domenica 29 dicembre 2013

Propositi per il 2014.

E' arrivato il momento, giustamente, di stendere una delle mie amate liste sui propositi per l'anno che arriva.

- Perdere i 3 kg che mi rimangono di troppo per ottenere quel fantastico vestito che mia mamma ha promesso di regalarmi.
- Evitare di sfondarmi di sushi tutte le settimane come sto facendo negli ultimi tempi.
- Abituarmi ai cibi piccanti perché il peperoncino fa molto bene e a quanto pare accelera il metabolismo, il che faciliterebbe la buona riuscita del proposito numero 1.
- Comprare una cover per il computer perché così temo che si possa rigare e ci terrei ad evitarlo.
- Fare qualche viaggio: mi piacerebbe andare un week end in Spagna, non ho particolari preferenze sulla città. Poi il top sarebbe andare a New York per il prossimo capodanno, ma in tal caso devo iniziare a mettere da parte i soldini sin da ora!
- Spuntare almeno una cosa della lista delle cose da fare prima di morire http://theblondmind.blogspot.it/2012/10/le-cose-da-fare-prima-di-morire.html
- Essere felice e alzarmi con il sorriso.
- Metterlo in quel posto a Trenord e organizzarmi diversamente con i viaggi di andata e ritorno a Milano.

Buon anno, stronzi, siate più buoni, sorridenti e generosi, che il mondo non vi vuole male.

Resoconto dei propositi per il 2013.

Amo rileggere miei post vecchi perché di alcuni, con il tempo che passa, me ne dimentico completamente. Però oggi, ricordando di aver scritto un post sui buoni propositi per il 2013, sono andata a ripescarlo:

http://theblondmind.blogspot.it/2012/12/propositi-per-il-2013.html

Facciamo un breve resoconto:
- I cinque kg non li ho persi, ne ho persi al massimo un paio.
- L'iPhone, ebbene sì, l'ho comprato :)
- Ho trovato l'amore e mi sono fidanzata e sono la persona più felice del mondo.
- In questo semestre sto anche studiando più giorno per giorno di quelli passati e la cosa risulta a me stessa assurda considerati i miei standard e le mie maratone di studio pre-esame.
- Non sono andata a Barcellona, ahimè.
- Non ho spuntato niente dalla lista di cose da fare prima di morire :( http://theblondmind.blogspot.it/2012/10/le-cose-da-fare-prima-di-morire.html
- No. Non mi sono iscritta in palestra o piscina, però ho iniziato a praticare yoga, e dopo alcuni mesi di stop dopo l'incidente ho anche ripreso a ballare!

Tutto sommato però posso ritenermi soddisfatta.
Alcune cose non le ho minimamente considerato durante quest'anno, ma ciò che importa è che sono felice, davvero tanto, ho riacquistato una serenità che non avevo da tempo. :)

sabato 28 dicembre 2013

Van Gogh a La Fabbrica del Vapore.

In questo periodo è aperta una mostra di Van Gogh a La Fabbrica del Vapore a Milano, zona Porta Garibaldi.
Se state pensando alla classica mostra di quadri siete sulla strada sbagliata. Si tratta di qualcosa di più cretino e multimediale. I quadri vengono ripresi, modificati e "animati" (proiettati in una stanza a pianta rettangolare, sia sulle pareti, sia su parte del pavimento, sia sui pilastri centrali) e raccontano passo per passo la storia dell'artista, accompagnati da alcune frasi che vengono proiettate anch'esse sulle pareti.
Il costo dell'ingresso intero è di 12 euro, ridotto per abbonati ATM o studenti (o altre categorie che non ricordo) 10 euro.
La durata della mostra è di 30 minuti, nel senso che ogni 30 minuti si ripete la stessa proiezione, ma si può star dentro quanto si vuole.

Il costo è un po' altino a mio avviso, ma credo sia giustificato dal fatto che non si tratta semplicemente di prendere in prestito dei quadri e di piazzarli sulle pareti, ma dietro questa mostra (non è esatto chiamarla mostra, si tratta più di una esperienza visiva e sensoriale) c'è un vero e proprio studio e una reinterpretazione delle opere di Van Gogh, pur tenendo fede al loro significato originale. Una critica che posso muovere è che ogni volta che appare una frase (sia in inglese che in italiano) lo spettatore deve distogliere lo sguardo dai quadri per leggerla. Avrei preferito che ci fosse una voce narrante per mantenere l'attenzione solo sulle opere.
E' da provare (in questo periodo c'è Van Gogh ma lo faranno anche con altri artisti, come hanno già operato in passato).
http://www.vangoghalive.it

Detto questo, volevo aggiungere due particolari su Van Gogh. Ho sempre pensato di lui come un vero sfigato. Con lui la vita è stata davvero stronza! Fratello di Theo, che ha sempre avuto molto più successo di lui (mercante d'arte), non è mai riuscito a vendere i suoi quadri che poi vengono riconsiderati soltanto dopo la sua morte e diventa uno degli artisti più significativi del suo tempo, al punto da anticipare l'Impressionismo (l'epoca pittorica che io preferisco). Per un certo periodo vive a fianco di gente molto povera e con una vita durissima (se non sbaglio prima tra dei minatori e poi con dei contadini, e di questi ultimi ne ritrae a valanghe, ricordo perfettamente le loro mani nodose in alcuni quadri esposti al Museo a lui dedicato ad Amsterdam). Ad un certo punto impazzisce (questo a livello artistico lo si nota quando comincia a inserire del rosso nei suoi dipinti, a piccole dosi, solo in alcuni dettagli, per manifestare il suo disagio) e viene ricoverato in un centro, un manicomio praticamente. Qui continua con la pittura, dipinge anche se stesso, sempre più triste, con il volto sempre più scavato, con i capelli sempre più corti. Non si riprenderà mai e decide di farla finita con un colpo di pistola. Ma anche lì è sfogato nuovo, perché muore dopo tre giorni di agonia, al punto che anche il fratello Theo riesce a raggiungerlo per salutarlo un'ultima volta.

Chissà se la sua gloria da morto in qualche modo l'ha potuta avvertire, ricevere. Se la sarebbe meritata tutta, proprio mi dispiace per lui, mi fa molta pena. Così straordinario eppure così solo e... sfigato.

venerdì 27 dicembre 2013

Closer.

Sì, anche io sono una di quelle tristi persone che durante le vacanze di Natale si sparano maratone di film. Durante la scorsa settimana poi, essendo a letto con l'influenza, in un giorno mi sono sparata due episodi di America's Next Top Model, tre film di Natale con De Sica (alta cultura insomma) e qualcos'altro che non ricordo! In questi giorni, invece, sto guardando la trilogia del Signore degli Anelli, soltanto in funzione di guardare poi lo Svarione degli Anelli.

Ieri sera, però, sono tornata la mio genere, cioè i film romantici. Il canale di Sky "Cinema Passion" sembra fatto apposta per me.
Così tra una lacrima e l'altra mi sono sparata due film uno di fila all'altro. Il film intitolato "Sabrina", degli anni '90, davvero nulla di che, a mio avviso.

Il secondo, però, merita un occhio di riguardo. Il titolo era "Closer", diretto da Mike Nichols. Si tratta di un vero e proprio intreccio amoroso tra due coppie, i cui interpreti sono Jude Law, Julia Roberts, Natalie Portman e Clive Owen. Insomma, un cast di tutto rispetto e la differenza si vede.
Una serie di inganni, falsità, gelosie, ripicche. Quant'è beffardo e stupido l'amore. Anzi, non l'amore! Le persone. Coloro che calcolano tutto. Una storia non va studiata a tavolino, non puoi calcolare la tua prossima mossa, eppure tante persone lo fanno. Insomma, da vedere. Fa riflettere, e se stai vivendo una storia vera, invece, te la fa amare ancora di più.

P.S. Magari sono solo io che sto attenta a questi particolari. "Closer" significa "più vicino", inteso non solo in senso fisico, ma anche in senso spirituale, "vicino a una persona". Quando dici "Marco is a close friend of mine" intendi che è un tuo amico intimo. Tuttavia all'interno della parola "closer" c'è "loser". I protagonisti pensano, sì, di avere in pugno il loro partner, ma proprio quando sembrano al top del loro amore succede qualcosa che li fa allontanare, li rende entrambi perdenti - "losers" appunto - nel loro gioco amoroso. Forse, proprio perché prendono troppo l'amore come un gioco, lo sbeffeggiano, lo prendono in giro, lo trattano male e ci sputano sopra.

sabato 21 dicembre 2013

Passioni e forza.

In questo ultimo anno e mezzo mi sono riscoperta.
Non pensavo di essere tanto capace, tanto adatta a fare certe cose, tanto forte.
Mai nella mia vita avrei pensato che sarei riuscita a stare davanti ad un computer a smanettare con Autocad o Photoshop (pur tirando giù qualche parola da donna di poca classe) per giorni interi e poi, l'ultima notte di una lunga serie di giorni stressanti, passarla ancora fino alle 6 e mezza del mattino in piedi per finire. Eppure l'ho fatto. E se l'ho fatto vuol dire che tengo proprio da morire al mio futuro lavoro.
Non so se sarei arrivata a tanto se non avessi conosciuto alcune persone. Condividere la stessa passione con chi ti circonda penso sia incredibile. Certe persone proprio ti tirano fuori la voglia di vivere.

Uomo d'affari (?)

In treno davanti a me il classico uomo d'affari, in giacca e cravatta che talmente sono stirate bene che potrebbero stare in piedi da sole. Tutto concentrato con l'iPad in mano al punto che mi chiedo "che diavolo starà facendo?! Progettando un missile per la NASA??" Poi abbassa l'iPad: sta guardando i Simpson.
Non ci siamo...

sabato 14 dicembre 2013

Gioia natalizia in anticipo.

Nella vita ci sono tante cose tristi, è vero, ma credo che in tutte le cose ci sia bisogno di un pizzico di ottimismo per andare avanti serenamente.
In quest'ultimo anno ho sentito di tante persone che si sono rovinate, o addirittura si sono suicidate, spesso per problemi economici (l'ultima di queste è un dipendente del Politecnico). Eppure quest'anno ho visto molta più speranza, un tentativo ulteriore di uscire da questa crisi che, parliamoci chiaro, non è solo economica!
Ho visto, sia a Milano che dalle mie parti, le lucine di Natale accendersi molto prima del solito, tantissime persone su Facebook hanno fotografato e pubblicato il loro albero di Natale addirittura a Novembre, quando per tradizione dovrebbe essere addobbato l'8 Dicembre. Non mi ricordavo neanche che negli anni passati ci fosse stato un tale affollamento nel pubblicare foto dei regali ricevuti per Santa Lucia. Gli anni passati (per chi ha superato i 10 anni) non era un giorno normale? No, quest'anno no. La gente ha voluto ricordarsi che c'è bisogno di ringraziare e ringraziarsi, di dare e di ricevere. Per una volta non solo dolori, ma anche e soprattutto gioie e tanta felicità.
Insomma, il Natale, così come Santa Lucia, sono solo delle scuse per essere felici e quest'anno abbiamo cominciato ad esserlo addirittura in anticipo.

giovedì 12 dicembre 2013

Metropolitana.

Ci sono molti motivi per cui preferisco la metropolitana al treno. Tanto per cominciare se devi aspettare un treno devi stare al freddo e al gelo d'inverno e al caldo cocente d'estate, mentre in metro sei riparato in entrambi i casi. Inoltre i tempi di attesa sono ben diversi. La volta che ho dovuto aspettare di più per prendere la metro è stato un martedì sera alle 22, per andare da Piola a Centrale, sulla linea verde: 8 minuti di attesa. Tempo assolutamente ragionevole, soprattutto considerato che chiaramente a quell'ora poca gente sfrutta i mezzi pubblici, in particolar modo in questo periodo. Va da sé che quindi la metro non è mai "in ritardo", cosa che invece mi fa imbestialire dei treni.
Poi con la metro si può girare l'intera città di Milano pagando pochissimo, soltanto 1,50€. Vero anche che lo stesso prezzo è applicato sia che tu ti faccia 15 fermate sia che tu te ne faccia una soltanto.

Soprattutto, però, quello che mi piace della metro è l'attitudine delle persone, la "sciallatezza", il "sì" nei confronti della vita. La metro, è vero, va piano, ma se la prendi lo sai. Il più delle volte non si combatte a forza per un posto a sedere come si fa in treno. Non è neanche fredda come il treno. Sali e già sai che per il 70% delle possibilità non troverai posto, non perché Trenord è una merda, ma perché la metro è fatta così e, se prendi la metro, sai che ci saranno buone probabilità per cui tu nel migliore dei casi te ne starai aggrappato a fatica con una mano ad un palo, che non ti sorreggerà per nulla, perché la tua forza alle 8 di mattina è nulla, e però, anche in questo caso, potrai vedere il lato positivo della medaglia: l'estate prossima sarai un ottimo surfista. Della metro non ci si lamenta. La metro è bella e comoda, sempre, e tutti in metro sono felici.
L'ho capito anche oggi, quando, sulla rossa tornando dal Duomo, una signora in metro si è alzata per scendere, io e un'altra signora ci siamo guardate e lei mi ha fatto segno di sedermi e io "prego, prego, si figuri!", mi ha sorriso e ringraziato, le ho sorriso. In treno manco ci saremmo guardate in faccia, saremmo già state incazzate di nostro per il ritardo del treno, per il fatto che manca il riscaldamento nella nostra carrozza, per i piedi e le mani gelate, perché arriverai ad una consegna in ritardo con i compagni di gruppo e i proff che ti guardano come se arrivi dalla Luna, perché il treno continua a fermarsi dal nulla e anche per dei compagni di viaggio antipatici, che appena - appunto - qualcuno si alza per scendere, ti danno una gomitata nelle costole e un calcio negli stinchi per sedersi loro, nonostante tu sei lì con cartelletta, modellini, computer e zaino che non ce la fai più e implori pietà.

W la metro.

lunedì 9 dicembre 2013

Liste.

Ho una passione sfrenata per le liste. Faccio liste di qualsiasi tipo, non sono mica una donna di casa che si limita solo alla lista della spesa! Siccome non ho una gran buona memoria ho bisogno di scrivermi tutto.
Faccio liste sulle persone che devo o ho voglia di vedere nell'arco della settimana; ho appena stilato una lista delle cose che voglio fare questo mese (mi sono appuntata una mostra da non perdere e tre cene con amici, delle uscite da organizzare durante le vacanze con amici/fidanzato); ho scritto una lista delle visite mediche che dovrei prenotare (tipo oculista e dentista); la più bella e' la wishlist, perché voglio proprio vedere se qualcuno quest'anno a Natale azzeccherà qualcosa di quello che vi ho inserito; quando ho una consegna all'università comincio a fare la lista di tutte le cose che mancano da fare, nonostante puntualmente dopo averla riletta sale la voglia di buttarsi giù dalla finestra; amo stilare anche liste di canzoni, non necessariamente canzoni che mi piacciono, ma anche semplicemente canzoni che ascolto e che mi hanno in qualche modo trasmesso qualcosa o che mi ricordano un momento in particolare della mia vita; ho steso addirittura liste su alcuni argomenti di cui vorrei parlare nel blog, e a volte mi sembravano davvero geniali, poi però quando si trattava di mettersi a scrivere dopo due righe cominciavo a parlare d'altro, così magari un post incentrato su un tema artistico è diventato semplicemente un post su come si veste male della gente che incontro in giro.
Ma il punto è: servono davvero a qualcosa queste liste? Sicuro non mi servono per completare tutto quello che dovrei fare perché ho notato che la maggior parte delle volte questo non succede, sono semplicemente liste destinate ad essere. Però mi liberano la mente da qualsiasi tipo di pensiero, mi aiutano ad alleggerirmi la vita. Quando succede di spuntare tutti gli oggetti di una lista, comunque, provo sempre una grandissima soddisfazione.

domenica 8 dicembre 2013

Strisce pedonali.

Se c'è una cosa che quando sono in auto mi dà i nervi sono le persone che non ringraziano. 
Ti faccio passare nonostante la precedenza sia mia? Abbi l'educazione di ringraziare almeno! 
Così come le persone che fai passare sulle strisce pedonali: ok che loro hanno la precedenza, ma ciò non toglie che se io sono in macchina e non freno mentre loro passano li stiro!

Mi fanno ridere poi quelli che, con il culo stretto e facendo finta di non guardare se arrivi qualcuno, attraversano a piedi (sulle strisce o meno), o quelli che aspettano che li lasci passare e quando lo fai ti guardano con aria di sufficienza come a dire "hey bello, è il minimo per un figo come me" e camminano lentamente con una andatura alla modellodidolceegabbana. 
Carine sono le signore impellicciate, che con un misto tra aria di sufficienza, un'eleganza che poche hanno e un "mi hai fatto passare perché sono figa" attraversano alzando elegantemente la mano sinistra dalle unghie perfettamente dipinte di rosso.
Le più incoscienti rimangono sempre le mamme con bambino nel passeggino, che non guardano a destra, non guardano a sinistra, attraversano sfidando qualsiasi criterio di responsabilità, probabilmente pensando "tanto prima di beccare me becchi il pupo", perché sì, è lui che per primo le auto vedono sbucare in strada e quindi inchiodano per non stirarlo come un panno appena lavato. Però, se fosse possibile evitare il passeggino e centrare la madre, beh, qualcuna se lo meriterebbe.
I più simpatici sono i vecchietti che, invece, spesso ringraziano con un sorriso a 120 denti che ora non hanno più e, anzi, cercano i farti perdere il meno tempo possibile, anche rischiando di compromettersi il femore per attraversare la strada velocemente. 
Io, invece, mi inserisco in quella categoria di persone che, normalmente aspetta che qualcuno in auto gentilmente si fermi per lasciarmi attraversare - pur essendo sulle strisce - oppure aspetto che non arrivi nessuno né a destra né a sinistra. Mi è capitato, però, di essere in una sottocategoria di queste persone, che potremmo definire "svampiti cronici", ovvero quelle persone che, prese dai pensieri sul come organizzare la mattina o come fare tutto ed essere in una certa ora in un determinato posto, attraversano la strada soprappensiero e per poco non vengono investite. A ciò si allegano insulti inimmaginabili dai poveri automobilisti, che, per evitarli, hanno demolito i freni, hanno rischiato l'infarto e probabilmente per l'inchiodata hanno anche subito un colpo di frusta. Beh, volevo ringraziare queste persone per avermi risparmiato la vita anche se mai saranno tra i venticinque lettori del mio blog e volevo dir loro grazie per avermi dato una precedenza che, in quel frangente, non mi meritavo. Di contro, prometto che tutte le volte che quando sono in auto mi capiterà di incontrare uno svampito cronico non lo investirò e non lo maledirò tirando di mezzo tutti i Santi.

sabato 30 novembre 2013

Amore

Mi chiedevo... Dove va l'Amore quando due persone si lasciano? L'Amore resta da solo a vagare in cerca di un'altro luogo, altre due anime in cui abitare o dove va? Resta nel cuore di uno e non nell'altro? Si divide a metà tra tutti e due?
E quando due persone si lasciano c'è qualcuno che decide di lasciare l'altro e l'Amore? All'ora l'altro non rimane solo, ma... Stare con l'Amore senza "il tuo" Amore che senso ha? Amore è fatto da due persone, non da una soltanto.

Tutti ne parlano, ma nessuno l'ha mai visto, l'Amore. E' qualcosa di impalpabile, magico, misterioso, non lo puoi spiegare, lo puoi solo vivere.

venerdì 22 novembre 2013

Capra di merda.

Milano, stazione centrale.
Un ragazzino alla mamma: "ma chi era poi Gaudi"???
La madre, dall'alto della sua intelligenza, lo guarda con sdegno: "quello degli orologi tutti strani!!!!".
Don't Wanna live in this world any more.
Capra di merda.

venerdì 15 novembre 2013

Sorpassi.

Quando sto camminando e ho davanti a me un vecchietto, che cammina anche lui ma a una velocità diversa dalla mia, mi dispiace troppo superarlo perché è come fargli notare che va lento, mi sento troppo in colpa!
Quando sarò vecchia qualcuno farà lo stesso con me?

lunedì 11 novembre 2013

Circolo vizioso. Sonno e caffè.

E' un terribile circolo vizioso.
Suona la sveglia, hai sonno bevi caffè tutto il giorno per stare sveglio. Il che, però comporta che la sera hai gli occhi sbarrati e non riesci ad addormentarti. Quindi la notte dormi poco... La mattina suona la sveglia, hai sonno bevi caffè tutto il giorno per stare sveglio. Il che, però comporta che la sera hai gli occhi sbarrati e non riesci ad addormentarti. Quindi la notte dormi poco. E così sempre, all'infinito.

venerdì 8 novembre 2013

Sono un genio


Poche volte mi sento un genio. Di solito mi capita quando mi esce un esercizio di statica in questo periodo e vedo le facce in panico dei miei compagni a fianco e mi chiedono come ho fatto e io stessa non me ne capacito. 
Ricordate quelle pagine demenziali su fb che andavano tanto di moda qualche mese fa tipo "la psdm" o "la prima volta di merda?". Ammetto, le leggevo anche io, erano divertenti.
Raramente commentavo. Mai direi. Tranne una volta che non mi sono potuta trattenere e mi sono sentita geniale quasi come quando mi escono gli esercizi di statica. Allego foto.

sabato 2 novembre 2013

Perché iphone 5c e 5s?

Mi ero già espressa in merito ai nuovi prodotti Apple presentati a settembre e ora mi esprimo nuovamente.
Penso che alla Apple lavorino persone molto più competenti di me sotto tutti i punti di vista, ne sono certa. E proprio per questo non riesco a capire quale stupidissima logica li abbia indotti a far uscire gli Iphone 5c e 5s insieme e quasi allo stesso prezzo.
O non li presenti insieme, e il che ha una logica dato che le differenze tra un iphone e l'altro in realtà sono minime. Oppure decidi di presentarli insieme e differenziarli seriamente sia nel "vestito" dello smartphone, sia nel prezzo. Iphone 5c a 629 euro e Iphone 5s a 739. Ma l'Iphone 5c non doveva essere la versione ECONOMICA di Iphone? No perché a me tanto economica non pare. Per di più fatto di plasticozza decisamente antiestetica. A questo punto io, se in questo momento avessi intenzione di acquistare un nuovo Iphone, aspetterei di avere quei 110 euro in più e me lo compro come si deve. Boh.
Sempre e comunque Apple lover, ma impossibilitata a capire le loro strategie di marketing, al momento.

Andy Warhol.

Mi piace quando un artista lo riconosci subito. Vuol dire che ha creato il "proprio stile".
Andy Warhol è uno di questi, un po' come Van Gogh, un po' come Monet, Dalì, e davvero tantissimi altri.

Giovedì sono andata a Palazzo Reale, a Milano, a vedere la mostra di Andy Warhol appunto.
Costo dell'ingresso 9,50€. Diciamo che, comparati ai 13 della Biennale, sono una ladrata. Però ci sono molte opere significative e interessanti e la mostra è durata circa un'oretta.

Curiosità: se ci fate caso, esattamente al centro della fronte della famosa Marilyn, c'è una macchia più chiara. A cosa è dovuta? La signora Dorothy Prodber entrò nello studio di Warhol a New York e chiese "Can I shoot?". In inglese "shoot" vuol dire sia fotografare sia sparare. A lei piacque di più il secondo significato. Ops.

lunedì 28 ottobre 2013

La necessità aguzza l'ingegno.

Sono dell'idea che la necessità aguzza l'ingegno.
Per Halloween non ho molti soldi a disposizione né per maschera né per abito. Pertanto ho usato cose che già avevo, ma riadattate.
Giovedì sarò Morticia.
Ho la presunzione di dire di essere abbastanza brava a truccarmi quindi ho già fatto una prova trucco, molto carico, nero sfumato di viola sugli occhi, con le labbra nere (non avevo un rossetto nero, quindi ho usato una matita per gli occhi che poi ho sfumato verso l'interno e ho integrato con un rossetto rosso); non avevo il cerone per far la pelle bianco cadavere allora mi sono colorata la pelle del viso con una matita bianca che poi ho sfumato. Al posto del fard sull'osso delle guance ho usato in maniera molto leggera dell'ombretto nero, da sfumare, per esaltare le ossa del volto e per rendere il volto più incavato.
Nell'armadio ho trovato un vecchio, vecchissimo vestito di mia mamma, lungo fino alle caviglie e nero, che aveva indossato all'ultimo dell'anno di una ventina di anni fa. Il problema è che ho il vestito, ma ho anche 2/3 kg di troppo. E' una settimana che mangio il meno possibile, ma quando oggi alla domanda rivolta a mia mamma "mamma, mi trovi dimagrita" la risposta è stata un silenzio tombale, avrei voluto buttarmi sotto un ponte. Mi andrà stretto, ma quello sarà il mio vestito di giovedì sera.
L'unica cosa che ho comprato è stata la parrucca nera perché proprio non sono riuscita ad averne una già esistente, pagata 8,99€.
Satisfied.

domenica 27 ottobre 2013

Le persone della vita o di una sera.

Un conto è cercare una persona con cui passare la serata, un conto cercarne una con cui passare tutta la vita.
Io, così come - ho notato piacevolmente - altre persone che conosco, sono alla ricerca dell'"uomo della mia vita" o dell'"amico (amici) della mia vita". Nel momento in cui mi rendo conto che quelle non sono le persone giuste con cui vorrei passare del tempo non solo una sera, ma anche tutte le sere a venire, lascio perdere, non aspetto.
Forse da questo punto di vista sono impulsiva, ma ritengo una perdita di tempo e un atteggiamento ipocrita passare del tempo con persone con cui non vuoi condividere il futuro.

lunedì 21 ottobre 2013

La gente onesta.

In questo periodo mi sto recando in università con lo zaino (un Eastpack, il classico con la cerniera della taschina davanti e la cerniera principale). La cerniera della tasca davanti è rotta da tempo, ma non ho ancora avuto lo sbatti di andarla a far riparare o ripararla io stessa, quindi evito di metterci delle cose preziose, e inserisco soltanto una bottiglietta di acqua.
Eppure, quasi tutti i giorni (a volte più volte in un giorno) c'è qualcuno che mi dice - di solito in metro o in stazione - "scusa, lo sai che hai la tasca aperta?" e io gentilmente "sì, grazie mille, lo so, è rotta, infatti ci metto solo l'acqua!". Però mi fa davvero piacere quando me lo dicono perchè vuol dire che - in questo mondo di infami - qualche persona onesta e che ti dice qualcosa per aiutarti senza avere nulla in cambio esiste ancora. Chapeau.

giovedì 3 ottobre 2013

La vita di paese

Io amo le giornate grigie, anche se la maggior parte delle persone dice che significa che sono una persona triste.
No! Proprio le giornata così mi mettono di buon umore e, come avevo scritto in un altro post, amo le persone che sorridono nonostante la giornata sia grigia.

Oggi per me è stata una giornata diversa dal solito: mi sono svegliata più presto rispetto a quanto io abbia fatto negli ultimi tre mesi, verso le 8 e mezza, mi sono preparata e sono andata con mia mamma a fare qualche commissione. Siamo andate dalla commercialista, in paese a prendere il pane e il giornale per nonna, siamo andate da nonna a bere un caffè e poi a casa. E' strano vivere la vita "in paese" di giorno come fanno nonne e mamme, forse strano semplicemente perchè io non ci sono abituata. Ma mi piace!
Sarebbe bello non essere mai stanchi, non sentire mai la necessità di dormire e quindi lavorare quelle 8 ore di notte che ora impieghiamo per dormire, per fare durante tutta la giornata il resto delle cose che vogliamo fare, ma che ora non abbiamo il tempo o la voglia di fare. Per esempio io mi iscriverei sicuramente a un corso di teatro e andrei in piscina, imparerei anche a suonare uno strumento e fare volentieri un corso di ballo diverso dal latino americano, magari charleston o rock'n'roll!

Che bello fantasticare...

domenica 29 settembre 2013

When september ends.

Avete presente la canzone dei green day? Ecco, il cantante chiede di essere svegliato quando finisce settembre. Per me è stato esattamente il contrario, settembre mi ha dato una svegliata, mi ha fatto rinascere, mi ha fatto sentire viva come non lo ero da tanto tempo e, forse, è stato il mese vissuto più intensamente, quello in cui ho pianto fino ad addormentarmi e fino a finire le lacrime, quello in cui ho riso, invece, fino alle lacrime, quello in cui ho mandato a quel paese gente che amavo perché non ero felice e non per colpa mia, quello in cui ho rivisto persone meravigliose, quello in cui ho stretto un forte legame con altre, quello in cui mi sono fatta il culo per un esame e sono stata al settimo cielo per averlo passato dopo tutti i miei sforzi.

Grazie, Settembre, non sarà un mese che mi dimenticherò tanto facilmente (e non sei ancora finito...). Ah, e non serve che nessuno mi svegli alla fine di settembre, perché sono sveglia come non lo sono mai stata.

sabato 21 settembre 2013

Iphone 5, iOS 7 - nuovi iPhone - Apple lover

Ho comprato l'Iphone 5 da 8 mesi e mezzo. 
Tutto bene, mi trovo alla grande, è comodo, facile da usare, fa foto fiche modificabili con app altrettanto fiche, spendo pochissimo per il telefono (ho una cover stupenda di cui parlerò in un altro post costata tipo 4-5 euro comprata su miniinthebox, ho un abbonamento mensile di 6 euro soltanto - tim young - con chiamate illimitate verso un numero Tim, 1000 sms verso tutti, internet senza limiti). L'unica cosa è che il tasto di blocco non va più tanto bene, quindi dovrò recarmi alla Apple per farmelo cambiare. E, anche lì, il cambio è immediato, senza attesa, fissi il tuo appuntamento e puntualissimi e gentilissimi ti chiedono quale sia il problema e te lo risolvono all'istante (me l'hanno confermato diverse persone).

Due giorni fa ho installato iOS 7. Adoro la grafica, più fine, e io amo le cose fini. Praticissimo il fatto che le foto siano divise in cartelle, puoi visualizzarle sia in "momenti", quindi divise in base al giorno in cui hai scattato la foto, come accade nell'organizzazione delle foto sul computer Macbook; inoltre finalmente foto, panoramiche, video sono divisi in cartelle. Il mio rapporto tra video e foto è qualcosa come 1000 foto - 2 video. Quindi quando dovevo reperire un video era quasi impossibile!
Per il resto, per ora, non ho trovato grandi differenze, ma sono molto soddisfatta e sono felice di aver scelto Apple per cellulare e computer.

Parliamo ora dei nuovi modelli di iPhone in uscita a fine mese in molte parti del mondo, ma che in Italia saranno disponibili da dicembre.
Per quanto riguarda l'iPhone 5C credo non sia questa grande invenzione. Doveva essere la versione economica di iPhone, ma in Italia il costo si aggirerà comunque sui 600 e qualcosa euro, 100 euro in meno dell'attuale iPhone 5, pur mantenendo circa le stesse funzionalità, ma perdendo molto in fatto di stile e design. Sarà disponibile in 5 colori, appunto in 5C la C sta per "color" e sarà rivestito in plastica. Mi dispiace dirlo, ma decisamente "pattone", pacchiano.
L'Iphone 5S carino, anche nella versione oro, interessante l'idea che legge l'impronta digitale del proprietario e da quanto ho potuto capire non si premerà più il tasto centrale, ma sarà possibile utilizzare anche quello "a sfioro". Oltre la funzione "slow-movie" non ricordo di altre interessanti funzioni aggiuntive rispetto all'iPhone 5 attuale. Probabilmente il 5S avrà lo stesso prezzo del 5, 729 euro e il 5 andrà fuori produzione. Questo mi preoccuperebbe se avessi avuto intenzione di venderlo perchè verrebbe svalutato, ma, dato che è mia intenzione tenerlo finchè non lo sfondo, la cosa non mi preoccupa.

Apple lover.

martedì 17 settembre 2013

Zoccole e sciupafemmine tra 10-20 anni.

La mia filosofia di vita è che tutto prima o poi torna indietro. Se hai fatto del bene riceverai del bene. Se hai fatto del mare riceverai del male. Se hai dato amore riceverai indietro amore.
Probabilmente questo accadrà più "poi" che "prima", ma accadrà. Pensiamo per esempio alle zoccoline diciottenni. Finchè sono giovani saranno loro che verranno più corteggiate, perchè, si sa, gli uomini hanno spesso l'ormone facile e le ragazze facili possono soddisfare in maniera immediata le loro "esigenze"; loro che saltano da un organo genitale maschile all'altro vengono considerate fighe, poco importa cosa hanno da offrire durante una chiacchierata o se hanno dei principi sul quale basarsi per condurre la loro vita. Allo stesso modo i ragazzi che si fanno fighi dicendo di aver avuto mille donne conquistano per la loro fama da "sciupafemmine", intanto che hanno vent'anni o poco più, e gli stessi credono che andare a fare l'ape da un fiore all'altro sia la soluzione migliore per passare gli anni della gioventù.

Proiettiamoci in avanti di 10-20 anni. Ditemi voi chi più vorrà questi simpatici soggetti.
Credo che tra qualche lustro la voglia di costruire una famiglia ci sarà un po' per tutti, chi più chi meno. Allora lì sì che le persone con dei valori e dei principi saranno quelle più "corteggiate". Chi si fiderebbe di una zoccola o di uno sciupafemmine? Quale donna con un minimo di sale in zucca si farebbe mettere incinta da un ragazzo che a vent'anni cambiava una donna a settimana? Quale uomo potrebbe fidarsi a sposare una donna che ha visto più piselli del minestrone de mi nonna?

venerdì 13 settembre 2013

Il prossimo.

Una delle più belle battute che ho letto in tutta la mia vita è stata:

"Ama il prossimo. No, non questo, il prossimo".

Ahahahahahahahahahahahaah

Necessità di condividere.

Noto che nelle persone in questi ultimi anni è incrementata in maniera esponenziale la voglia, quasi necessità, di condividere con il mondo quello che si fa o che si pensa (tramite, è ovvio, i social network).
Posso capire mettere su Facebook le foto di una vacanza, condividere una frase che si pensa o un aforisma che senti tuo, ma quando cominci a leggere stati del tipo "pappa time", magari con foto allegata, tre volte al giorno, "doccia time", "coccole time", o leggere ogni singolo aggiornamento di una gravidanza, leggere "al mio cane sono venute le sue cose oggi per la prima volta" (perchè, ve lo giuro, è capitato) con mille foto del cane con un pannolino e trattato come un bambino, leggere "notte mondo", o "buongiorno mondo" tutte le sere e tutte le mattine...
Ecco quello è il DEGENERO.
Diciamo no a stati del genere ché a nessuno frega un cazzo quando mangi, cosa mangi, quando caghi o ti fai la doccia.

mercoledì 11 settembre 2013

Vince chi fugge?

Si dice che in amore vinca chi fugge.

...e se la smettessimo di fuggire e cominciassimo a rincorrerci a vicenda?

martedì 10 settembre 2013

venerdì 6 settembre 2013

Silenzioso.

Sono solita mettere il silenzioso sul cellulare così da non poter essere disturbata durante la giornata (soprattutto in università non sarebbe carino che il cellulare prenda a suonare nel bel mezzo di una lezione).
Ma mi sono resa conto che il suo scopo primo (cioè quello di non disturbarmi) in realtà ottiene l'effetto completamente opposto! Se non suona non è detto che qualcuno non mi abbia scritto, allora lo controllo ossessivo-compulsivamente a intervalli regola di 30 secondi massimo.

A 'sto punto ritorno alla suoneria, o quantomeno alla vibrazione, così, sì, mi disturberà quando qualcuno mi scrive, ma almeno, appunto, SOLO quando qualcuno mi scrive.

mercoledì 4 settembre 2013

Lampione, seconda puntata

Avevo già scritto una volta di quando, mentre stavo fissando un lampione, questo si è spento.
( http://theblondmind.blogspot.it/2013/07/lampione.html )
Qualche sera fa ho raccontato di quel bizzarro episodio e mi è stato chiesto di riprovarci.

Mi sono ricordata che la sera del primo episodio ero molto arrabbiata, quindi ho provato ad arrabbiarmi e ho fissato intensamente il lampione, sempre lo stesso, che era acceso da tutta sera, senza che la sua luce desse segno di spegnersi.
Si è spento nel giro 2-3 secondi. Giuro. GIURO. Ero sconvolta e lo sono ancora, tanto più che, dopo che mi è stato proposto di impegnarmi per farlo riaccendere, si è riacceso per davvero!!!
Ho paura di me stessa.

martedì 3 settembre 2013

Al passato

- Sai, dovresti incominciare a parlare di Lui al passato.
- Lo amai?
- No. "Finì".

venerdì 30 agosto 2013

Sorriso

La prima cosa che guardo in una persona è il sorriso. Mi piacciono poi, in particolare, le persone che quando sorridono lo fanno anche con gli occhi. Vuol dire che non lo stanno facendo per finta.

Smalto fluo.

Sinceramente in genere non vado mai pazza per le mode del momento. Per esempio, come già sapete se siete miei assidui lettori, odio il verde militare e qualsiasi fantasia che vagamente ricordi quella militare.
Già dall'anno scorso i colori fluo impazzano sul mercato della moda e, stavolta, devo ammettere che la cosa mi interessa di più! Ho preso qualche maglietta e qualche smalto dal colore acceso. Ma il migliore è arrivato da Miami, dove Giulia è andata a trovare suo fratello, pagato 5 dollari, giallo fluo che si illumina solo con le luci che ci sono in discoteca. Il top :)

Biennale di Venezia 2013

Mercoledì sono andata alla Biennale di Venezia. C'ero già stata due anni fa e quello che ho potuto notare in generale è che:
- il prezzo giornaliero del biglietto del vaporetto è aumentato da 16 a 18 euro
- il prezzo di ingresso giornaliero alla mostra è aumentato da 12 a 14 euro (per i minori di 26 anni)
- il costo del treno (senza Frecce) è quasi pari al prezzo del vaporetto e dell'ingresso alla biennale messi insieme!
Troppo cara, francamente, è assurdo che io abbia speso più di vaporetto che entrare alla mostra!
Comunque mi è piaciuta un sacco. Penso che chi ci vada debba essere un minimo informato sull'arte moderna, altrimenti non la saprebbe apprezzare come dovrebbe. Poi, per l'estensione, consiglio di fermarsi una notte a Venezia così da avere modo di visitare il primo giorno l'Arsenale e il secondo i Giardini.

E' stata un po' meno "spettacolare" di quella di due anni fa, ma ugualmente interessante. I sensi che vengono interessati durante il percorso non riguardano prettamente la sfera visiva, ma si allargano a quella auditiva, olfattiva e tattile (alcune sale specifiche erano dotate di aria condizionata, dove la temperatura si abbassava improvvisamente di alcuni gradi).
Un consiglio è di ricordarsi di caricare la macchina fotografica la sera prima per non rimanere senza batteria dopo mezz'ora di mostra come ho fatto io (mannaggia a me!).

martedì 27 agosto 2013

Steve Aoki al Cocoricò.

A Riccione ci sono andata con la mia amica Giulia, conosciuta grazie all'università. Venerdì sera siamo andate al Cocoricò a vedere (beh, soprattutto a sentire, dato che non è un gran bel vedere quel capellone dagli occhi a mandorla...) Steve Aoki. Considerato che è un artista di fama mondiale non abbiamo speso molto (prevendite acquistate su internet a 26 euro) e tuttavia lo spettacolo è stato eccezionale. C'erano più di ottomila persone! Tamarrissimo, ma in fatto di musica io sono tamarra quasi quanto Giulia.
Entrambe abbiamo constatato con piacere che la gente era lì per la MUSICA, non era lì per abbordare ragazze, come invece spesso accade nelle discoteche per noi. La condivisione di una passione comune è quello che legava tutte le persone che erano lì, almeno questo ho avvertito io. E il livello non si è abbassato neanche quando a suonare non era più Steve Aoki. La gente non se ne è andata, anzi stava ancora con le mani al cielo a saltare. Tanto di cappello.

lunedì 26 agosto 2013

Odio Chiara Ferragni

Ora ne devo parlare. Allora, Chiara Ferragni non la posso vedere. Per chi non la conoscesse, è una fashion blogger italiana con migliaia e migliaia di followers in tutto il mondo, con una voce stridula e antipatica. Il motivo per cui non la posso vedere è che, tra una pausa e l'altra di studio durante l'anno, salgo su Facebook e Twitter e mi ritrovo i post di lei infighettata e firmata da capo a piedi (per di più non mi piace il suo stile) che se ne sta in giro per il mondo. Non riesco neanche a ricordare il perchè qualche mese fa decisi di seguirla sui social network! Quindi da oggi defollowata da entrambi.
Ah, e ti sta bene che non hai passato quell'esame a luglio, non so dove tu avresti potuto trovare il tempo per studiare.

Back to Riccione.


Mi scuso per aver lasciato da parte il blog per così tanto tempo, non l'avevo mai fatto da quando l'ho aperto, ma forse avevo bisogno di condividere il mio tempo solo con me stessa e non ero pronta a farlo con qualcun altro.
Però torno con tante novità. Una di queste è che sono stata qualche giorno a Riccione. Erano due anni che non ci tornavo e... è stato molto triste vedere come alcune cose in due anni possano cambiare: il bar con il barista carino è diventato una parafarmacia! Ristoranti e bar che chiudono e che aprono, negozi che diventano altro, hotel che vengono ristrutturati, i mitici fotografi di Riccione che si sono ridotti drasticamente (solo due in due km, anzichè uno ogni 100 metri!!!). Cambiano tante cose, ma posso andare in posti stupendi in giro per il mondo e restare comunque dell'opinione che quando vado a Riccione sto BENE perchè mi sento come a CASA.

domenica 11 agosto 2013

Stelle cadenti.

Stare tutta la sera ad aspettare di vedere una stella cadente è come aspettare che arrivi un giorno spettacolare della tua vita senza fare nulla perché ciò accada.
Mi dispiace, ma anche quest'anno non ho guardato il cielo aspettando di vedere una stella cadente.

mercoledì 31 luglio 2013

Fiducia.


la fiducia è qualcosa che va conquistata. una volta persa non puoi più tornare indietro. non credo nel 'perdono ma non dimentico', perchè se non dimentichi vuol dire che non hai perdonato del tutto.
e io non dimentico.

Scrissi questo post tra le note di Facebook più di due anni fa. Ero già molto intelligente. Più di quanto mi ricordassi!

giovedì 25 luglio 2013

Io sono l'arancio.

Io non sono come il bianco e il nero che stanno bene con tutto. Io sono l'arancio, un colore così difficile da abbinare, ma quando trovi l'abbinamento giusto e' perfetto, un colore magnifico, sta a pennello con qualsiasi carnagione. SE si trova nel posto giusto con gli altri capi giusti.

Io sono l'arancio, mi sento perfetta nei posti giusti con le persone giuste.

mercoledì 24 luglio 2013

Gossip girl - orgia e tradimenti.

Sono una grande fan della serie americana Gossip Girl, al punto che ora la sto riguardando tutta tipo per la terza volta.
Se la riguardo probabilmente vuol dire che le scelte riguardo agli attori, alla storia soprattutto siano azzeccate per una possibile telespettatrice tra i 15 e i 25 anni, però ci sono tantissimi dettagli che la rendono palesemente una serie televisiva e non una possibile realtà su un pianeta anche distante anni luce da qui! Parliamoci chiaro, uno dei gesti più stronzi che un'amica possa fare è rubarti il ragazzo. In Gossip Girl Blair e Serena, le due protagoniste, si scambiano continuamente i ragazzi! E, nonostante le discussioni serie tra loro e le brutte cose che si dicono in quasi ogni puntata, poi torna tutto perfetto, come se non fosse successo nulla.

Serena nella prima serie passava da un ragazzo all'altro ed era dipendente da alcool e droga. Durante una festa va a letto con il ragazzo (Nate) della sua migliore amica (Blair. Notare che Blair e Nate non avessero mai consumato). Allora Blair lo molla. Per ripicca cede la sua veriginità a Chuck. Poi torna con Nate. Poi si mollano. Serena si mette con Dan (suo futuro fratellastro) e Blair con Chuck. Poi si prendono e mollano per mille volte. Serena e Dan si mollano e tra vari stupidi flirt poi si mette con Nate!!! Mentre Blair sta ancora con Chuck tra tira e molla infiniti. Nel frattempo però c'è di mezzo pure Jenny, la sorella di Dan, che ad un certo punto prende ad uscire con Nate, ma poi se ne pente perchè lui poco prima usciva con Vanessa, la migliore amica di Dan. Allora non ci esce più e Vanessa torna con Nate. Poi si mollano e per ripicca lei va a letto con Chuck, che era in un periodo di singletudine. Jenny però rimane sempre innamorata di Nate, allora dopo una storia con uno spacciatore e dopo che ha capito chiaramente che Nate non se la fila perchè ama Serena, cede la sua verginità a Chuck. Il quale lo fa solo perchè Blair non lo vuole più. Ma poi Blair si presenta da lui, sembra che si rimettano insieme, ma Jenny rivela tutto a tutti. Nel frattempo però Dan si mette con la migliore amica Vanessa, ma quando lei parte dorme con Serena perchè è ancora innamorato di lei. Insomma alla fine della terza serie tutti mollano tutti.

Se non avete guardato la serie non ci avrete capito una mazza. Se non che è una grande immensa orgia.

E' proprio una serie televisiva: nella realtà un amico a volte non si perdona neanche dopo un solo tradimento, figuriamoci dopo decine e decine!

Non aspettarti niente.

Sai cosa impari con l'esperienza? A non aspettarti niente da nessuno. Non lo faccio per cattiveria o perché non mi fido di nessuno, semplicemente se non arriva niente non ci rimango male. 
Se invece arriva anche solo un 1% di quello che avresti sperato, se fossi stata ancora una persona piena di aspettative, sei felice. E' una filosofia di vita che ti rende contenta per le piccole cose perchè la felicità è fatta di piccoli gesti e la tristezza è fatta di (piccole) aspettative disattese.

Occhi a mandorla.

Quando ero piccola e provavo a imitare gli occhi a mandorla tiravo gli occhi verso l'esterno. Mi ero resa conto che così non ci vedevo e, quindi, ogni volta mi chiedevano come facessero le persone con gli occhi a mandorla a vedere. Ora nel dirlo mi sento un po' stupida. Mi sembra una confessione alla "Insegreto".

domenica 21 luglio 2013

Different and equal.

But after all, we're not that different. Even if we don't speak the same language we love the same junk food, we have fun in the same ways, our way of laughing is equal. Being friends doesn't mean being different or equal, it means sharing.

venerdì 19 luglio 2013

Lampione

Ieri sera stavo fissando intensamente un lampione acceso e d'improvviso si è spento.

È stato inquietante. E ci sono rimasta male.

martedì 16 luglio 2013

Amore ritrovato.

Il treno che si ferma a Romano, una ragazza che scende correndo e salta in braccio al suo amore, si baciano e gli dice guardandolo negli occhi "come sei bello!". Il treno e' ripartito che loro ancora erano abbracciati, fermi. Queste sono le scene per cui le mie lacrime sono spese bene.

lunedì 15 luglio 2013

Infinito.

Hai presente quando in una relazione ti sembra che vada tutto così bene che riesci a immaginare che possa durare per sempre? Quello è il momento più bello, quando veramente capisci "questo è infinito, questo è per sempre". Quel momento c'è sempre, a volte succede subito, quelli che chiamano "colpi di fulmine", a volte dopo molto tempo, quando già ci si è conosciuti molto e su diverse sfaccettature. Solo che è un momento che dura così poco! Poi interviene sempre qualcosa che ti fa pensare "perché di nuovo? Perché anche questa volta ci ho creduto ma non sta andando come speravo?"

giovedì 11 luglio 2013

Un buongiorno sul treno.

Stamattina quando sono salita sul treno ho trovato un posto di fronte a due signori sui sessant'anni. Quando mi sono seduta mi hanno salutata molto gentilmente, soprattutto uno dei due. Poi l'altro mi ha offerto una caramella con un bel sorriso.
Se tutti si comportassero così il mondo sarebbe un posto migliore, soprattutto alle 8 di mattina. Li vorrei con me ogni giorno.

mercoledì 10 luglio 2013

Riflessioni varie sul treno.

Riflessioni varie

Sul treno. Si, sei bello, ma dormire con la bocca aperta no, te prego.

Una coppia con due bambine piccole, massimo 4 anni. Occupano 4 posti con il treno pienissimo e tanta gente in piedi. Va bene tutto, però se vedi che c'è gente in piedi l'educazione ti impone di tenerti almeno una delle due bambine in braccio, e dai!

Mi chiedo dove vada la gente che, quando c'è il treno pieno e tanta gente in piedi, chiede di poter passare. No, davvero, sono curiosa. Veramente pensi di trovare posto da qualche parte? Pensi che siamo tutti coglioni?! Ma cavolo.

martedì 9 luglio 2013

Attentato in treno.

Ogni giorno prendo il treno e ci passo circa 400 ore in un anno. Ieri ho pensato che ho molte più possibilità di morire per un attacco terroristico in treno che in aereo! Innanzi tutto perché in un anno passo decisamente più tempo in treno. Inoltre prima che la gente salga su un aereo vengono effettuati tantissimo controlli, sono rarissimi i casi in cui un terrorista riesce a salire con una bomba o che l'aereo cada per una avaria! In treno invece è molto più semplice, non hai neanche bisogno di mostrare la carta d'identità, non si sa chi è presente su quel treno, nessuno viene controllato prima di salire, ecc... È assurdo, se lo paragoniamo ai controlli aeroportuali! Paradossalmente quindi io rischio la vita tutti i giorni senza preoccuparmene, mentre quella volta che salgo su un aereo, solo per il fatto di non avere la terra sotto i piedi, sono in agitazione.
Absurd!

domenica 7 luglio 2013

Un'estate al mareeee

Oggi stavo pensando che, quando sarò ricca, famosa e soprattutto con tanti soldi, mi piacerebbe comprare una casa al mare. Io sto così bene quando sono al mare! Addirittura dimagrisco, non ho fame, dormo quanto voglio, sono proprio felice! In questi giorni ho perso un kg e mezzo, ma sicuramente non perchè sono al mare, ahimè, ma per l'agitazione a causa degli esami.
Poi altra opzione sarebbe la casa al lago, che per me sarebbe più comoda se abiterò ancora in queste zone, però il lago è un po' più insulso del mare, non so perchè lo vedo in maniera più negativa; poi l'acqua salata fa bene alle gambe ed è contro la cellulite e lo iodio accelera il metabolismo. Forse è anche per quello che dimagrisco.

Oddio, che stream of consciousness.

venerdì 5 luglio 2013

Patatine o insalata? That's the question.

Qualche giorno fa ero in metro, alle nove e mezza di mattina. C'era un uomo sui 50-55 anni al massimo, vestito anche abbastanza bene. L'unica cosa strana era che aveva tra le mani un sacchetto di insalata di quelle già lavate. Ho pensato "sarà appena andato a fare la spesa". No, non era casuale che avesse un sacchetto di insalata tra le mani. L'ha aperto e ha cominciato a mangiare l'insalata con le mani a mo' di patatine!
Sicuro più salutare di quest'ultime, ma non si può dire che non sia una cosa insolita vedere un tipo così!

The Script - For The First Time (HD Version)

martedì 2 luglio 2013

Cancellare gente il giorno del loro compleanno.

Su Facebook ho tanti, troppi amici. All'inizio era divertente, ora non so, mi ha come stufata la cosa. Quindi ho pensato di fare pulizia. Ma avete presente cosa vuol dire stare a spulciare tra migliaia di amici, decidere se tenerli o meno ed eventualmente cancellarli? ci si mette una vita! L'unico modo è ogni giorno controllare i compleanni e cancellare quelli che non ci stanno a genio. Ok, non è una cosa carinissima cancellarli il giorno del loro compleanno, però non ci sono altre soluzioni. Stamattina ho adottato questa strategia, ma prima di cancellare un ragazzo ho almeno avuto la decenza di fargli gli auguri. Perdonata? *.*

evitare i problemi.

Se eviti il problema, non è detto che il problema ti eviti.

lunedì 24 giugno 2013

Il "dopo" la maturità.


Mi viene in mente una mattina di poco più di un anno fa. Prima che cominciassimo gli esami di maturità. Eravamo a scuola per far vedere le tesine ai proff. E ad un certo punto ci siamo guardate in faccia io, Cristina, Stella e Nadia; abbiamo capito che niente sarebbe più stato lo stesso. Mai più ci saremmo trovate per nove mesi di fila gomito a gomito. Io sono scoppiata a piangere, perché volevo che semplicemente nulla cambiasse! Stavo bene com'ero!
La realtà è che, sì, le cose cambiano, ma non è detto in peggio.
Non è vero che dopo la maturità finisce tutto e che è una liberazione. E' un tuffo nel vuoto e a volte è molto più doloroso di quanto si possa pensare. Ma è un nuovo inizio, una nuova possibilità che la vita ci offre, bisogna solo saperla sfruttare bene.

Io mi ritrovo, dopo un anno, un po' più saggia, con qualche esame di architettura in tasca, con gli stessi amici di sempre, anzi con qualcuno in più!

venerdì 21 giugno 2013

gente problematica sul treno

Stamattina sul treno ho incontrato gente a dir poco problematica. La tizia che avevo seduta alla mia sinistra puzzava come non so che cosa. E, fortunata come sono, non era neanche la prima volta che la incontravo. Alla destra, uno sui diciotto, ascoltava musica da discoteca proprio tunz tunz talmente a palla che, nonostante gli auricolari, tutto il vagone poteva fruire del servizio erogato dal suo ipod. Danti a me sulla sinistra e davanti a me sulla destra stavano due tizi sulla trentina (anche di più) con i rasta che arrivavano fino al sedere, alcuni capelli bianchi che spuntavano e ricadevano sulla fronte, sembrava si fossero appena fatti una canna e indossavano magliette imbarazzanti del tipo "anche se verrai assolto, per loro sarai sempre colpevole". Finalmente arriviamo al ragazzo seduto esattamente di fronte a me. Bellissimo, nulla da dire. Alto, moro, con lo sguardo intelligente, aveva in mano una busta trasparente con dei documenti. Ad un certo punto per caso alzo lo sguardo (siccome ero molto interessata alla gente del mio vagone avevo intrapreso un livello importante in Candy Crush) e lo vedo che guarda il soffitto con aria assorta e muoveva le labbra, quindi o pregava o parlava da solo.
Non è che prima di salire sul treno si era fatto pure lui una cannetta con i tizi con i rasta?

martedì 18 giugno 2013

MATURITÀ- consigli prima prova

Io ci sono passata un anno fa, quindi sono sufficientemente vicino a voi, vi capisco e ci comprendo perché e' passato poco tempo. Non vi darò risposte a nulla purtroppo, ma qualche consiglio ce l'ho.

Per la prima prova scegliete l'analisi del testo se siete veramente sicuri di conoscere a sufficienza lo scrittore in questione. Se dovete buttar lì cose a caso oppure inventare evitate.
Se, però, non riuscite tanto a girare attorno a un discorso generico che potrebbe essere oggetto delle altre tracce, spero per voi che vi siate studiati la storia della letteratura, che vi può aiutare perché gli argomenti non ce li dovete inventare, se avete studiato: già ci sono.
Per quanto riguarda la scelta tra articolo e giornale e saggio breve io consiglio l'articolo di giornale a chi ha una certa innata ironia nello scrivere, non è un semplice temino da scuola, dovete fingere per davvero di stendere un'articolo di giornale. È, si, più informale, ma deve essere garantita una vena spumeggiante nel vostro articolo. Optate per il saggio breve se avete una certa tenuta nella scrittura, il saggio breve è molto formale.
Per la scelta delle tracce la prima cose è non avventurarsi in un tragitto di cui non si ha padronanza. Se parla di calcio e voi non ne sapete nulla, non avrete argomentazioni da portare avanti! E, altra cosa importante, ricordatevi di non cadere nei luoghi comuni, dei detti popolari, nel banale. L'anno scorso c'era un tema sulla crisi: facile dire "non c'è lavoro, si studia per il niente, non ci sono soldi".
Ricordatevi sempre che dovete presentare una tesi all'inizio del tema, che dovrà sempre essere sostenuta! Quella sarà la vostra linea guida. Consiglio: non fatela troppo facilmente criticabile! Per esempio, non mostrate le vostre opinioni politiche, ecc.
Infine, giocatevi bene il finale, deve essere ad effetto.
In bocca al lupo a tutti :)

Ascendente.

Qualche giorno fa, alla tenera età di 20 anni (compiuti ieri, tra l'altro!) ho scoperto qual è' il mio ascendente: Leone.
L'ascendente mi hanno spiegato che rappresenta le tue "potenziali" caratteristiche, ovvero cioè che tu potresti diventare. Beh, ho letto le mie e direi che proprio sono azzeccate: sono una tipa chiassosa e con molta cura del proprio aspetto, rendo a prendere decisioni d'istinto e talvolta affrettate e in quei casi guai a chi pensa di farmi cambiare idea! Grande entusiasmo, molto espansiva e adatta a lavori come attrice o venditore (quanto è vero!!!!). Amante del divertimento e molto generosa, voglio tenere al sicuro le persone che amo.

Per chi mi legge ma non mi conosce di persona: sono esattamente io.
Per chi mi legge e mi conosce: potete confermare!

lunedì 10 giugno 2013

Paura delle commedie romantiche.

I film horror non mi hanno mai spaventato. Ho sempre avuto più paura delle aspettative che sarebbero potute nascere dopo aver visto commedie romantiche.

domenica 9 giugno 2013

Cattiva educazione in auto.

In auto. Lascio passare un tizio a sua volta in auto, nonostante avessi io la precedenza. Lui non ringrazia e il figlio di circa quattro o cinque anni mi guarda e mi fa una linguaccia (per altro seduto sul sedile del passeggero senza cintura né seggiolino).
1. Tale padre tale figlio
2. la prossima volta mi faccio i cazzi miei se questo è il vostro modo di ringraziarmi!
Peace.

giovedì 6 giugno 2013

Istinto di sopravvivenza - puttanieri e donne amanti dei soldi.

Un amico mi ha detto che, secondo uno studio, è naturale (nel senso che segue il nostro istinto di sopravvivenza) il fatto che gli uomini cerchino di avere (anche carnalmente e quindi ipoteticamente di "inseminare") molte donne e che le donne cerchino uomini ricchi e in grado quindi di garantire loro una certa stabilità a livello economico per loro e per i loro figli.
Quindi ora giustifichiamo anche i comportamenti da puttanieri di certi uomini e di sfruttatrici amanti dei soldi (più che degli uomini) delle donne. Questa sarebbe una naturale evoluzione della necessità di riprodursi e di avere un futuro stabile? Ma se il 90% degli uomini scapperebbe nel caso in cui la morosa rimanga incinta! Suvvia...
E comunque è una idea molto triste di vedere le cose.

Canzoni scritte sul water.

Ci sono canzoni che, sì, ti piacciono, ma capisci veramente cosa significano solo in certi momenti. Trovi proprio quella frase che ti rappresenta alla perfezione, allora per quell'ora in cui mantieni quello stato d'animo la scriveresti ovunque: Facebook, Twitter, Google+, la tavoletta del cesso...

mercoledì 5 giugno 2013

Stati su Facebook copiati? Sgamato!

Un paio di giorni fa mi alzo la mattina e, come tutte le mattine, controllo Facebook. Vedo che uno dei miei amici (su Facebook, si intende, non nella realtà) ha pubblicato uno stato che mi sembrava di aver già letto sulla bacheca di un altro ragazzo che ho tra gli amici. E non si trattava di uno stato del tipo citazione di tal dei tali e che quindi non può e non deve essere modificata, ma di una riflessione "personale".
Allora sono andata a controllare sulla bacheca dell'"originale", che, dato da non sottovalutare, è di Novara, quindi il "copione" avrà supposto di non avere nessun amico in comune con lui. Invece sì, quel qualcuno c'era, io nella fattispecie, e per di più (sei ancora più sfigato) quel qualcuno si fa i cavoli della gente su Facebook e (sei ancora ancora più sfigato) ha una buona (ottima) memoria.
Oggi mi sono svegliata: stessa situazione. Ennesimo stato copiato.

Potevo mai lasciare correre e evitare una figuraccia a lui e una soddisfazione a me?
Ho commentato il suo stato di stamane "Firmato D***** S*****?", cioè il nome dell'"originale".
Ahahahahahahahahah
Sapete qual è stata l'unica cosa che ha avuto il coraggio di fare, lo sfigato? Cancellare il commento! Non so, mi aspettavo almeno un "like", o almeno un cancellarmi dagli amici di Facebook :(

martedì 4 giugno 2013

Tennis.

Ieri per la prima volta dopo più di due anni ho ripreso in mano la mia cara e amata racchetta.

Mio fratello a 8 anni decise di provare a giocare a calcio. Andò a qualche allenamento ma non gli piaceva, allora, siccome il circolo di Tennis si trova proprio accanto a dove si allenano i piccoli calciatori, mia mamma è andata a chiedere qualche informazione e così, quasi per caso, sia io che Davide abbiamo iniziato a giocare. Ho giocato a tennis dai 12 ai 15 anno circa e mi piaceva molto, anche perché la nostra allenatrice era molto simpatica e ci insegnava soltanto a gruppi di 4 o 5 ragazzi.

Ieri mentre facevo due tiri mi sono ricordata di un sacco di cose, mi sono venuti in mente alcuni compagni di corso, i suggerimenti che l'istruttrice mi dava sempre del tipo "chiudi il colpo", "fissa bene la pallina", "non giocare a metà campo ma torna sempre in fondo dopo il colpo"... È stato bello, chiederò a mio fratello se verrà a fare due tiri con me.

lunedì 3 giugno 2013

Maltrattamento di animali.

Poniamo che voi vediate un omicidio, o un ragazzo che sta picchiando un altro ragazzo. Cosa fareste? Ve ne stareste per i cavoli vostri per paura delle conseguenze o perché "non sono cavoli vostri" o interverreste, o andreste a denunciare il fatto alla Polizia? Il senso civico ed etico ci direbbe di intervenire, che sia in un modo o nell'altro!
E una persona vale di più di un animale? Chi l'ha detto? Sicuro a me potrebbe fare più male (fisico e non solo) una persona che un animale. Se foste certi che una persona picchia in casa propria il suo cane, non potete starvene con le mani in mano solo perchè "quella è casa sua e allora fa ciò che vuole". Vale la stessa cosa che se lui picchiasse sua figlia! "Beh, è a casa sua allora può picchiare la figlia se gli va!": no, questo non lo direste perchè "è diverso, è una situazione diversa". No!!! Non cambia un cazzo. E' casa sua, ma nel momento in cui fa del male a qualcun altro infrange la legge. Va denunciato e sbattuto in galera se fa male alla figlia, alla moglie, a un passante, così come se maltratta gli animali.

Il maltrattamento degli animali è punibile con il carcere, da 3 a 18 mesi, e con una multa da 5.000 a 30.000 euro.
http://img.poliziadistato.it/docs/189_04.pdf

domenica 2 giugno 2013

Cinema e teatro: finzione e vita.

La vita è reale? Probabilmente lo è solo quando nessuno ci dice cosa fare.
Il teatro è finzione. C'è un copione, viene recitato "in diretta" davanti agli spettatori.
Il cinema è finzione della finzione. Non solo non è reale ciò che noi stiamo osservando quando guardiamo un film al cinema in quanto risponde al volere del regista, ma é pure ulteriore finzione perché non viene recitato nel momento un cui noi l'osserviamo. Quella scena potrà essere rifatta all'infinito finché non viene eseguita come dice il regista. Tutto è ancora più sotto controllo e sotto una ulteriore finzione rispetto a quanto succede nel teatro. L'improvvisazione nel cinema non è contemplata, e se anche dovesse manifestarsi può o meno essere inserita nel film a discrezione di chi di dovere.

La vita è improvvisazione, ma se segui il copione che qualcuno ha deciso per te o che tu hai deciso per te stesso diventa finzione. Finzione più del teatro. Finzione più del cinema.

venerdì 31 maggio 2013

Studio matto e disperato prima di una prova.

Poco fa stavo aspettando il treno nella sala d'aspetto della stazione di Chiari. Vicino a me era seduta una ragazza che stava ripassando, suppongo per un esame. Mi ci sono rivista tantissimo: i fogli stavano appoggiati sulle due gambe, ma lei cercava qualsiasi scusa per non guardarli distraendosi con tutto! Il treni che passavano, i ragazzi che parlavano, la porta che sbatteva, gli annunci all'altoparlante... Insomma tutto quello che faccio anche io appena prima di un esame quando sto ripassando. Perché parliamoci chiaro... Non saranno quei 10 minuti di studio che ti faranno andar bene un esame, è solo autocomvincersi che quei 10 minuti facciano la differenza.

mercoledì 22 maggio 2013

Arte concettuale.

Ieri da me me c'era una mia amica. Di solito ci intratteniamo con discorsi veramente ignoranti, tipo parliamo della rantolite seborroica dei Soliti Idioti e la sappiamo pure mimare decentemente dopo un discreto numero di allenamenti. Ieri però lei sfogliando le mie immagini di copertina su Facebook ha notato con disappunto che tra di esse figurava "taglio netto col passato" di Lucio Fontana. Secondo lei questo tipo di arte non può essere considerata tale, anzi viene addirittura sopravvalutata in rapporto al suo valore reale. Allora ho provato a spiegarle che è arte tanto quanto è arte un quadro più "classico".
Dunque, un secolo fa circa ha cominciato a svilupparsi l'arte concettuale. Già da questo nome possiamo capire che più che il soggetto o la tecnica in sè è importante il concetto che l'opera d'arte porta con sè, ovvero l'idea che ha portato un oggetto comune ad essere considerato opera d'arte. Tant'è vero che gente come Marcel Duchamp e Man Ray utilizzano "ready-Made", che sono oggetti già esistenti ma che diventano oggetti d'arte nel momento in cui vengono collocati in un luogo diverso dal loro habitat naturale, vengono privati della loro funzione originaria. Se prendiamo l'orinatoio capovolto di Duchamp ad esempio questo risulta evidente: quell'oggetto che ora consideriamo opera d'arte non verrà mai più utilizzato come orinatoio. Duchamp lo firma pure con un falso nome e lo presente in una galleria come opera non sua. Beh, è un'idea che nessuno aveva mai avuto, un'idea rivoluzionaria. Chi stabilisce che non è arte questa? Chi ha il diritto di dire che non si chiama arte perché non è frutto delle sue mani quell'opera? Certo che lo è, anzi è ancora meglio: è frutto della sua mente, è una sua originale e personalissima idea. Facile copiare ciò che già esiste! Parliamo di Cadeau di Ray. Non è più un ferro da stiro quello. Vi sono stati applicati 14 chiodi e per questo non potrà più essere utilizzato come ferro. È un regalo, ora.
E Mondrian allora? Qui si parla di arte astratta. Emblematico, ancora più della serie di alberi che disegnò, per me fu Il Molo. Un quadro dallo sfondo bianco, con lineette verticali e orizzontali a coprire una superficie curva. Se si guarda il quadro senza leggere il titolo, non ha alcun valore quel susseguirsi di linee. Il Molo. Ora tutto assume più senso, ci vuole uno sforzo da parte dell'osservatore, uno step in più rispetto a quando si guarda un bel quadro classico. Il pontile è una piattaforma orizzontale, retta da pali verticali. Linee racchiuse in una curva, perché? Il mare si muove, le onde sono sinuose e lui le rappresenta con una forma curva. Dietro questo quadro c'è uno studio molto più profondo che in un quadro di stile classico, per dire, un quadro fiammingo, ricchissimo di dettagli e precisissimo.
Tornando a Fontana e a Taglio netto col passato. Un quadro rosso, il rosso del sangue, della sofferenza. E dei tagli, che lasciano una speranza, portano ad andare oltre il rosso del passato.
Queste opere d'arte più di altre meritano una attenzione particolare. Non è la tecnica o il soggetto che rendono un quadro migliore di altri, è l'idea che ci sta dietro.

lunedì 20 maggio 2013

Intervista a me.

http://www.istitutogiglirovato.it/allegati/giornalino/g20.pdf

Aprendo questo link, a pagina 7 troverete un'intervista che mi ha fatto un'alunna della mio liceo. 
A cura di Marica Orrù (grazie).

sabato 18 maggio 2013

Let's go dancing.

Molte persone criticano le discoteche, la maggior parte delle quali perché le considera un luogo di perdizione. Io so che quello che mi dà una discoteca nel momento in cui senti solo la musica e nient'altro, quando balli e non te ne frega niente di quello che pensano gli altri, quando senti il tempo nelle vene più del battito del tuo cuore... Beh, è qualcosa che ti rende vivo, vivo per davvero.
"A me la discoteca non piace perché non si può parlare". Appunto. Faccio già 12 ore o più della mia giornata a parlare e ad ascoltare, se anche per quattro o cinque ore a settimana non si ascolta altro che musica tamarra non casca il mondo. E il bello è che proprio in quei momenti non c'è bisogno di tante parole, basta uno sguardo con l'amica per cominciare ad alzare le braccia al cielo e a muoversi a tempo. 
Mi piace ballare, mi piace ascoltare anche quel genere di musica, mi piace stare a divertirmi con le amiche o gli amici, mi piace fare tardi e vedere il cielo che comincia a schiarirsi molto in lontananza, mi piace uscire dalla discoteca e dover urlare per parlare perché ti sentì sordo per tre ore. 

venerdì 17 maggio 2013

Tempo per me.

Stamattina sono arrivata in classe con più di un'ora e mezza di anticipo. In realtà non è stato poi così male. Sono entrata in classe per prima, ancora con le luci spente, che si attivano con una fotocellula. Quando sono arrivata però solo metà aula è stata illuminata, il resto no e sto pensando di saltare sui banchi e ballare per trovare la fotocellula che illumini la parte anteriore dell'aula.
Mi sono messa lo smalto, ho ascoltato la musica, mi sono messa a pensare a me, a come vivo in questo periodo, al mio stato d'animo. Insomma mi sono presa in po' di tempo per me e non è stato poi così male!

mercoledì 15 maggio 2013

Proverbi contro le sfortune

Ci sono dei proverbi che servono solo a rincuorare gli sfigati.
"Sposa bagnata, sposa fortunata!". Intanto l'acconciatura e il vestito sono andati e non avrà un altro matrimonio in cui sarà perfetta. Se mi sposo e piove a me non ditelo dai.
"Porta soldi" quando pesti una cacca. Io ne ho pestate diverse (l'ultima sabato), ma ricca non sono ancora diventata purtroppo, per ora ho solo dovuto stare a lavarmi le scarpe puzzolenti.

sabato 11 maggio 2013

Shooting.

Io ho sempre amato farmi fotografare. Alice lo sapeva, così oggi ci siamo trovate e lei ha fatto tantissime foto a me e a Gianfranco. La prima location scelta è stato il Politecnico, edificio 11. Io indossavo dei jeans, una canotta bianca e una giacca gialla, con le converse gialle. Poi ci siamo spostati al Parco che c'è vicino al Museo della Scienza sempre a Milano (la fermata della metro è Palestro, sulla rossa) e lì indossavo un vestitino di pizzo bianco e delle scarpe nere con il tacco alto e a spillo. Ho dovuto sistemarmi i miei capelli molte volte perché purtroppo tengono poco la piega (a casa con la piastra, al Poli con la piastra di nuovo, poi diverse altre volte me li hanno cotonati un po' e pettinati). Ho poi optato per un trucco molto smokey, sul nero e l'angolo interno dell'occhio illuminato con l'ombrello argento. Poi tanto, tanto mascara per aprire lo sguardo. Per finire, un tocco di rossetto rosso, che come già sapete io amo! È stato bellissimo, interessante, divertente e... Wow! Sarebbe bello poterlo fare come lavoro.

mercoledì 8 maggio 2013

Coloriamoci.

Un giorno lessi che le persone che vestono di rosso sono sicure di sè. Io amo vestirmi di rosso e di giallo!
Un mio professore di religione del liceo (di terza e quarta) ci raccontò che quando si recò in India per un viaggio rimase affascinato da come le persone del luogo sfruttassero tutti i colori per vestirsi, mentre in Italia (soprattutto nella stagione invernale) non si usa per niente e ci si riduce a vestire di nero, grigio, marrone.
Ora non ci sono più scuse: è arrivata la primavera, finalmente, è arrivato il sole, il caldo, ed è ora di rinnovare in guardaroba con abiti freschi, dai colori accesi! E, perchè no?, per le ragazze anche un bel rossetto rosso o fuxia (no, non vanno limitati solo alla sera) saranno perfetti durante la giornata da portare con disinvoltura su abiti colorati.
La cromoterapia funziona, ne sono certa, anche solo applicata all'abbigliamento.

sabato 4 maggio 2013

Effetto placebo.

Credo che per me l'effetto placebo funzioni al contrario. Di solito c'è chi fa uso di "medicinali" omeopatici, che non fanno male alla salute e che sfruttano anche, appunto, l'effetto placebo, secondo cui già assumendoli sei convinto di star meglio proprio perché la tua testa si convince che "un medicinale ti fa stare meglio".
La mia testa, invece funziona al contrario. Io sono convinta che i medicinali omeopatici non servano a niente, quindi penso sia inutile assumerli perché non godrò del sopracitato effetto placebo. Siccome non dormo da una settimana mia mamma vuole comprarmi la valeriana. Funzionerà?!

giovedì 2 maggio 2013

La legge del taglione - il parere di un amico.

A proposito del mio post sulla "legge del taglione" un mio amico ha replicato con un articolo molto interessante e intelligente (dopo che abbiamo seriamente discusso per un pomeriggio intero) e ho deciso di pubblicarlo seppure io non condivida alcune sue componenti.

Negli ultimi giorni mi sono trovato a discutere con diverse persone della sparatoria avvenuta davanti a Palazzo Chigi domenica scorsa. Quotidianamente ci si interroga sui motivi di un gesto tanto irrazionale quanto distruttivo, se Preiti sia pazzo e rimaniamo attoniti vedendo la compostezza e l'immensa dignitá di Martina Giangrande, la figlia del Carabiniere più grave. Navigando nel mare di Twitter si possono trovare miliardi di persone che commentano l'accaduto e che propongono la ben nota legge del taglione come sistema per punire l'assalitore : in poche parole, Giuseppe Preiti ha cercato ( e ci auguriamo che abbia fallito!) di uccidere due persone e pertanto merita lo stesso trattamento!
Commenti di questo genere mi hanno fatto gelare il sangue nelle vele. Premesso che Preiti debba doverosamente pagare per il proprio reato e che la pena di morte non sia prevista dal Codice Penale ed espressamente vietata nella Costituzione, é davvero questa la soluzione, questa l'idea di Giustiza che la societá possiede?
Penso che troppo spesso ormai, abbagliati ed influenzati dalla facilitá e leggerezza con cui gli Stati Uniti uccidono per fare giustizia e reprimere il terrorismo ( basti pensare ad alla fine di uno degli attentori di Boston ), in Italia scambiamo Giustizia e vendetta, le mischiamo senza più distinguerle perchè siamo umani e siamo preda delle nostre debolezze e paure: abbiamo bisogno di rassicurazioni immediate nel momento di massimo pericolo e la ricerca di un seppur minimo conforto ci spinge a commettere qualsiasi azione, anche la più irrazionale. Punire con la morte Giuseppe Preiti sarebbe semplice, l'opinione pubblica ne sarebbe largamente confortata, ma sarebbe una sconfitta per Cesare Beccaria e tutti quegli illuministi, forse un po' visionari, che giá nel XVIII secolo combattevano contro la pena di morte, contro uno modello di Stato opprimente e liberticida, rivendicando per tutti il diritto alla vita e chiedendo l'estensione di molti altri. E credo che sarebbe una sconfitta per l'Italia stessa, che é stata uno dei primi Paesi al mondo ad abolire la pena capitale, e che da vittima ( o parte lesa) diventa carnefice contro un suo cittadino!
La funzione della pena é un'altra: non deve offrire alla folla ma rieducare il criminale, non trattare come bestie coloro che sbagliano, stiparli in minuscole celle giá sovraffollate quanto predisporre il loro futuro reinserimento nella societá. Uno Stato deve agire lucidamente, senza pregiudizi né attenuanti, dev'essere equo ed imparziale, dimostrare fermezza senza mai seguire gli umori della folla: l'opinione pubblica è estremamente volubile e sappiamo che il popolo tra Gesù e Barabba scelse Barabba.
Mai come in questi giorni mi sono sentito fiero di essere cittadino italiano, perché la Repubblica Italiana non prevede la pena di morte e garantisce a tutti il diritto alla vita, anche al peggiore dei criminali!
Mi é stato detto che sono giovane e che i miei sono solo ideali; credo che chiunque sostenga ciò possa anche avere ragione, ma ho una certezza ben stampata in mente: preferisco il sistema giudiziario italiano ( seppur lento, decisamente migliorabile, anche nel rafforzamento delle pene) a quello statunitense che ottiene risultati ad un prezzo carissimo.

mercoledì 1 maggio 2013

Bagagli in treno.

Ma porco cane, esistono apposta gli appendini in treno vicino ai finestrini e gli spazi sopra per mettere i propri bagagli. Perché dovete lasciarli invece ad occupare posti in più quando c'è gente che per questo motivo deve rimanere in piedi? Giuro che la prossima volta mi ci siete sopra, cretini maleducati! Ah, comunque buongiorno.

martedì 30 aprile 2013

LEGGE DEL TAGLIONE.

Un uomo spara davanti a Palazzo Chigi e ferisce due carabinieri. L'hanno descritto come un "folle". No! Non è un folle, è un uomo assolutamente capace di intendere e di volere e ha premeditato l'atto. Ho provato a pensare da persona ragionevole, a mettermi nei panni suoi, nei panni dei carabinieri. Ma l'unica soluzione a cui sono arrivata è che io sono per la legge del taglione. Voi mi direte che sono una retrograda, violenta e ignorante, ma io penso seriamente che sia la cosa più giusta e che funzioni come deterrente.
Bene. Poniamo che un uomo venga privato della sua vita per un qualche motivo (che non è mai ragionevole). Se lui è stato privato del suo diritto alla Vita perché dovrebbe continuare a godere di questo diritto colui che l'ha privato di esso? Non se lo merita! Perché lui dovrebbe continuare a vivere e la persona che ha ucciso no?
A maggior ragione in questo caso. Questa grandissima testa di cazzo ha sparato, ha ferito due carabinieri assolutamente innocenti (nel senso... Non è che gli avessero fatto un torto!), uno dei quali probabilmente rimarrà paralizzato. Perché il colpevole dovrebbe continuare a correre felice? No. Non te lo meriti bastardo.
Un uomo violenta una donna? Bene, hai provato piacere quella volta? Non lo proverai mai più. Hai rovinato la vita della ragazza. Io non ti uccido perché tu non hai ucciso la ragazza, ma io giudice decido che ti venga tagliato il tuo organo genitale. Non meriti nè di avere figli nè di continuare a provare piacere con un rapporto sessuale anche se non più forzato.
Ora mi direte: alla violenza rispondi con altra violenza? Beh, semplicemente io la chiamo giustizia in questi casi. La legge del taglione È la giustizia più equa in assoluto perché la pena corrisponde all'offesa.

Al via le critiche, i commenti e tutto quello che volete! Ho voglia di sentire un po' di pareri.

lunedì 29 aprile 2013

Il vero pranzo cinese.

Venerdì a pranzo sono andata con Marco dal nostro compagno di gruppo di progettazione, un ragazzo cinese che vive con la sua ragazza in un bellissimo e ampio appartamento in zona Bocconi.
Per una volta ho mangiato cinese per davvero. Io mi aspettavo involtini primavera, riso al vapore e spaghetti di soia, invece non ho mangiato nulla di tutto ciò! Al centro della tavola la ragazza, il cui nome italiano è Giulia, ha posto un apparecchio di forma cilindrica collegato alla presa, dentro cui ha messo dell'acqua calda, che è stata portata all'ebollizione. Con l'acqua è stata messa anche della cipolla spezzettata e credo delle spezie o delle erbe, in modo che già l'acqua prendesse un sapore particolare. Ognuno metteva in questo sorta di pentola piena di acqua bollente quello che voleva del cibo che c'era sul tavolo e in poco tempo veniva cotto. Abbiamo mangiato della carne di manzo, il tofu di pesce (che secondo me è buonissimo!), molte verdure, insomma cose anche sane essendo state cotte al vapore e non fritte. Quando erano pronte ognuno toglieva quello che voleva e lo metteva nella proprio ciotolina, dentro cui ci è stata servirà una salsa al sesamo leggermente piccante. Ovviamente per mangiare avevamo le bacchette. Ho fatto una certa fatica, ma mi sembrava irrispettoso usare la forchetta, mi sembrava una mancanza di rispetto nei confronti delle loro tradizioni.
Durante il pranzo abbiamo bevuto del succo d'arancia e dello yogurt liquido (tipo actimel per intenderci). Al termine del pasto invece anziché bere il caffè come facciamo noi italiani abbiamo bevuto il te' cinese, che è più leggero del the inglese, anche perché sta meno tempo in infusione, accompagnato da dei dolcetti.
Poi il nostro amico Sun ci ha suonato (divinamente) delle canzoni al pianoforte, tra cui River Flows, che dev'essere la colonna sonora del penultimo film della saga di Twilight.

Insomma, abbiamo mangiato molto bene, mi è piaciuto tutto, e ci siamo proprio divertiti chiacchierando a metà tra l'inglese e l'italiano. Da rifare!

venerdì 26 aprile 2013

Innamorati in Centrale

Sono in Stazione Centrale a Milano aspettando che comunichino il binario del mio treno (ovviamente in ritardo). Vedo due ragazzi, innamorati, circa la mia età o poco più. Piangono, lei gli dice di non fare così, di essere forte e gli asciuga le lacrime. Lui deve partire. Piangono loro, e fanno piangere me che li guardo.

giovedì 25 aprile 2013

Woody Allen.

Non sono assolutamente una esperta di cinema. Ma proprio per niente. I miei film preferiti sono commedie romantiche americane, di quelle che quando finiscono rimani con un bel sorriso stampato in viso per un po'.
Ho visto recentemente due film di Woody Allen (To Rome with love e Midnight in Paris), che, sì, possono essere definite commedie romantiche americane. Durante il film mi piacciono gli attori, mi piace la storia, ma entrambe le volte mi è capitato che, concluso il film, ci rimanessi male. Non so esattamente il motivo, non è che finissero male o come non mi sarei mai aspettata, solo che è come se ogni volta avrei voluto che ci fosse qualcosa diverso, mi hanno lasciato un retrogusto agrodolce. Suppongo che il problema sia io e non Woody Allen.

sabato 20 aprile 2013

Saluti, prof!

Vi ricordate del bel prof di cui ho parlato nel post http://theblondmind.blogspot.it/2013/03/sessione-esami-conclusa-il-sorriso-del.html ?
L'altro giorno camminavo per il Campus Leonardo e l'ho incrociato. Per salutarlo mi stavo per schiantare contro il corrimano delle scale per accedere alla biblioteca. Ma ne è valsa la pena!

mercoledì 17 aprile 2013

Sharon la zozza

Qualche giorno fa, a tecnologia, abbiamo fatto revisione e poi sono stata ad aiutare Giulia a fare dei disegni un paio d'ore nel pomeriggio. Davanti a noi c'erano tre ragazzi, uno dei quali noi conosciamo perché è stato il nostro assistente nel primo semestre e pronunciava sempre il mio nome "sharòn" e veniva puntualmente corretto dalla prof. Era presente al mio esame, dove la prof aveva ribadito per l'ennesima volta come mi chiamavo. Insomma sono abbastanza certa che il mio nome ora se lo ricordi. Insomma, questi tre stavano cazzeggiando su Facebook guardando il profilo di alcune ragazze del Polimi.
Ad un certo punto uno urla "Noooooo, ma questa si chiama Sharoooooonnnnn". Ma sharon è proprio un nome da zozza!
Ero a 30 cm da loro e sono scoppiata a ridere. Dopo un quarto d'ora Giulia (ci eravamo messe d'accordo) esclama "grazie SHARON"! Ad alta voce.
Impagabile la faccia del tipo che aveva detto che Sharon era un nome da zozza.

Rasta sul treno.

Ebbene sì. Pure questo è stato un incontro che ho fatto sul treno. Questo ragazzo aveva i capelli lunghissimi, rasta, come si può notare dalla fotografia. Aveva dei borsoni dei colori più improponibili e le unghie tutte smaltate, ogni unghia di un colore diverso. Credo che nella foto si possano intravedere il fuxia e il giallo.
Solo io incontro gente strana insomma. La prossima volta però gli chiedo che smalto ha usato, bello il giallo!

La condanna del cibo

Stavo riflettendo su una cosa. Se fai un disegno, per esempio, lo fai una volta e poi rimane, non lo devi rifare. Se costruisci una casa è li' è basta.
Mangiare, invece.... Non che non mi dispiaccia, ma è una condanna! Non è che dici "mangio oggi così per un po' sono a posto". No! Il giorno dopo già devi mangiare di nuovo e così per sempre per tutta la vita almeno un paio di volte al giorno.

lunedì 15 aprile 2013

I fatti sono meglio delle parole.

Tutti che vogliono distinguere se sono innamorati o meno. Ma cosa me ne frega? È così sottile il confine tra l'esserlo o il non esserlo. Poi dipende dal tuo personale punto di vista, non esistono fattori universalmente riconosciuti come "segnali di innamoramento". Le farfalle nello stomaco? Il fatto di non guardare più gli altri?
Punto uno: quel brontolio alla pancia potrebbe essere il segnale di un cagotto imminente.
Punto due: non è vero che non si guardano più gli altri. Li guardi ma non ti interessano.
Poi a me non interessa dire "ti amo" piuttosto che "ti voglio bene" piuttosto che qualcos'altro. A parole si dicono tante cose! Magari uno pensa di essere innamorato allora lo dice, ma poi non lo dimostra e pensa solo a se stesso. Beh, allora siamo al punto di partenza. Preferisco un ragazzo che non mi dica a parole quanto tenga a me, ma che me lo dimostri ogni giorno.
:) buona settimana

sabato 13 aprile 2013

500

È circa due mesi che abbiamo la 500 e mi sembra doveroso fare una recensione.
Nel complesso mi piace, anche se ci sono alcuni punti dolenti:
- consuma parecchio
- i posti dietro sono strettissimi, due uomini di media corporatura e media altezza non credo ci starebbero
- per prendere la cintura devi quasi andare nel bagagliaio.

Però il tetto in vetro e' una figata, poi mi diverto a parlarle con i comandi al volante anche se nel 90% dei casi mi dice "comando non disponibile" :(

martedì 9 aprile 2013

Militare.

Quest'anno va così di moda, eppure a me la fantasia militare fa SCHIFO.
Sabato sono andata mangiare una pizza con Davide e fuori dal locale abbiamo visto una stupendissima X6, il top, bellissima... Ma rovinata dal fatto che era verniciata a fantasia militare. Giuro, mi sarei messa a piangere per quella povera macchina, mi faceva così pena! Entriamo e vediamo il ragazzo alla cassa con una maglietta a fantasia militare. Davide allora gli chiede "ma la macchina qui fuori..." Non fa a tempo a finire la frase che il tizio risponde "sì è mia", con un orgoglio che quasi vomitava tanto era contento che gliel'avessimo chiesto. Io invece avrei sotterrato lui e il suo cattivo gusto!!!
Ma ora la domanda è: per ogni maglietta del suo guardaroba ha un'auto diversa?

giovedì 4 aprile 2013

Treni che fanno inversioni a U.

Quando ero piccola mi chiedevo come facessero i treni a fare inversione dopo essere arrivati al capolinea. C'era qualcuno che li sollevava e li girava o come facevano? Aprivano la stazione per permettere loro di girare?

Ahahahahah

mercoledì 3 aprile 2013

Guardala negli occhi, guardale il sorriso.

Se sei uomo e vuoi comprendere una donna, piuttosto di fare domande e ascoltare le parole delle risposte, guardala di più negli occhi, guardale il sorriso e impara a leggere attraverso di essi quello che ha dentro di sè.

Memories - guardando le foto vecchie

Ogni tanto quando non ho nulla da fare mi metto a rivedere le foto di tempo fa.
La conclusione e' sempre che ci sono momenti che, nonostante le delusioni che poi sarebbero arrivate da parte di persone con cui ho condiviso quei momenti, vorrei rivivere all'infinito.

lunedì 1 aprile 2013

Clima pasquale

L'altro giorno volevo ascoltare qualche canzone mentre mi facevo la doccia. Ho guardato sul cellulare cosa proponeva la mia playlist. Ho constatato che siamo in periodo di feste perché ieri era Pasqua, ma che il clima di feste proprio non si sente! A Natale ci sono le lucine accese ovunque, i christmas carols, a Pasqua nulla di tutto questo, nonostante sia un giorno molto importante per chi crede.
Allora ho messo le canzoni di Natale di Michael Bublè e mi sono messa a cantare quelle :) bisogna pur accontentarsi nella vita.

sabato 30 marzo 2013

Vomitavo.

Stasera non so perché ma abbiamo cominciato a parlare di vomito. Quando ero piccola vomitato tutti i giorni perché non volevo andare all'asilo. Ahahahaha e ancora mi ricordo!
Un'altra volta ero andata a catechismo e poi al compleanno di mia cugina Serena. Forse avevo preso un po' di freddo. Sta di fatto che ho vomitato sei volte in mezz'ora, mi uscivano pure dal naso gli spaghetti che avevo mangiato a pranzo.

Ahahahahhahahaah dopo queste, mi ritiro e buon week end!

mercoledì 27 marzo 2013

Casi umani.

A volte mi chiedo perché i caso umani li debba beccare tutti io.
Ieri mattina in metro c'era una tizia sulla sessantina con un cappotto lungo fino alle caviglie (perché si, anche le caviglie potrebbero avere freddo) color arancione flash. Un evidenziatore ambulante in pratica.
Di sera, sempre in metro arriva una tizia con un mantello nero lungo fino ai piedi. Direttamente da Hogwarts.
Stamattina sul treno, un tizio ben stravaccato, con le scarpe tolte e con i piedi sul sedile di fronte. Vuoi un caffè?

Mah.

Ps: allego foto, molto sfuocate perché non volevo farmi notare.



sabato 23 marzo 2013

Openday - un anno dopo

Ripenso ad un anno fa quando all'Openday del Polimi c'ero io piena di speranze ed aspettative, con la paura di fare una scelta sbagliata e la paura di non superare il test, ma con la speranza di trovare la mia strada.
Per ora non posso che essere felice di quello che sto vivendo e di come sono ad un anno di distanza.

mercoledì 20 marzo 2013

L'urlatore al lab modelli.

Ieri ero al Poli e sono andata nel cosiddetto Laboratorio Modelli perché con due compagni di gruppo dovevo fare il modellino di una casa al mare progettata da Chipperfield. Entro e sento urlare un uomo dal fondo del laboratorio. In silenzio e con la massima discrezione raggiungo il mio tavolo e appoggio le mie cose. Siccome sono curiosa il mio sguardo involontariamente e' caduto su quel signore e sul povero cristiano che veniva maltrattato dall'uomo per non avere realizzato una presentazione, se ho ben capito.
Al che, il pazzo urlante mi guarda e mi urla "non ti preoccupare, stiamo facendo un corso di recitazione espressiva!".

Al laboratorio modelli? Are you fucking kidding me?!?!
Gente strana al Polimi.

martedì 19 marzo 2013

Scelte, vie.

Quando ti trovi davanti un problema, a una scelta, puoi decidere se intraprendere la via più facile o la più emozionante.

sabato 16 marzo 2013

Trust

Ogni tanto penso che si possa credere nell'amour. Non tanto. Facciamo solo ogni.

Pronuncia del mio nome e cognome.

Mi chiamo Sharon Piccolo. Sono italiana.

Nel corso degli anni mi è capitato di sentire diverse volte il mio nome storpiato. Tanto per incominciare alcune persone (soprattutto del sud) pronunciano il mio nome con l'accento sulla "o". È terribile. Orrendo. L'assistente di elementi si scuso' come me di questa cosa adducendo come ragione il fatto che in quel periodo stava studiando Ariel Sharon. Probabilmente si era reso conto che ogni volta che lo pronunciava così (e così convinto) metà classe cominciava a ridere.
Poi c'è chi lo pronuncia alla americana e chi all'italiana, ma quello non mi reca un gran fastidio. Siccome siamo Italia, la maggior parte delle persone mi chiamano sharon con la a, ma Tala, una mia compagna di corso, per esempio, pronuncia il mio nome in una maniera magnifica con la "a" che sta a metà tra la "a" e la "e".

Tuttavia, appunto perché vivo in Italia, non mi era mai e dico MAI capitato di sentire il mio cognome storpiato o di incontrare qualcuno titubante sulla pronuncia. Mai prima di giovedì. Signori e signore si, giovedì una prof italiana mi ha chiesto se il mio cognome si pronuncia "Piccolo" o "Piccolò". Non è difficile, basta leggere, dai che ce la puoi fare.

lunedì 11 marzo 2013

Voglio un trattore.

Quando ero piccola, tipo credo che avessi circa 4 anni, i miei genitori mi hanno portato in un negozio di giocattoli dove avrebbero voluto regalarmi una macchinina elettrica, una piccola moto elettrica o qualcosa del genere, per giocarci a casa di mia nonna.
Tuttavia, quando ci siamo recati al negozio, io non fui attratta dalle macchine della Barbie o dal triciclo elettrico di Sailor Moon, ma da un trattore a pedali. Si', proprio un trattore. Nonostante i miei insistessero per farmi comprare qualcosa di più femminile non c'è stato verso di farmi cambiare idea, mi sono impuntata e il trattore e' diventato mio. È stato uno dei giochi che ho più utilizzato nella mia infanzia!
Che problemi avevo già a 4 anni?!