venerdì 9 novembre 2012

Piacenza mi chiama.

E' una settimana che il treno che prendo di solito arriva in anticipo di due minuti.
Ieri sono andata in stazione dopo la lezione di Urban Planning con Gianfranco, un mio amico dell'università, che poi è stato da me a dormire, e siamo arrivati a 5 minuti prima, ma il treno già stava arrivando. Siamo saliti e lui sembrava parecchio fiero del fatto che avesse preso il biglietto, dato che l'ultima volta si era preso la multa di 24 euro. Passa il controllore e lui, con uno sguardo quasi di sufficienza, gli porge il biglietto. Il controllore ci chiede: "dove siete diretti?" "a Chiari" "Beh, allora avete sbagliato treno. Questo porta a Piacenza." "Sta scherzando?" "No, sono spiacente e la prima fermata è Pavia". Non ci credo, per la seconda volta ho preso il treno sbagliato!!!
Ma la cosa per cui ho riso mezz'ora è stata che Gianfranco mi ha detto che prima di salire sul treno una ragazza gli ha chiesto "questo treno è quello per Piacenza?" e lui "no, no questo è il treno per Brescia!". Quindi, in poche parole, l'abbiamo preso in culo non solo io e lui, ma anche quella povera cristiana ahahahahahah
Comunque sia, arriviamo a Pavia e torniamo verso Lambrate. Ma nella strada del ritorno ci viene in mente che non abbiamo fatto il biglietto per quel treno. Io no problem perchè ho la carta "Io viaggio ovunque in Lombardia" per cui anzichè andare in università potrei girare a vuoto tutto il giorno, mentre lui ha cominciato a preoccuparsi. Soprattutto quando in lontananza abbiamo visto arrivare il controllore. Allora furbescamente Gian gli è andato incontro per spiegargli la situazione. E per fortuna è stato comprensivo e Gianfranco è tornato verso di me con un pollice alzato in segno di vittoria. Siamo arrivati a casa con un'ora e mezza di ritardo rispetto a quanto avessimo previsto, ma ce l'abbiamo fatta alla fine.

E comunque è destino che io debba arrivare a Piacenza prima o poi.

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