Fin da piccola sono sempre stata un po' una faccia tosta.
Un episodio che lo conferma risale a ben 12 anni fa. Ero con una mia amica dell'epoca e i nostri papà a una specie di fiera del cavallo che si tiene ogni anno in un paese qui vicino. I cavalli non è che mi piacessero così tanto, infatti mi sto ancora chiedendo il motivo per cui ci eravamo andati... Sta di fatto che all'interno di un tendone abbiamo assistito a uno spettacolino con un clown (o forse era un mago), che durante la sceneggiata aveva promesso a noi bambini che al termine di essa ci avrebbe fatto accarezzare l'animale di cui si serviva per fare dei giochetti di magia (non mi ricordo se era un coniglio o una paperetta; perdonatemi ma dopo tanti anni i ricordi tendono a farsi più offuscati). A spettacolo finito è passato a farlo accarezzare. Sì, a tutti tranne che a me! Non so se fosse perché la mia faccia gli stava antipatica o se proprio non mi avesse visto. Ma io potevo mai andarmene senza aver accarezzato il coniglio-paperetta?
Allora ho preso coraggio, sono corsa dietro al mago-clown con il coniglio-paperetta in braccio e, siccome ero troppo bassa per fermarlo prendendogli la spalla, mi sono attaccata al suo frac! Ho sentito una signora da dietro dire "ma pensa tu che tipa, che faccia tosta!". Allora lui si è accorto della mia presenza e mi fa fatto coccolare il cucciolo.
Quel giorno ho imparato il significato di "faccia tosta", che prima mi era oscuro, e imparato anche che non è una brutta cosa se vuoi raggiungere i tuoi obiettivi.
di necessità virtù...
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