martedì 25 settembre 2012

Tatuaggio in latino.

Mio papà è ancora a casa in questi giorni perché i militari quando hanno un lutto in famiglia hanno 10 giorni di licenza straordinaria per g.m.f (gravi motivi familiari). Allora oggi sono andata con lui in caserma siccome doveva fare una cosa. 

Già che ero lì sono andata a salutare Patrizia, una sua collega, una ragazza dalla personalità esuberante e molto simpatica.
Mi ha chiesto se fossi brava in latino e ancora non le avevo risposto che già mi stava leggendo una frase per farmi verificare che fosse corretta. La frase era "enim enutritur me destruit me, sed id quod non delere me me facit fortior". Non che io sia un genio del latino, ma ho subito notato che qualcosa non quadrava. Per esempio "enim" in latino vuol dire "infatti" e all'inizio di quella frase cosa poteva c'entrarci? Non doveva giustificare nessun'altra frase precedente!
Le ho detto che probabilmente l'aveva copiata male e le ho chiesto di che autore fosse. Mi ha riferito che era una frase che lei stessa aveva plasmato e che quindi non avrei trovato su nessun testo (è ispirata alla filosofia di Nietzsche): "Ciò che mi nutre mi distrugge, ma ciò che non mi distrugge mi rende più forte". 

Mi stavo scervellando sui tempi verbali della frase latina, sui verbi deponenti o meno, sulla costruzione passiva, sulla regola della prolessi del relativo, quando Patti salta fuori a dirmi che l'aveva costruita tramite Google Translator! E grazie al cazzo che è sbagliata (mai fidarsi di Google Translator per chi ancora non lo sapesse).
"Ma Pattiiiiii!!! Se io non fossi passata in ufficio, tu ti saresti fidata a imprimerti per sempre sulla pelle una frase tradotta con Google Translator? Sei proprio matta ahahahah"

Così mi è stato affidato l'arduo compito di costruire la frase del suo tatuaggio. Credo che prima di mandargliela per sms chiederò conferma alla mia ex prof di latino. Sono più prudente di Patrizia, nonostante la pelle sia sua!

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