mercoledì 28 novembre 2012

Un amico è così.

Mi piace il fatto che riesca a dirmi tutta la verità. Se canto male mi dice "sembri a metà tra una bambina e una  spastica", se sono truccata bene mi dice "brava, oggi sei stata proprio brava a truccarti", se non lo sono "mi sembra che hai ricevuto due pugni in faccia". Avevo bisogno di una persona così. Mi dà consigli sinceri e se domani mi farò i capelli rossi all'appuntamento dalla parrucchiera è per seguire il suo consiglio.
Crede in me, nelle mie potenzialità e mi aiuta a svilupparle.
Ed è anche (sempre) pronto per farsi due risate e per farmi venire le lacrime agli occhi dal ridere. Tipo quando il prof chiede come possiamo commentare la cartina di una città, lui mi dice nell'orecchio con il suo tipico accento "che bei coloriiii".
Mi prende tutte le mie cose senza chiedermi il permesso o senza ringraziare, ma lo imparerà.
Mi fa ridere quando usa parole dotte e dimostra che "un albero" dovrebbe essere "uno albero", ma c'è stata la caduta della "o" e (l'ha detto troppo convinto!) l'aggiunta dell'apostrofo!
Mi scassa per farmi una chiamata in skype e quando dopo un'ora gli accetto la chiamata e gli chiedo cosa vuole mi risponde semplicemente che "aveva voglia di sentirmi". Perchè è vero, non per forza uno deve AVER BISOGNO di qualcuno, ma basta solo SENTIRE IL BISOGNO di sentire quel qualcuno a volte. 
E mi piace se mi chiede di stare a dormire con lui perchè so che lo fa con tutto il bene che solo un amico può volerti.

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