domenica 16 settembre 2012

Ciao Nonna...

So che non eravamo particolarmente legate, so che non ci sentivamo spessissimo e tantomeno ci vedevamo. Però te ne sei andata così d'improvviso... Sapevo bene che quell'abbraccio sarebbe potuto essere l'ultimo e pure quella foto e pure quello sguardo. Ma voglio imprimere nella mente i ricordi belli che ho di te per portarli sempre con me. 

Ricordi quando da piccola di chiedevo lo spazzolone per pulire il balcone? E quante volte che lo pulivo nella settimana che stavo da voi?! Con il nonno sotto il balcone che giocava a carte con don Gennaro e gli arrivava tutta la polvere in testa. Ahahah!
Che ridere, invece, quando eravamo alla comunione di Davide e durante l'omelìa il parroco ha detto  "quando Dio ci cerca, noi gli diciamo fa sito, fa sito" e io ti chiesi "nonna sai cosa vuol dire fa sito?" e tu mi risposi "no, Sharon, io non conosco il latino". Ti ho preso in giro per anni e ancora adesso mi viene da ridere!
Come mi esaltavo quando ti facevo la manicure... La mia amica per questo mi disse pure che avevo una nonna moderna. Lo sei un po', sì.
Mi ricordo quando siamo andati a pranzo con i cugini americani. Che bello è stato?! Io credo che avessi 11 o 12 anni circa, ma mi ero divertita pur conoscendo poco la loro lingua. E il loro napoletano - italiano - americano era divertentissimo, a casa l'avevamo commentati: "anzalata" al posto di "insalata" è diventato famoso.
Che ridere quando siamo venuti a luglio e abbiamo riletto le lettere che papà vi mandava quando era a fare il corso in Finanza! La mia lettera preferita era quando diceva che dove stava lui c'era la neve e l'unico spasso della loro noiosa giornata era vedere i loro compagni di corso scivolare sul ghiaccio e che pure lui era stato poco prima protagonista di una scena del genere. Ci siamo fatte proprio delle belle risate quella sera, nel rileggere tutti quei ricordi. Credo che quando verrò a Napoli la prossima volta, quelle lettere le chiederò al nonno perchè voglio conservarle io.

Il segreto della tua parmigiana, invece, non lo voglio, perchè una parmigiana di melanzane come la tua non la mangerò mai più, la tua è stata e sarà per sempre la migliore.

Spero che tu possa ricordarti di noi, ovunque tu sia... (mi dissi che prima di morire avresti voluto raggiungere la "pace" e che pian piano stava arrivando, spero che tu te ne sia andata col sorriso)

Ti voglio bene, ciao Nonna Rita 
(o come dicevi tu, per scherzare, "Nonna Abelarda" o nonna sprint)

Guardati, che bel sorriso... Ti ricorderò così (te l'ho scattata io un anno fa, al vostro 50° di matrimonio):

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