che amo è sedermi in un posto dove passa un sacco di gente e ammirare.

Ammirare ogni diversità, ogni particolarità di ognuno. 
E' uno spazio che prendo per me, anche se sono con gli amici, anche se sono con la famiglia, anche se vado di fretta e non ho tempo. L'ho fatto a Roma, a Milano, a Napoli, a Amsterdam, a Parigi, a Londra, a Rodi... E ogni volta imparo qualcosa.

Mi piace divertirmi immaginandomi le vite della gente che mi sfiora per un millesimo di secondo e poi se ne va e non mi vedrà mai più. Mi piace fantasticare sul motivo per cui un uomo è al telefono, sul perchè è una donna vada così di fretta, sulla canzone che un poco più che ventenne stia ascoltando con il suo i-pod.

Ci sono momenti in cui non mi soffermo solo sul pantalone troppo stretto in stile "senonrespirogiurochestonella42" di quella ragazza, sulle maniche della giacca troppo corte di quell'uomo d'affari, sui capelli alla "sonouscitadicasasenzaguardarmiallospecchio" di quella signora. A volte comincio a guardare le rughe d'espressione per capire il passato di quella persona. 

Chissà se mai qualcuno ha provato a farlo con me e chissà che ne ha colto...

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