Dunque, ci sono passata e anche da poco tempo, quindi mi sento la persona adatta per dare qualche suggerimento a chi sta per incominciare la quinta superiore.
Io ho frequentato il liceo scientifico, ma i miei consigli varranno anche per tutte le altre scuole. Non sono Dio in terra, ahimè, però si dice che "l'esperienza prima ti fa l'esame e poi ti spiega la lezione", ed ecco... cercherò di spiegarvi la lezione che io ne ho tratto.
Innanzi tutto spero vivamente che voi durante quest'estate vi siate divertiti e soprattutto riposati, spero che abbiate avuto la possibilità di ricaricare le batterie per incominciare un nuovo lungo anno, che è ovvio che sarà più impegnativo di quelli precedenti perchè per 10 mesi (eh sì, non 9 come gli anni passati) gli insegnanti di tutte le materie vi smaronerranno e vorranno farvi studiare la loro materia volta per volta ("perchè altrimenti alla fine dell'anno non riuscirete mai a recuperare!"), vi avviseranno dal primo giorno (ve lo giuro!!!) che è importante trovare presto un argomento per la rinomata tesina perchè alla fine dell'anno avremo già altri pensieri per la testa, tra cui finire il programma ministeriale, cominciare a ripassare tutto il programma di tutte le materie, e last but not least prenotare per le vacanze post maturità. Ah, forse però è bene che io precisi che questo ultimo dettaglio l'ho aggiunto io e gli insegnanti mai lo citeranno.
Sfatare dei miti + consigli:
- la tesina dovrà essere esposta nei primi 10-12 minuti del colloquio orale e non ti para il culo per un cazzo. Nel senso... serve a te, più che alla commissione, per partire con un argomento che sei certo di sapere. Se non rispondi alle domande che ti vengono poi poste sei nella cacca. Conviene comunque strutturarla intelligentemente, con 2, 3 o al massimo 4 materie ben collegate tra loro (la tesina scritta non dovrà presentare la divisione in materie, ma se mai in paragrafi per argomento, e comunque tutti con una certa consequenzialità logica). Pure perchè attenzione: se la commissione è magnanima potrebbe porti domande strettamente connesse all'argomento della tua tesina, oppure ad un argomento che tu hai citato di sfuggita nella tesina (è bene, a questo proposito, accennare a movimenti artistici, filosofici, letterari e che prudentemente vi siete preparati).
- la tesina può anche non essere portata scritta o non portata del tutto. Potete portare una tesina scritta (è quello che fa la maggior parte degli studenti per quanto ne so io), potete portare soltanto il lavoro in power point, con i vari collegamenti ipertestuali, mappe concettuali e schemi (importante: scrivete poco! servirà solo come guida a chi ascolta, voi dovrete parlare e spiegare senza leggere dalle diapositive), potete portare soltanto la mappa concettuale con i collegamenti tra le materie e costruire, partendo da quella, un discorso ben organizzato, oppure potete anche non portar nulla, magari soltanto un vostro argomento a piacere, lasciando così alla commissione la possibilità di chiedervi qualsiasi cosa.
- quelli della commissione esterna non sono orchi. In fin dei conti manco ti conoscono, quindi a meno che siano proprio stronzi dal profondo, covino un latente desiderio di massacrare i poveri maturanti e provino piacere nell'infliggere pene severe per un congiuntivo sbagliato / un meno al posto di un più / un "is" al posto di un "are" non vi romperanno più di tanto le scatole.
- dall'altra parte i docenti interni della commissione mostreranno un insolito sorriso. Non di quelli maligni di quando ti chiamano all'interrogazione consapevoli che tu non sia preparato, ma proprio di compassione. Sì, gli fai quasi pena! Ed è normale perchè tutti, chi più chi meno, si cagano in mano all'esame (personalmente, soprattutto alla terza prova perchè avevo studiato solo le 4 materie che credevo e speravo ci mettessero). E saranno magnanimi in linea generale, molto più di quanto abbiano fatto negli altri cinque anni.
- la terza prova a me piace. E' una sfida contro se stessi. Devi saperti organizzare nel pieno di un anno scolastico tra verifiche, corsi pomeridiani di recupero, interrogazioni, tornei interni ed esterni all'istituto di pallavolo, calcio, basket, pallamano e chi più ne ha più ne metta, open day al liceo (come accoglienza) e all'università (devi pensare anche al futuro eh!), corso di ballo e/o palestra e/o piscina e/o camminata o corsa a piedi o e/o in bici, stesura della tesina. Io mi sono organizzata così: nella settimana che precedeva la terza prova cominciavo a leggere i vari programmi di tutte le materie, gli ultimi 5 giorni mi concentravo sulle materie più probabili: ogni giorno una materia e l'ultimo giorno ripasso generale. Ha funzionato: nelle due simulazioni ho preso 13 e nella prova vera e propria 14. Diciamo che deve andarti di culo: se le materie non sono quelle eheh sei nella cacca.
- "studiare tutto il programma di tutte le materie" anche a me faceva paurissima questa frase, era la cosa che più mi preoccupava degli esami perchè sono sempre stata una che si studiava tutto il giorno prima di una verifica, soprattutto storia e astronomia (sì, prof.ssa Cavalli e prof. Iavarone, se mai leggerete questo post ne rimarrete molto delusi, non me ne vogliate), perchè non sono esattamente la mia passione. Ma il mio consiglio è: studiatele pure il giorno prima, non c'è problema, ma studiatele bene. Perchè, se così farete, se dopo 3 mesi le rileggerete anche soltanto una volta vi verranno in mente in poco tempo.
- chi ha detto che studiare in gruppo è una perdita di tempo? A me ha aiutato tantissimo. Durante la fase dal 20 giugno circa fino al giorno prima dell'orale non ho mai studiato da sola. Anche durante l'anno mi sono stati molto utili dei pomeriggi intensi di studio con i miei compagni di classe, ma nei giorni degli esami ancora di più. Perchè è vero che ogni tanto ci scappava qualche risata, ci scappava la discussione su unicorni, papaveri e via dicendo, ma quando ci mettevamo sotto ci impegnavamo veramente, soprattutto con la strizza al culo, sapendo che dopo poche ore saremmo stati giudicati (non per quello che avevamo fatto durante 5 anni, ma per quello che avremmo fatto in poche ore). Poi, uno era più appassionato di fisica, uno di filosofia, un altro di matematica, insomma tutti ci eravamo utili a vicenda.
- crediti. Partire con un punteggio già alto di crediti formativi è molto importante. E' sufficiente aver sempre avuto la media almeno dell'8 e aver partecipato agli open day per avere 22 punti su 25. Se si ha avuto per i tre anni del triennio la media del 7 e si ha partecipato tutti e tre gli anni agli open day si avranno 19 punti, che a mio parere già è un buon punteggio. E diciamocelo, avere la media dell'8 costa fatica, ma il punto all'anno per un pomeriggio di open day è proprio regalato. In questo caso: grazie scuola :) un volta tanto fai qualcosa di buono pure tu!
- è vero che sono 10 mesi e non 9 come gli anni passati, ma non farai neanche a tempo a renderti conto che sei in quinta che già arrivano gli esami. Quindi non ti preoccupare di quello! Piuttosto, arriva, sì, con una buona media agli esami (almeno 7 in tutte le materie, soprattutto quelle esterne), ma conserva un po' di energia per l'ultimo sprint di studio per gli esami di Stato.
- la gita di quinta è magica perchè è l'ultimo anno con la tua classe. Tornerai più scemo di quanto sei partito e non più riposato, soprattutto se (come noi) vai in gita ad Amsterdam, ma ti rimarrà un piacevole ricordo di tutta l'esperienza e il percorso scolastico e di vita che hai affrontato in quei 5 anni (per qualcuno magari anche 6, 7, o oltre!).
In bocca al lupo a tutti :)
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